La tragica farsa delle mascherine italiane

Questa storia non è necessariamente tutta vera, ma nemmeno tutta falsa. Si basa su quanto letto sui giornali e su quanto si può sospettare dalla lettura dei giornali. 

Il governo nomina un super-commissario per far fronte all’emergenza coronavirus. Il supercommissario ha poteri eccezionali, può comprare senza gare, può sequestrare, può importare in totale esenzione da tributi doganali. In pratica legibus solutus dovrebbe essere in grado di risolvere nel modo più diretto ed efficace tutti i possibili problemi.

Prendiamone uno ad esempio: le mascherine igieniche in grado di bloccare le microgoccioline impestate e proteggere chi le porta dall’infezione per “via aerea da uomo a uomo”. Ce ne vogliono milioni, subito. In Italia nessuno le produce. A quanto pare si producono in quantità enormi solo in Cina.

Il super-commissario organizza un consorzio fra le più grandi industrie italiane del settore confezioni che dovrebbero convertire le loro linee industriali per produrre mascherine a milioni e dichiara: “ fra 96 ore saremo in grado di produrre milioni di mascherine.”

Dopo quindici giorni non si è prodotta una mascherina: manca il tessuto necessario per confezionarle…ma intanto centinaia di industrie vere e finte mandano offerte per produrre mascherine. La maggior parte delle proposte sono inattendibili, ma le offerte vanno esaminate e trattate burocraticamente … ci vuole tempo…. 

Si continua a non produrre nulla. 

Dopo 8 giorni, il Commissario dichiara che sono in produzione milioni di mascherine che vengono inviate alle Regioni. Le Regioni dichiarano di non avere ricevuto nessuna mascherina. Il Commissario organizza una indagine per sapere dove sono finite le mascherine. Non si sa.

A domanda il Commissario risponde che non intende far polemiche e che comunque la risposta non interessa più a nessuno.

Qualcuno produce quintali di mascherine di carta, assolutamente inutili sia a proteggere chi le porta sia a proteggere dal contagio gli astanti. Una vera patacca. Le mascherine vanno certificate: permeabilità, potere filtrante etc. Non si sa quale laboratorio sia in grado di fare le prove e fornire il certificato, e tantomeno quando.

Dopo 15 giorni non si è ancora prodotta una mascherina “certificata”.

Ed ecco l’intervento mafioso: Dove si producono mascherine certificate da WHO? In Cina.  Come vogliono essere pagati i Cinesi? Cash. Il nostro uomo a Shanghai.  Individuare industrie cinesi e comprare mascherine. Quante? Tutte quelle disponibili in 6 ore. Milioni. Organizzare trasporto via aerea in Romania, passaggio dogana rumena “amica”. No questions asked. Trasportare in Italia via cargo-charter in nottata. Dopo 12 ore (ora più ora meno) dalla prima telefonata: le mascherine cinesi sono pronte in Italia per consegna immediata. 

Corollario: Una analisi precisa di quello che è successo potrebbe essere un fantastico manuale per definire cosa è necessario fare in Italia per rendere il “sistema Italia” efficace e competitivo. Ovviamente evitando metodi e procedure mafiose. Che in una Itala “efficace e competitiva” non camperebbero a lungo.

Lorenzo Matteoli

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Il Complotto prospettato da Mazzucco non è plausibile

Volentieri metto a disposizione dei miei lettori il messaggio che mi ha inviato l’amico prof. Beppe Bognetti dove con solidi argomenti dimostra la non plausibilità del complotto prospettato dal giornalista Mazzucco. L’esistenza di metodi meno rischiosi e complicati per rapinare i mercati documentata dal prof. Bognetti è un valido argomento per smontare la tesi del complotto sul virus.

Un altro argomento da valutare è la dichiarazione del Dr. Remuzzi (Istitito Negri) che casi di polmonite strana erano stati registrati in Lombardia nel Novembre del 2019, quindi prima della denuncia del focolaio cinese di Wuhan.L’ultima notizia preoccupante è uscita ieri: sull’Isola di Pasqua nell’Oceano Pacifico si è verificato un caso di coronavirus inspiegabile dato l’assoluto isolamento di quel luogo.

I stand Corrected.

Ecco la lettera del prof. Beppe Bognetti

Caro Lorenzo,
sono in generale d’accordo  al 90-95% con le tue osservazione sui diversi temi da te toccati. Questa volta sono invece in totale disaccordo in quanto il servizio del Marcuzzo rispecchia le solite teorie complottistiche che compaiono in rete. Mi sembra che per questi operatori finanziari non sia necessario per fare soldi creare un “casino” di questa fatta  di difficile controllo con conseguenze a livello modiale che nuocciono anche agli operatori finanziari.  In questo caso poi Dalio ha perso soldi.  Per fare un pò di soldi sono in grado di manovrare i mercati più che abbondantemente in modi un pò meno rozzi. Per fare un solo esempio di “rapina” guarda l’articolo di Lazonic et al su Business Harvard Review e quello uscito recentemente sul Financial Times  sulla politica del buy back praticato dalle imprese Usa. Se vogliamo rimanere sul campo delle ipotesi mi sembra molto più convincente l’idea che la Cina favorisca questa interpretazione per allontanare da sè la “colpa” di essere stata la causa di questa pandemia mondiale. A casa sua ha cercato di mettere in piedi un programma di educazione alla gratitudine  (rifiutata a quanto sembra anche dai cinesi stessi), e in sede internazionale a fornire aiuti e accordi con paesi Europei ed altri per tornare ad essere un paese generoso e solidale approfittando del fatto che questo ruolo assunto nel passato dagli Usa è stato abbandonato  sotto la guida di un politico disprezzabile e pericoloso quale è Trump (che tra l’altro in questo caso si è dimostrato anche impreparato e che adesso cerca di correre ai ripari velocemente).
Caro Lorenzo, non reagirei  se tu non fossi una  delle poche persone che dice cose giuste e che mostra indipendenza di giudizio.  
Con amicizia che spero di  continuare a mantere!
Beppe

Grazie Beppe!
LM

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Dal 2015 il tema del virus era oggetto di dibattito

The post includes a video of clips showing billionaire Microsoft founder and philanthropist Bill Gatesspeaking at a TED Talk. Gates says: “If anything kills over 10 million people in the next few decades, it’s most likely to be a highly infectious virus, rather than a war.”

Quindi da divers anni l’ipotesi della pandemia da virus era argomento di conversazione nell’empireo dei megaricchi. Qualcuno si è lasciato tentare?

Se il virus non si scatena da solo perché non dargli una “spinta” e prepararsi per le conseguenze del disastro sui mercati? Quanto potrebbe costare la preparazione di una “spinta”? Corrompere qualche minion dei laboratori di ricerca e ingegnerizzazione dei virus: 100 mila dollari, liberare la fialetta in qualche occasione internazionale? altri 100 mila. I fanatici che lo fanno per per zero dollari si possono sempre trovare.

Quanto si può guadagnare shorting the global markets? qualche decina Diu miliardi di dollari.

Quanti CEO di grossi Hedge funds ci sono continuamente sotto la pressione di aumentare i profitti dei loro portafogli? 300? 400? Quale percentuale di questi potrebbe essere disponibile al rischio? l’1%? il 2%?

Sono più che sufficienti. Ne basta 1.

Lorenzo Matteoli

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Rflessioine sul plausibile complotto denunciato dal giornalista Massimo Mazzucco sul coronavirus

Ecco una sequenza di avvenimenti:

Johns Hopkins Center for Health Security 

Preparedness for a High-Impact Respiratory Pathogen Pandemic 

September 2019

Johns Hopkins Center for Health Security 

Were a high-impact respiratory pathogen to emerge, either naturally or as the result of accidental or deliberate release, it would likely have significant public health, economic, social, and political consequences. Novel high-impact respiratory pathogens have a combination of qualities that contribute to their potential to initiate a pandemic. The combined possibilities of short incubation periods and asymptomatic spread can result in very small windows for interrupting transmission, making such an outbreak difficult to contain. The potential for high-impact respiratory pathogens to affect many countries at once will likely require international approaches different from those that have typically occurred in geographically limited events, such as the ongoing Ebola crisis in Democratic Republic of the Congo (DRC). 

The 2019 Military World Games, officially known as the 7th CISM Military World Games and commonly known as Wuhan 2019, was held from October 18–27, 2019 in Wuhan, Hubei, China.

Bridgewater Makes $1.5 Billion Options Bet on Falling Market

World’s largest hedge fund takes on a big bearish trade; founder Dalio says firm’s overall position on market isn’t negative.

By 

Juliet Chung and 

Gunjan Banerji

Updated Nov. 22, 2019 2:07 pm ET

Bridgewater Associates LP has bet more than $1 billion that stock markets around the world will fall by March, said people familiar with the matter.

Bridgewater Misssion and philosophy

Our unique success is the direct result of our unique way of being. We want an idea meritocracy in which meaningful work and meaningful relationships are pursued through radical truth and radical transparency. We require people to be extremely open, air disagreements, test each other’s logic, and view discovering mistakes and weaknesses as a good thing that leads to improvement and innovation. It is by continually striving together for the highest levels of truth and excellence that we create meaningful work and meaningful relationships.

Marzo 2020
Investor Ray Dalio told CNBC on Thursday the coronavirus outbreak will cost U.S. corporations up to $4 trillion, and “a lot of people are going to be broke.” “What’s happening has not happened in our lifetime before … What we have is a crisis,” Dalio said in a “Squawk Box” interview. “There will also be individuals who have very big losses. … There’s a need for the government to spend more money, a lot more money.”

Bridgewater, the world’s biggest hedge fund, has lost as much as 20% during the coronavirus-triggered sell-off, Dalio said. “We’re down … somewhere in the vicinity of 10% to 20% kind of decline,” Dalio said. “We missed that, you know, we’re kicking ourselves for missing that move. … What happened was it didn’t come from the usual places, it came from not the usual ways that downturns come.”

Unire i puntini

Nel Settembre del 2019 
la John Hopkins (Center for Health Security) pubblica un poderoso studio sulla ipotesi:
Were a high-impact respiratory pathogen to emerge, either naturally or as the result of accidental or deliberate release, it would likely have significant public health, economic, social, and political consequences. Novel high-impact respiratory pathogens have a combination of qualities that contribute to their potential to initiate a pandemic.

Lo studio è una esatta fotografia di quello che si sarebbe verificato nel gennaio 2020 a Wuhan e in Lombardia.

Nell’Ottobre del 2019
si tengono a Wuhan (Wubei) i giochi militari internazionali una olimpiade degli eserciti mondiali che vede fra le altre una importante presenza dell’esercito USA con più di 300 atleti.

Il 22 Novembre del 2019

Sul Financial Times compare un articolo che annuncia un investimento al ribasso di Bridgewater & Associates di più di un miliardo di dollari che scommette sul crollo dei mercati finanziari nel Marzo del 2020. Da dove arriva la certezza che promuove un azzardo di questa portata?

Nel Marzo del 2020

Una dichiarazione di Ray Dalio (CEO di Bridgewater e grande guruh finanziario  di Wall Street) sul disastro finanziario seguito al Coronavirus e sul fatto che Bridgewater ha perso dal 10 al 20% dei suoi assetti nel crollo dei mercati.

Ora ci si chiede se questa sia una sequenza casuale oppure se non rappresenti una serie di circostanze legate da una stessa logica.

Per quanto sia irritante la mania di disegnare “complotti”,  negare la plausibilità della connessione è ideologicamente “scomodo”.

Cui prodest?

Una prima regola: Follow the money

È vero Bridgewater ha fatto l’investimento nel al ribasso nel Novembre 2019 e ci si chiede quanto potrebbe costare il “lavoro” per organizzare la sequenza, acquisire il virus, collocarlo a Wuhan. Trovando i fanatici disponibili potrebbe costare molto poco. Qualcuno potrebbe aver venduto il “servizio” già confezionato e credibile a Bridgewater.

Una seconda regola: punire o mandare un segnale alla Cina

Correndo il rischio di ritorsioni?  La visione dei “fanatici” è di breve termine come sempre per gli stupidi o per i soggetti accecati dal fanatismo.

E la Lombardia? agli Americani non è piaciuta la stronzata di Di Maio sulla Via della Seta e il fanatismo potrebbe aver pensato a un segnale conseguente per Milano e la Lombardia la locomotiva dell’Economia italiana.

Le dichiarazioni di Ray Dalio nel Marzo 2020?  (CEO e fondatore di Bridgewater tendenzialmente portato al moralismo e storicamente disponibile a manovre di “shorting”) Ovvio e sciocco tentativo di rimediare alla gaffe del Novembre 2019. Escusatio non petita:perché un manager di Fondo di Investimento dovrebbe fare una dichiarazione autolesiva come questa? 

Quando un investitore di calibro plurimiliardario come Bridgewater perde soldi NON lo ammette, e la dichiarazione di Dalio è talmente smaccata e da sollevare più certezze che sospetti.

La Cina ha chiesto formalmente spiegazioni agli Stati Uniti.

Che non sono state fornite.

Personalmente non escludo la plausibilità di questa sequenza: nell’America che esprime un soggetto come Trump anche questa è una plausibile ignominia.

Lorenzo Matteoli

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Mi chiede: non ti piace Salvini? Ma dimmi chi altro c’è.

23 Febbario 2020

Una domanda alla quale si può rispondere con centinaia di nomi, conosciuti e sconosciuti: Sono infatti migliaia le persone oneste e capaci che amministrano, governano, comandano enti e istituzioni in Italia. 

Ma non è questo il punto, che invece è sicuramente rappresentato dalla indecenza culturale, politica, etica del Salvini.

Inaccettabile la sua laida strumentalizzazione di madonne e rosari: la leccata biascicosa del rosario in pubblico è un gesto osceno, volgare, sconcio. Un insulto alla tradizione laica della Repubblica Italiana, alla indispensabile indipendenza dal Vaticano e dal clero intollerabile in un ministro, in qualunque responsabile amministrativo. Tutti liberi di praticare qualunque fede scelgono ma certo non di professarla in pubblico con gesti laidi di feticismo blasfemo.

Inaccettabile il suo comportamento politico: i suoi decreti sull’immigrazione, il suo comportamento nei confronti dei migranti, gli insulti volgari nei confronti di Karola Rakete  la capitana coraggiosa e degli altri marinai che operano nel Canale di Sicilia sono una bestemmia politica. Tutto il suo operato da ministro degli affari interni è stato una vergogna politica: incompetenza, assenteismo, strumentalizzazione, furbizia sciocca, vantata ignoranza del furto di milioni di euro del partito del quale è segretario. Il favore compiaciuto con il quale tratta i suoi rapporti con picchiatori fascisti, teppisti da stadio, mafiosi e capibastone: tutti comportamenti che raccontano un profilo orribile di arroganza, superficialità, demagogia, violenza ideologica e volgarità. Cosa farà quando gli venissero dati gli strumenti per applicare questi modelli con i “pieni poteri” che chiede con insistenza?

Inaccettabile eticamente il disprezzo per le istituzioni che dimostra indossando abusivamente le divise di corpi dello Stato ai quali non appartiene, inaccettabile l’abuso di potere sistematico dei suoi comportamenti da ministro, da segretario di partito da uomo pubblico.

L’elenco dei gesti, delle manifestazioni, delle dichiarazioni che provano, documentano, rappresentano, spesso in modo disgustoso, le mie sintetiche citazioni occupa le pagine dei giornali italiani e lo spazio sulle televisioni degli ultimi dieci anni di vita politica del soggetto. Si chiama notorietà ufficiale.

Ma anche questo, drammaticamente vero e documentato, non è il punto.

La tragica realtà è che ci sono in Italia condizioni per porre la domanda iniziale e, più grave ancora è che ci sono in Italia milioni di elettori che votano, convinti, per quel profilo, per quelle immagini, per quei modelli.

Ci si chiede cosa sia successo in 40-50 anni di “democrazia” italiana per provocare questo degrado sociale.Stiamo assistendo a un fenomeno che ha radici profonde.

La mia analisi può essere offensiva per molti e disturbarne di più.

È un fenomeno di “rigetto”. La gente rifiuta la minestra che ha mangiato per 50 anni: la consociazione DC/PCI, la finta socialdemocrazia, la finta “sinistra”, che ha occupato il potere nel paese controllando, media, stampa, giustizia, scuola, università, parastato e quant’altro era occupabile. La gente vede in Salvini qualcosa di “diverso” e ci spera.

Ci vorranno anni di sofferenza per capire che non solo Salvini non è diverso, ma è uguale e, se possibile, molto peggio. 

Lorenzo Matteoli

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Una giornata di vergogna leghista

12 febbraio 2020 al Senato della Repubblica

Quello che è avvenuto ieri nel Senato della Repubblica, il discorso vergognoso di Salvini, l’abbietta adulazione dei leghisti, le sceneggiate sconce, l’impudica strumentalizzazione dei figli per provocare adulazione e servilismo osceno…una giornata da mettere nel calendario della vergogna etica, politica e culturale italiana. Mai si è scesi così in basso: l’aula del Senato è veramente diventata il “bivacco” dei manipoli sconci del nuovo osceno, fascismo, razzista, bugiardo, vigliacchetto italiano.

Ieri si è vista la figura del possibile regime leghista: bugie, arroganza, adulazione oscena del “capobastone”, piagnisteo, vittimismo strumentale…chi è capace di quello che è avvenuto ieri da parte del leghismo osceno imperante una volta al potere sarà capace di tutto.

Per memoria.

Lorenzo Matteoli

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A commentary on the Australian Bushfire

By Clare Jones

(This account has been written from notes I made whilst following ABC coverage of our fire season for 5 months. This experience subdued my usual good spirits, but I feel that the story should be told, especially for those without knowledge of Australia or an awareness of the problems and how these come to be solved.)

  • Serious fires began to rage in September 2019 and have escalated from that month well into 2020.

In fondo traduzione in Italiano (traduttore Google)

Our continental “perfect storm” arose from a combination of special conditions: high temperatures (30-49º); strong winds proving capable of over-turning 10 tonne trucks; dry ground following several years of drought in some areas, and dense forest in other areas, which had not burnt for years or been treated in the cool season to systematic reduction of the deep ground litter typically produced by eucalypts.

  • Firefighting became extremely hazardous. Fire moved fast and unpredictably, both on the ground and in the air, its heat too intense to make containment possible until milder wind conditions prevailed. Further hazards were faced. Large fires filling the sky with dark clouds of ash have the capacity to generate their own weather patterns, which include thunderstorms with dry lightning, as well as localised tornadoes which funnel upwards for hundreds of metres burning debris, birds, animals, etc, anything light enough to be lifted from the ground. In such conditions, forthcoming locations of new fires could not be predicted accurately, information necessary for deploying groups of firefighters on the ground and water bombers in the air. In time, early mornings presented themselves as either blood-red skies or total midnight blackness from the accumulating smoke. Major cities in Australia lived under a pall of smoke haze for days at a time, with people attempting to protect themselves with face masks. Temporary closures of airports and roads restricted travel and curtailed much normal business activity.
  • Our illustrious leader, PM Morrison, was approached early last year by all the State Fire Authorities, requesting discussions with him in order to plan for what was predicted to be a more than usually dangerous summer ahead. This was refused. At the height of the fire crisis, with extensive fires burning in 5 States, he disappeared without warning to take a secret family holiday in Hawaii. When this information was “leaked”, he was vilified by the Press and became the subject of large, angry graffiti paintings on city buildings. He returned and made several public apologies, one of which was a TV programme designed in the style used in UK for the Queen’s Christmas Message. He was recorded standing in his own home, holding his wife’s hand, in front of a heavily dressed Christmas tree. He acknowledged the problems facing his citizens and declared an enthusiastic confidence in their ability to help each other!!! Since then, he has visited some of the major fire zones, observed what is happening, and his public messages have focused more on the Federal Government options for assisting the States to recover and rebuild, rather than on his favourite theme concerning the pre-eminent imperative of avoiding national debt! His disinclination to provide federal finance to assist his citizens seems to have moderated.
  • Watching out-of-control fires, even at a safe distance, can be a highly stressful experience.
    • Imagine a crowd of about 5000 people standing silently on a beach, not looking out to sea, but facing inland with concentrated attention. They are awaiting the appearance of smoke clouds carrying burning embers from bushland and forests. These people are protected only by one fire truck with its crew, parked on the beach. The horn of the truck will sound to signal the moment when the crowd should retreat into the sea and submerge in order not to be injured by flying debris and red-hot embers.
    • Imagine living in a small bushland community where strong relationships exist between its members. They know fire is approaching and have prepared for this using all the means available to them. They now wait for a final radio message, telling them which roads are still open and safe to use and that the moment has come to leave, abandoning their homes. As they wait, their community becomes completely encircled by fire. It is too late to leave. Fire has moved so fast and in directions not anticipated, so that they are trapped. When the fire arrives it comes with a deafening roar, like the sound of a low flying jet. Their best option for survival is to gather together in the middle of their cricket oval or retreat inside the most strongly constructed building, such as a small church or the local pub. Attempts to out-run or out-drive a firefront too frequently end in death.
  • In the first week of 2020, PM Morrison obtained permission from the Governor-General to engage the Armed Services in rescue operations.
    • Communities in the countryside surrounded by fire were by now without electricity and the means to communicate with the outside world, even by mobile phone. Their only water supply, often held in small, domestic water tanks, had been used; foodstocks for themselves and their animals were almost exhausted. To relieve their isolation, military planes drop satellite phones which allow them to be in touch again with the firefighting force and make plans for rescue.
    • The Navy dispatches some of their larger vessels along the coastline, carrying essential supplies to seaside towns. Road transport has been unable to reach them. Much needed now are bottled water, tinned foods, medicines, treatment for burns, as well as earthmoving machines, generators, heavy-duty trucks and fuel for transport. After unloading, the Navy evacuates by sea to safer locations an estimated 200,000 resident families and international holiday visitors, who have been trapped on the beaches where they had taken refuge. Military Reservists, not already involved in firefighting, have been called up for action. They begin to assist with the administration of these services. They are also involved in transportation and initial care of injured native animals.
  • It was a relief to know that the Federal Government had at last come to the aid of the States and was able to offer an impressive array of resources. But warnings were given that even these measures would be insufficient to bring fires under control. It was possible the fires could continue for months. The best that could be hoped for was substantial rainfall. A day later, two summer cyclones appeared on the daily weather chart, one originating off the coast of Western Australia. Hopes were raised that their trajectory across the continent would bring rain that assisted the firefighters. Some areas of the Eastern States did benefit eventually from storms related to the cyclones. They also suffered serious floods.
  • The scale of the crisis prompted the immediate formation of a new National Bushfire Recovery Agency, with a budget of 2 billion federal dollars over 2 years. Thoughts about global warming suddenly seemed to be more realistic, together with the realisation that future summers could pose problems for Australia on a similar scale. Research had already shown that fire seasons had lengthened and that fires were occurring more frequently and with greater intensity. Later announcements from the Federal Government made undertakings to provide 55 million dollars for the restoration of animal populations and their habitats and 75 million dollars to augment Mental Health Services.
  • In the current crisis, Voluntary Agencies have played important roles. The Red Cross has provided food, clothing and cash for families made homeless. The RSPCA sent teams of vets to deal with injured farm stock and native animals. UNESCO has offered both adults and children supportive counselling as they attempt to cope emotionally with their confusion and loss. A Fire Fighting Fund has received massive donations from both rich and poor Australians. Spontaneous gestures of international support have arrived from Canada, New Zealand, Fiji, Papua New Guinea, and California, through their willingness to send teams of firefighters to Australia.
  • The ABC has performed magnificently, as it usually does. Broadcasting around the clock, TV and radio messages have been relayed from Fire Controllers based in all the States. “Fire Alert”, “Watch and Wait”, “Prepare to Leave” and “Leave Now” communications have provided essential guidance to the public, saving many lives. Media presenters have shown footage of the fires, maps of fire zones, and introduced experts on fire and weather to explain how the crisis has grown. Reporters have interviewed in real time both firefighters and victims of fire. Fire Control planners have explained the dilemmas they face when making decisions to deploy crews on the ground and in the air. This has all proved both reassuring and educational.
  • For a while, Australia will be a nation in grief. This can be expressed in so many different ways: an initial state of shock immobilising the capacity to function fully; a despairing preoccupation with what has been lost; anger at those with responsibilities who did not perform well; fear about an uncertain future and the prospect of rebuilding a life on slender, if any, remaining personal resources. Some victims chose not to have, or could not afford, insurance. Outwardly, most of the fire victims willing to talk, have conveyed much resilience and bravery, even whilst choking back their tears, and many are already starting to rebuild their lives. The provision of personal support and counselling is one of the briefs held by the new National Bushfire Recovery Agency.
  • A Royal Commission is to be held on the current fire season. Preparations made by the States before the season commenced and the subsequent management of fires during the crisis, will be examined. The States are legally responsible for fighting fires, but they are also legally entitled to seek help from the Federal Government. The view generally held at the moment is that the Federal response was “too little, too late”. The States did not have the resources to reach so many fires sufficiently quickly to prevent them spreading in such wild weather. This shortfall of firefighting capacity, when set alongside weather forecasts for the summer, should have become apparent at the early planning meeting requested by the Fire Authorities and refused by the PM. The damage that has occurred could also have been mitigated by earlier use of the Armed Forces than was allowed by the PM. Finally, very late attempts by Australia to obtain more water bombing planes internationally proved abortive. Planes in Canada were immovable, iced into the ground during their winter and planes in Asia grounded due to local volcanic eruptions.
  • Summary:

At the time of writing, Western Australia remains one of the least damaged States, despite big fires fought in the north around Broome, to the south around Esperance, Albany and Rockingham, and in the central areas of the goldfields and Nullabor Plain.

Official figures on the crisis for the entire continent remain uncertain. At least 33 people have died and more are still missing. At least 15½ thousand homes have been lost. The number of hectares burnt, yet to be calculated, will provide a sobering statistic for the future. Fires are still burning.

Traduttore Google con pochi ritocchi

Un commento sugli incendi australiani 2019-2020

Mrs Clare Jones

(Questo account è stato scritto dalle note che ho fatto mentre seguivo la copertura ABC della nostra stagione degli incendi per 5 mesi. Questa esperienza ha attenuato il mio solito buon umore, ma sento che la storia dovrebbe essere raccontata, specialmente per coloro che non conoscono l’Australia o  non hanno consapevolezza dei problemi e come questi vengano risolti.)

• Gli incendi gravi hanno iniziato a imperversare a settembre 2019 e sono aumentati da quel mese fino al 2020. La nostra “tempesta perfetta” continentale è nata da una combinazione di condizioni speciali: alte temperature (30-49º); forti venti in grado di ribaltare camion da 10 tonnellate; terreni asciutti a seguito di diversi anni di siccità in alcune aree e fitte foreste in altre aree, dove il sottobosco non era stato bruciato per anni o  dove si erano accumulati per anni i rifiuti  prodotti dagli eucalipti (foglie secche e corteccia squamata).

• L’estinzione degli incendi è diventata molto pericolosa. Il fuoco si muoveva in modo rapido e imprevedibile, sia a terra che in aria, il suo calore troppo intenso per rendere possibile il contenimento fino a quando non prevalevano condizioni di assenza di vento o di vento leggero. Sono poi sorti altri pericoli. Grandi incendi che riempiono il cielo di nuvole scure di cenere hanno la capacità di generare le  loro dinamiche meteo interne, tra cui temporali con fulmini secchi, nonché tornado localizzati verso l’alto per centinaia di metri di altezza bruciando detriti, uccelli, animali, ecc. Qualsiasi oggetto abbastanza leggero per essere sollevato da terra. In queste condizioni, non è stato possibile prevedere con precisione le localizzazioni di nuovi incendi, idatinecessari per dislocare gruppi di vigili del fuoco a terra e bombardieri in aria. Col tempo, le p mattine si presentavano con  il cielo rosso sangue o oscurità totale per il fumo che si accumulava. Le principali città dell’Australia vivevano per giorni sotto una cappa di fumo, con la gente che cercava di proteggersi il viso convarie maschere. La chiusura di aeroporti e strade ha limitato i viaggi e ridotto la normale attività commerciale.

• Il nostro illustre leader, PM Morrison, è stato avvicinato all’inizio dell’anno scorso da tutte le autorità dei vigili del fuoco dello Stato, chiedendo di discutere con lui i problemi al fine di pianificare quella che ci si aspettava fosse un’estate più pericolosa del solito. La richiesta venne respinta. Al culmine della crisi con incendi estesi in 5 stati,il Primo Ministro  è scomparso senza preavviso per fare una vacanza di famiglia alle Hawaii. Quando la stampa  lo seppe fu attaccato dai media e divenne oggetto di grandi e ferocii graffiti sugli edifici della città. Tornò e fece scuse pubbliche, una delle quali era un programma televisivo progettato nello stile usato nel Regno Unito per il messaggio di Natale della regina. In piedi a casa sua, tenendo la mano di sua moglie, di fronte a un albero di Natale pesantemente decorato. Ha riconosciuto i problemi che devono affrontare i suoi cittadini e ha dichiarato una fiducia entusiasta della loro capacità di aiutarsi a vicenda !!! Da allora, ha visitato alcune delle principali zone dell’incendio, osservato ciò che stava accadendo e i suoi messaggi pubblici si sono concentrati più che altro sulle opzioni del governo federale per aiutare gli Stati a recuperare e ricostruire, piuttosto che sul suo tema di solito preferito sul preminente imperativo di ridurre il debito nazionale! La sua inclinazione a fornire finanziamenti federali per assistere i suoi cittadini sembra essersi moderata.

• Guardare incendi fuori controllo, anche a distanza di sicurezza, può essere un’esperienza estremamente stressante.

o Immagina una folla di circa 5000 persone in piedi silenziosa su una spiaggia,che  non guarda il mare, ma l’entroterra con molta tesa attenzione c. Stanno aspettando la comparsa di nuvole di fumo che trasportano braci ardenti da boschi e foreste. Queste persone sono protette da un solo camion dei pompieri con il suo equipaggio, parcheggiato sulla spiaggia. Il clacson del camion suonerà per segnalare il momento in cui la folla dovrebbe ritirarsi in mare e immergersi per non farsi ferire da detriti volanti e braci ardenti.

Vivono in una piccola comunità dove esistono forti relazioni tra i cittadini. Sanno che il fuoco si sta avvicinando e si sono preparati per questo usando tutti i mezzi a loro disposizione. Ora aspettano un messaggio radio finale, che dica loro quali strade sono ancora aperte e sicure e che è giunto il momento di partire, abbandonando le loro case. Mentre aspettano, la loro comunità viene completamente circondata dal fuoco. È troppo tardi per andarsene. Il fuoco si è mosso così velocemente e in direzioni non previste, e sono rimasti intrappolati. Quando il fuoco arriva, arriva con un ruggito assordante, come il suono di un aereo jet a bassa quota. La loro migliore opzione per sopravvivere è riunirsi nel mezzo del loro campo di cricket o ritirarsi all’interno dell’edificio più robusto, come una piccola chiesa o il pub locale. I tentativi di scappare o sspegnere un focolaio troppo frequentemente finiscono con la morte.

• Nella prima settimana del 2020, il PM Morrison ha ottenuto l’autorizzazione dal Governatore generale per impegnare l’esercito in operazioni di salvataggio.

o Le comunità nelle campagne circondate dal fuoco erano ormai prive di elettricità e dei mezzi per comunicare con il mondo esterno, anche tramite i telefoni cellulari. La loro unica riserva d’acqua, spesso contenuta in piccoli serbatoi d’acqua domestici, è finita; i generi alimentari per se stessi e i loro animali sono esauriti. Per alleviare il loro isolamento, gli aerei militari lasciano cadere i telefoni satellitari che consentono loro di essere di nuovo in contatto con la forza antincendio e poter fare piani per salvarsi.

o La Marina spedisce alcune delle sue navi più grandi lungo la costa, con rifornimenti essenziali alle città costiere. Il trasporto su strada non è stato in grado di raggiungerle. Molto necessari ora sono acqua in bottiglia, cibi in scatola, medicine, trattamento per le ustioni, così come macchine per movimento terra, generatori, camion pesanti e carburante per il trasporto. Dopo lo sbarco, la Marina evacua via mare verso luoghi più sicuri circa 200.000 famiglie di residenti e visitatori internazionali in vacanza, che sono stati intrappolati sulle spiagge dove si erano rifugiati. I riservisti militari, non già coinvolti nella lotta antincendio, sono stati chiamati all’azione. Cominciano ad aiutare con l’amministrazione di questi servizi. Sono anche coinvolti nel trasporto e nella cura iniziale degli animali nativi feriti.

• È stato un sollievo sapere che il governo federale era finalmente venuto in aiuto degli Stati ed era in grado di offrire una vasta gamma di risorse. Ma furono avvertiti che anche queste misure sarebbero state insufficienti per tenere sotto controllo gli incendi. C’era la possibilità che gli incendi potessero continuare per mesi. La cosa migliore che si potesse sperare era una forte pioggia. Il giorno dopo, due cicloni estivi apparvero sulla carta meteorologica giornaliera, uno originario al largo delle coste dell’Australia occidentale. Si sperava che la loro traiettoria in tutto il continente avrebbe portato pioggia che avrebbe aiutato i vigili del fuoco. Alcune aree degli Stati orientali alla fine hanno beneficiato delle tempeste legate ai cicloni. Hanno anche subito gravi inondazioni.

• L’entità della crisi ha portato alla formazione immediata di una nuova agenzia nazionale per affrontare degli incendi dei boschi, con un budget di 2 miliardi di dollari federali in 2 anni. La preoccupazione per ilcambiamento climatico improvvisamente diventata più realistica, insieme alla consapevolezza che le estati future potrebbero creare problemi su una scala simile in Australia. La ricerca aveva già dimostrato che le stagioni degli incendi si erano allungate e che gli incendi si stavano verificando più frequentemente e con maggiore intensità. In seguito annunci del governo federale si impegnarono a fornire 55 milioni di dollari per il ripristino delle popolazioni animali e dei loro habitat e 75 milioni di dollari per aumentare i servizi di salute mentale.

• Nell’attuale crisi, le agenzie di volontariato hanno svolto ruoli importanti. La Croce Rossa ha fornito cibo, vestiti e denaro per le famiglie senza dimora. L’RSPCA ha inviato squadre di veterinari per trattare animali da allevamento feriti e animali nativi. L’UNESCO ha offerto consulenza di supporto sia agli adulti che ai bambini nel tentativo di far fronte emotivamente alla loro confusione per le perdite. Un fondo antincendio ha ricevuto ingenti donazioni da australiani ricchi e poveri. Sono arrivati ​​gesti spontanei di supporto internazionale da Canada, Nuova Zelanda, Figi, Papua Nuova Guinea e California, acon l’offerta di inviare squadre di volontaridi vigili del fuoco in Australia.

• L’ABC (Australian Broacsating Corporation) si è comportata magnificamente, come al solito. Le trasmissioni 24 ore su 24, i messaggi TV e radio sono stati trasmessi dai vigili del fuoco in tutti gli Stati Uniti. Le comunicazioni “Fire Alert”, “Watch and Wait”, “Prepare to Leave” e “Leave Now” hanno fornito una guida essenziale al pubblico, salvando molte vite. I presentatori dei media hanno mostrato le riprese degli incendi, le mappe delle zone di incendio e hanno presentato esperti su incendi e condizioni meteorologiche per spiegare come è cresciuta la crisi. I giornalisti hanno intervistato in tempo reale sia i pompieri che le vittime del fuoco. I pianificatori dei vigili del fuoco hanno spiegato i dilemmi che devono affrontare quando prendono le decisioni di schierare gli equipaggi a terra e in aria. Tutto ciò si è rivelato rassicurante ed educativo.

• Per un po ‘, l’Australia sarà una nazione in lutto. Ciò può essere espresso in molti modi diversi: uno stato iniziale di shock che blocca la capacità di funzionare pienamente; una preoccupazione disperata per ciò che è stato perso; rabbia per coloro che hanno responsabilità che non si sono comportati bene; paura di un futuro incerto e la prospettiva di ricostruire una vita su risorse personali rimaste sottili. Alcune vittime hanno scelto di non avere o non potevano permettersi un’assicurazione. Esternamente, la maggior parte delle vittime del fuoco disposte a parlare, hanno trasmesso molta resilienza e coraggio, anche se hanno soffocato le loro lacrime, e molti stanno già iniziando a ricostruire le loro vite. La fornitura di supporto personale e consulenza è uno dei compiti della nuova agenzia nazionale per la lotta agli incendi boschivi.

• Nell’attuale stagione degli incendi si terrà una commissione reale. Saranno esaminati I preparativi fatti dagli Stati prima dell’inizio della stagione e la gestione degli incendi durante la crisi. Gli Stati sono legalmente responsabili della lotta agli incendi, ma hanno anche il diritto di chiedere aiuto al governo federale. L’opinione generalmente sostenuta al momento è che la risposta federale è stata “troppo poco, troppo tardi”. Gli Stati non avevano le risorse per raggiungere così tanti incendi in modo sufficientemente rapido da impedire che si diffondessero in un clima così selvaggio. Questa carenza di capacità antincendio, se affiancata alle previsioni meteorologiche per l’estate, avrebbe dovuto essere evidente nella riunione di pianificazione anticipata richiesta dalle Autorità antincendio e rifiutata dal Primo Ministro. Il danno che si è verificato potrebbe anche essere stato mitigato dall’uso anticipato delle Forze armate più di quanto consentito dal PM. Infine, i tentativi  senza successo molto tardivi dell’Australia di ottenere più aerei bombardieri a livello internazionale. Gli aerei in Canada sono stati immobili, ghiacciati nel terreno durante il loro inverno e gli aerei in Asia sono stati messi a terra a causa delle eruzioni vulcaniche locali.

•          Sommario:

Al momento in cui scrivo, l’Australia occidentale rimane uno degli Stati meno danneggiati, nonostante i grandi incendi combattuti nel nord intorno a Broome, a sud attorno a Esperance, Albany e Rockingham e nelle aree centrali dei campi d’oro e della pianura di Nullabor.

I dati ufficiali sulla crisi per l’intero continente rimangono incerti. Almeno 33 persone sono morte e altre ancora disperse. Almeno 15½ mila case sono state perse. Il numero di ettari bruciati, ancora da calcolare, fornirà una statistica che fa riflettere per il futuro. Gli incendi stanno ancora bruciando.

Ci sono stati 33 morti vigili del fuoco e volontari e i tre piloti dell’aereo americano che operava fra Canberra e la costa.

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