COME E’ STATO POSSIBILE?

…la verità che nessuno dice è che Trump ha continuato a falsificare sui social media indisturbato perché tutti avevano paura di venire fucilati dai suoi scherani, ovvero gli Stati Uniti sono stati ostaggio di un mentecatto violento  assistito da un seguito di deficienti violenti e armati per 4 anni, adesso ipocritamente si discute se un privato cittadino  che assiste a un sistematico scempio delle leggi abbia o meno il diritto, se  ha gli strumenti per farlo, di bloccare il comportamento criminale.

La discussione  invece dovrebbe essere su come sia possibile che la più grande democrazia del Pianeta elegga alla sua presidenza un criminale diminuito mentale affetto da egomania patologica e ce lo lasci impunito per 4 anni.
Da qualche parte nelle norme c’è una lacuna assurda.

Lorenzo Matteoli

Mandatory Credit: Photo by Evan Vucci/AP/Shutterstock (10434333bm) Donald Trump, Sauli Niinisto. President Donald Trump speaks during a meeting with Finnish President Sauli Niinisto in the Oval Office of the White House, in Washington Trump, Washington, USA – 02 Oct 2019
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Articolo dal Weekend Australian del 17-16 Gennaio, 2021

Questo articolo The Australian è significativo di una importante svolta politica: Murdoch e i suoi giornali (di destra) hanno denunciato Trump in modo durissimo. Questa denuncia dovrebbe innescare una seria riflessione nella frangia dei seguaci di Trump che ancora pensa. Oltre alla forte base nel sistema mediatico verranno a mancare anche i quattrini e il potere che dalla disponibilità di denaro deriva (comunicazioni, media, viaggi, attrezzature etc.). Forse è iniziata una fase che dovrebbe portare alla definitiva eliminazione di Trump dalla scena politica. Il Partito Repubblicano dovrebbe fare una pesante autocritica nella speranza di recuperare credibilità. I soggetti trumping dovrebbero decentemente dimettersi. La loro carriera politica è finita insieme a quella del loro capo. (LM)

IL quotidiano The Australian è il più autorevole quotidiano australiano di proprietà Murdoch.

Murdoch è stato un importante sostenitore di Trump, ma la linea politica della redazione è radicalmente cambiata come dimostra questo fondo di Troy Bramston (senior writer).

Trump sarà sempre più isolato dai suoi fan e dai suoi sponsor: privato dell’accesso ai social, senza la stampa al suo servizio, senza sponsor finanziari presto sarà travolto dall’oblio. I colpi di coda saranno pericolosi, perchè spinto dalla disperazione il soggetto mentalmente debole è capace di qualunque cosa.

The Republic’s future is at stake

Trump had to be impeached to make it clear his attempted coup

was repudiated and his behaviour would not be tolerated.

Troy Bramston

Senior Writer

The weekend Australian 16-17, 2021

…..(last five paragraphs)

What is at stake is not just the future of the Grand Old Party. What is at stake is the future of the republic itself. It was necessary that Trump be impeached – only the fourth such impeachments and his second – to make it clear his attempted coup was repudiated. This is humiliating for Trump. But it is not enough.

Trump committed sedition. He sought to overturn an election. His actions are the antithesis of democracy. Yet Trump is defiant, this week saying his speech prior to the Capitol insurrection was “totally appropriate”. He shows no remorse. It would be comical if it were not so brazen and tragic.

That is why Trump deserves to be convicted by the Senate, even when out of office, because his behaviour deserves maximum constitutional condemnation. It cannot be tolerated. It is absurd to argue that an impeachment trial would be divisive; Trump’s entire presidency has been divisive.

Moreover, there is no doubt that Trump violated the 14th Amendment to the Constitution which says no president “shall have engaged in insurrection or rebellion…or given aid or comfort to the enemies thereof.” Congress can ensure Trump is prohibited from running for president again by enforcing the 14th Amendment “by appropriate legislation”, as provided for under the Constitution.

It would be a fitting requiem for a truly despicable and utterly disgraceful president. And it is essential to upholding the values of the great American republic.

È in gioco il futuro della Repubblica Trump ha dovuto essere messo sotto accusa per chiarire che il suo tentativo di colpo di stato è stato ripudiato e il suo comportamento non sarebbe stato tollerato.

Troy Bramston

La posta in gioco non è solo il futuro del Grand Old Party. La posta in gioco è il futuro della repubblica stessa. Era necessario che Trump fosse messo sotto accusa – solo il quarto di questi impeachment  (storicamente) e il suo secondo – per chiarire che il suo tentativo di colpo di stato è stato ripudiato. Questo è umiliante per Trump. Ma non è abbastanza.Trump ha commesso sedizione. Ha cercato di ribaltare un’elezione. Le sue azioni sono l’antitesi della democrazia. Eppure Trump continua a provocare, questa settimana ha dichiarato che il suo discorso prima dell’insurrezione del Campidoglio era “del tutto appropriato”. Non mostra rimorso. Sarebbe comico se non fosse spudorato e tragico.

Ecco perché Trump merita di essere condannato dal Senato, anche quando non è più in carica, perché il suo comportamento merita la massima condanna costituzionale. Non può essere tollerato. È assurdo sostenere che un processo di impeachment creerebbe divisione; L’intera presidenza di Trump è stata divisiva.

Inoltre, non c’è dubbio che Trump abbia violato il 14 ° emendamento alla Costituzione che dice che nessun presidente “si sarà impegnato in insurrezioni o ribellioni … o dato aiuto o conforto ai suoi nemici”. Il Congresso può garantire che a Trump sia vietato di candidarsi nuovamente alla presidenza applicando il 14 ° emendamento “con una legislazione appropriata“, come previsto dalla Costituzione. Sarebbe la giusta fine per un presidente veramente spregevole e assolutamente vergognoso. Ed è essenziale per sostenere i valori della grande repubblica americana.

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SE NON SI FA COME DICO IO …FACCIO SALTARE IL GOVERNO

Genghis Khan

Non ho capito perché bisogna disprezzare i “responsabili”, trattarli di scilipoti e chiamarli “voltagabbana”. E non bisogna piuttosto valutare la loro decisione politica con i criteri della politica: quali alternative, quali pericoli, quali vantaggi, quali conseguenze?

È forse più apprezzabile la posizione dei 5Stelle che condizionano il loro appoggio a una rinuncia MES obbiettivamente inutile e pericolosa? 

I c.d. “responsabili” applicano un criterio intelligente: non subire la prassi ricattuale della partitocrazia più deteriore, utilizzare la libertà di interpretare in modo critico il loro mandato e decidere quello che ritengono più utile per la res publica nella specifica congiuntura, ci vuole intelligenza e coraggio per farlo…dalli al voltagabbana!

È buffo: mentre apprezziamo i membri del Partito Repubblicano USA che si ribellano alla egomania di Trump, disprezziamo i senatori di Italia Viva che si ribellano alla egomania di Matteo Renzi. Martelli dice Conte ha gestito male la pandemia deve andarsene: se Conte avesse adottato una politica più dura e autoritaria (che sarebbe stata necessaria) bloccando le derive demagogiche regionali sarebbe stato accusato di “dittatura sanitaria”… c’è sempre un altro lato del problema.

Non so se Conte troverà i numeri per risolvere la congiuntura: certo sarebbe interessante non subire l’arroganza pretestuosa di Matteo Renzi e del suo partitino dall’incredibile programma “facciamo tutto quello che dice Matteo”. 

Aveva fatto una critica apprezzabile, aveva ottenuto da Conte ampie concessioni, ma in realtà voleva altro e ha tentato il colpo.

Io spero che non gli vada bene: dice di non voler concedere i pieni poteri a nessuno, non a Salvini, non a Conte e intanto li vuole lui.

Se non si fa quello che voglio io, faccio saltare il governo.

If they do not do what I say …I will shoot.

Datemi i pieni poteri e faccio funzionare il Paese.

lorenzo matteoli

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JANUARY 20th: THEY WILL ATTACK WITH DRONES

When all the ground options are blocked and controlled by the National Guard the only option left is the air. This is why if there will be attacks by the trumpian fanatics on January 20 they will be carried out by means of drones.

lorenzo matteoli

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SPARARE, COMUNQUE.

Miliziani armati USA

Dalle interviste ai sostenitori di Trump pubblicate su internet e sulla stampa USA, la prospettiva di una guerra civile armata in caso di impeachment o rimozione di Trump, oggi 14 gennaio 2021 è confermata. Tutti dichiarano che se Trump verrà rimosso loro “spareranno”.

A parte la sicurezza sulla decisione di sparare, non c’è nessuna chiarezza su “a chi intendono sparare”. 

L’ideologia fondamentale dell’elettore trumpista USA medio è che “se le cose non vanno come dico io…sparo”. Questa la visione della democrazia che 4 anni di Presidenza Trump hanno fondato. Il risultato della sistematica costruzione di una realtà storica falsa alla quale Trump ha lavorato con tutti i suoi tweets per i 4 anni della sua presidenza.

Per chi nega i fatti le parole non servono …

È necessario quindi prendere atto che negli Stati Uniti è attualmente in corso una guerra civile, fra la destra conservatrice del Partito Repubblicano e … il resto dell’America non bene altrimenti definito.

Spareranno nel mucchio, perché l’unica cosa che concepiscono e vogliono fare è, comunque, sparare e usare finalmente le armi che hanno comprato.

lorenzo matteoli

To shoot, that’s it.

From interviews with Trump supporters published on the internet and in the US press, the prospect of an armed civil war in the event of Trump’s impeachment or removal, today January 14th, 2021, is confirmed. Everyone claims that if Trump is removed they will “shoot”.

Apart from the certainty about the decision to shoot, there is no clarity about who do they wish to shoot.

The very simple idea of the average US Trumpist voter is that “if things don’t go as I wish … I’ll shoot“. This is the vision of democracy that 4 years of the Trump presidency have established. This is the result of the systematic construction of a false historical reality that Trump has been working on with all of his tweets for the 4 years of his presidency. 
For those who deny the facts, words are useless …

It is therefore necessary to take note that a civil war is currently underway in the United States, a war between the conservative right of the Republican Party and … the rest of America not otherwise well defined.

They will shoot in the crowd, because the only thing they conceive and want to do is to use their guns.

lorenzo matteoli

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LA GRAVE PATOLOGIA IDEOLOGICA DEGLI STATI UNITI COME RISANARE L’OPINIONE PUBBLICA AVVELENATA

Il problema di Biden è governare un Paese nel quale 75 milioni di elettori lo ritengono un usurpatore, uno che è stato eletto da elezioni truccate e manipolate.

Questa è la solida immagine falsa che Trump è riuscito a costruire con i suoi tweets.

La folla inferocita che ha dato l’assalto al Campidoglio il 6 Gennaio era formata da soggetti convinti di essere stati vittima di una sporca truffa elettorale.

Erano onestamente convinti di dover “mettere le cose a posto” costringendo il Vice Presidente Pence ad annullare i voti di Biden e a bloccare la conferma con il voto finale dei delegati dei vari Stati.

All’inizio della riunione di conferma decine di delegati repubblicani hanno proposto mozioni per chiedere l’annullamento di voti favorevoli a Biden: questi deputati e senatori non potevano non sapere che le loro mozioni si basavano su falsi clamorosi. 

Insieme a molti altri dettagli sugli avvenimenti questa è la prova certa della loro complicità nel tentato colpo di stato. Aspettavano l’incidente grave da parte dei rivoltosi per bloccare la liturgia costituzionale della conferma di Biden.  Incidente che è stato sventato per una manciata di secondi.

Dagli avvenimenti del 6 Gennaio si possono trarre alcune importanti conclusioni:

  1. I risultati elettorali rigorosamente accertati e verificati possono essere aggrediti e qualificati come falsi da una campagna sistematica condotta sui “social media”.
  2. La campagna di falsificazione condotta con l’autorevolezza del Presidente degli Stati Uniti può raggiungere percentuali determinanti del voto popolare: nel caso di Twitter l’account di Trump aveva 88 milioni di follower.
  3. Il pubblico dei seguaci non è in grado di distinguere il falso dal vero per questo è possibile la costruzione di una falsa realtà storica.
  4. Da queste premesse deriva la pericolosità criminale di campagne di falsificazione condotte sui social media. In particolare, sono pericolose se condotte da istituti e personaggi pubblici qualificati che operano sfruttando illecitamente le loro qualifiche, come ha fatto Donald Trump in modo continuo e sistematico.
  5. Queste operazioni non costituiscono “esercizio della libertà di espressione” e come tali non vanno tutelate in alcun modo: sono operazioni a tutti gli effetti criminali che attentano all’ordine costituito. 
  6. Anche il dubbio sulla loro connotazione criminale implica una colpevole complicità.

È necessario riconoscere nella attuale situazione degli Stati Uniti una condizione di guerra civile determinata dalla esistenza di un enorme sezione della opinione pubblica (decine di milioni di soggetti) assolutamente convinta della illegittimità del governo e del Presidente eletto, che si sente quindi autorizzata a condurre operazioni di resistenza e antagonismo estreme, al limite armate.

Smantellare questa convinzione e ripristinare la realtà storica è la priorità assoluta, una operazione difficile che va condotta in modo positivo e pacifico, nonostante l’ostilità della controparte.

Non sarà facile, ci saranno incidenti e probabilmente ci saranno ancora vittime.

Contemporaneamente sarà necessario analizzare come sia stato possibile innescare e consolidare l’operazione di falsificazione tossica sistematica, quali atteggiamenti, quali operazioni di immagine, quali tendenze ideologiche e modelli l’hanno assistita e procedere di conseguenza per il superamento della patologia e dei suoi sintomi.

Il problema non è solo degli Stati Uniti d’America.

lorenzo matteoli

The acute ideological pathology of the United States: How to heal poisoned public opinion. 

Biden’s problem is how to rule over a country in which 75 million voters see him as a usurper, elected in rigged and manipulated elections. This is the false image that Trump managed to build with his tweets. The angry crowd that stormed the Capitol on January 6 was made up of people who believed they had been the victims of a dirty election scam. They were convinced that they had to “put things right” by forcing Vice President Pence to cancel Biden’s votes and block the confirmation with the final vote of the delegates of the various states.


At the beginning of the confirmation meeting of the two chambers (Senate and House), dozens of Republican delegates proposed motions calling for the annulment of votes in favor of Biden: these MPs and senators could not fail to know that their motions were based on sensational forgeries. Together with many other details about the sequence of events, this is clear evidence of their complicity in the attempted coup. They awaited the serious incident by the rioters to block the constitutional liturgy of Biden’s confirmation.  The incident was avoided by a matter of seconds.

Some important conclusions can be drawn from the events of January 6:

1. Strictly ascertained and verified election results can be attacked and qualified as false by a systematic campaign conducted on “social media”. 

2. The falsification campaign conducted with the authority of the President of the United States can reach crucial percentages of the popular vote: in the case of Twitter, Trump’s account had 88 million followers. 

3. The public of followers is not able to distinguish the false from the true;  therefore the construction of a false historical reality is possible. 

4. From these premises derives the criminal danger of falsification campaigns conducted on social media.  In particular, they are dangerous when conducted by qualified institutions and public figures who operate by illicitly exploiting their qualifications, as Donald Trump has done in a continuous and systematic way. 

5. These operations do not constitute “exercise of freedom of expression” and as such should not be protected in any way: they are operations for all criminal purposes that attack the established order. 

6. Doubt about their criminal connotation also implies a guilty complicity.

It is necessary to acknowledge that currently in the United States there is a civil wardetermined by the existence of a huge section of public opinion convinced of the illegitimacy of the government and of the elected President, who feel authorized to carry out operations of armed resistance.   Dismantling this belief and restoring historical reality is the urgent top priority;  a difficult task that must be implemented in a positive and peaceful way, despite the hostility of the other party.   It will not be easy.  There will be accidents and there will probably be more casualties.

At the same time, it will be necessary to analyze how it was possible to trigger and develop the systematic toxic information fraud;  what attitudes, what image operations, what ideological trends and models have assisted it, and proceed to heal the pathology.

The problem is not limited to the United States of America.

lorenzo matteoli

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CHI NEGA I FATTI NON E’ STUPIDO: E’ UN CRIMINALE

Chi nega i fatti non è stupido: è un criminale

Trump: ha tentato il colpo di stato e guiderà la terza guerra civile USA

Si discute: chi ha il diritto e la competenza di interdire l’accesso ai servizi dei social?

Molti, come Massimo Cacciari, non ritengono opportuno che questo diritto sia lasciato ai proprietari delle piattaforme (Facebook,Twitter, Parler…) e hanno criticato la recente operazione di Twitter di bloccare l’accountdi Donald Trump, motivata dai suoi tweets che incitavano alla violenza.

Si invocano norme certe e precise sancite da leggi applicate dall’autorità dei Governi, norme finora inesistenti. Il tutto in nome della “libertà di espressione” il fantasma ideologico che si dice sia struttura fondante della “Democrazia”, e di tutte le libertà che connotano l’istituto.

Io mi chiedo e dubito fortemente, che nella “libertà di espressione” sia compresa quella di pubblicare sistematicamente notizie e informazioni false.

La pesante campagna di falsità che Trump ha alimentato sistematicamente, letto da 88 milioni di follower nel mondo, ma in particolare negli Stati Uniti, ha creato una realtà virtuale falsa che milioni di cittadini americani ritengono invece verissima e sulla base della quale impostano i loro comportamenti che sono risultati automaticamente criminali.

Comportamenti che hanno messo, e continuano a mettere, a rischio l’Istituto della democrazia negli Stati Uniti, che hanno provocato morti e che ne provocheranno ancora.

Il diritto dei cittadini di essere correttamente informati deve essere sancito e garantito in una società che vuole essere giusta e democraticamente governata.

Questo diritto partecipa di una sacralità assoluta: aggredire questo diritto è un crimine contro la società e va punito con la massima severità.

Affermare come veri fatti che non si sono mai verificati e sulla base di queste affermazioni chiedere l’impegno dei cittadini, chiamarli alla lotta e alla insurrezione contro le istituzioni va sancito come crimine gravissimo contro lo Stato e la democrazia, e va punito di conseguenza.

Questa vigilanza, questo controllo non sono stati svolti nel caso di Trump che, utilizzando in modo illecito il suo potere di Presidente degli Stati Uniti, ha continuato per i 4 anni della sua presidenza a divulgare notizie false creando alla fine una falsa realtà che oggi è diventata riferimento per decine di milioni di cittadini Americani che si apprestano, per questa falsa realtà, a impedire il 20 di Gennaio 2021, molti con la violenza e con le armi, il giuramento di Biden Presidente eletto.

76 milioni di Americani convinti che le elezioni siano state truccate sono oggi la realtà fittizia creata da Trump, realtà fittizia che ha strutturato il tentato colpo di stato del 6 Gannaio, che struttura la guerra civile in corso, una guerra civile che non finirà fino a quando quei 76 milioni non saranno ricondotti a riconoscere la realtà dei fatti.

Possibilmente in modo pacifico, ma non sarà facile, visto che molti di loro sono pronti a usare le armi per difendere la realtà fittizia della quale sono stati criminalmente convinti.

L’azione di Trump, progettata e praticata con volontà criminale cinica e precisa, provocherà ancora scontri e molti morti.

lorenzo matteoli

Those who deny the facts are not just stupid, they are criminals.


 There is a debate: Who has the right and the competence to forcefully close an account of a social media service?  Many, like Massimo Cacciari, do not deem it right for this power to be left to the owners of the platforms (Facebook, Twitter, Parler …) and have criticized the recent decision by Twitter to block Donald Trump’s account, because his tweets incited violence and criminal behaviour. 

Certain norms sanctioned by laws applied by the authority of Governments are invoked, norms that have not yet been issued, all in the name of “freedom of expression”, the ideological ghost that allegedly is the founding structure of “Democracy”, and of all the freedoms qualifying the institution. 
I wonder if, but strongly doubt that, “freedom of expression” includes the right to systematically publish false news and information.

The heavy falsehood campaign that Trump has systematically fueled, read by 88 million followers in the world, mainly in the United States, has created a fake virtual reality that millions of American citizens believe to be true and on the basis of which they set their behavior which was automatically found to be criminal.   This behavior has put, and continues to put, the Institute of Democracy in the United States at risk, which has resulted in and will cause more deaths.

The right of citizens to be informed of the true facts must be enshrined and guaranteed in a society that wants to be just and democratically ruled. This right shares an absolute sacredness.   Attacking this right is a crime against society and must be punished with consistent severity.
To affirm as true facts that have never occurred and on the basis of these affirmations to ask for the commitment of citizens, to call them to the struggle and insurrection against the institutions must be sanctioned as a very serious crime against the state and democracy, and must be punished accordingly.

This vigilance, this control was not carried out in the case of Trump who, using his power as President of the United States in an illicit way, for the 4 years of his term divulged false news, eventually creating a false reality that today  is a reference for tens of millions of American citizens who are ready, for this false reality, to prevent with violence and weapons the January 20 swearing-in of Biden as the elected President.  

76 million Americans, convinced that the elections have been rigged, are today the fictional reality created by Trump, a fiction that structured the attempted coup of January 6, that structures the ongoing civil war, a civil war that will not end until those 76 million citizens acknowledge the reality of the facts.  Hopefully this will be achieved in a peaceful way, though this seems unlikely as many of them are ready to use weapons to defend the fictional reality of which they have been criminally convinced. 

Trump’s action, designed and implemented with cynical criminal intent, will result in riots and cause more deaths.

lorenzo matteoli

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QUANDO LA PRASSI ARRIVA PRIMA DELLA FILOSOFIA

Leggo il lamento/incazzatura del Professor Massimo Cacciari (La Repubblica 11/01/21) perché Trump viene interdetto dalla divulgazione delle sue calunnie, falsità e criminali follie dai padroni di Twitter e non da “non si capisce bene cosa”… una superiore Autorità Etica? Un illuminato potere politico? Una regola Aurea? Un benevolo Principe? No.  Dal bieco capitalista che fino a ieri lo lasciava avvelenare l’informazione con le sue bugie, la sua arroganza e la sua smania di potere e che finalmente, oggi dopo la vergogna del 6 Gennaio di Washington, ha capito che si è superato il limite della decenza e lo blocca. 

Non per sfizio di “bieco capitalista”, ma perché Trump ha violato una precisa regola di Twitter incitando alla violenza i suoi sostenitori, dopo averli plagiati con calunnie e false informazioni per anni, senza che nessuno intervenisse.

Calunnie e false informazioni sono state tollerate, l’invito alla violenza no.

Questo è il criterio con il quale si tollera la falsificazione per consentire la libertà di espressione. Se ne può discutere. Se ne dovrebbe discutere.

Cacciari si indigna, come spesso gli capita, non perché manca la legge, l’Autorità superiore, il criterio sancito dalle regole ufficiali, come sarebbe giusto indignarsi, ma perché è il “bieco capitalista” che interviene nel vuoto di responsabilità politiche più qualificate.

Manca clamorosamente l’Etica Ufficiale e la sporca prassi del bieco padrone interviene in supplenza.  Orrore! Io dico “meno male”!

Ho l’impressione che Cacciari prenda una bella cantonata.

Da quattro anni Trump imperversa con calunnie, falsificazioni, volgari menzogne, protetto dal fantasma della “libertà di espressione”.  Tutti sono indignati, tutti gridano alla vergogna, ma nessuno interviene. Il JudiciaryUSA così pronto nella condanna dei pompini di Lewinsky è inerte, e non può certo ignorare.

Chi dorme al volante? Chi non controlla? Chi non interviene?  Chi è responsabile?

Ovviamente la “Politica”, il “Governo”, la “Legge”. Ovvero il Popolo Sovrano attraverso i suoi rappresentanti.

Ma i rappresentanti del Popolo Sovrano sono i soggetti democraticamente eletti. Come vengono eletti i rappresentanti del Popolo Sovrano? …tagliando corto vengono eletti dalla gente comune. Chi informa la gente comune? I leader d’opinione.

Proprio quelli come il professor Massimo Cacciari. 

Certo non il prof. Cacciari, sempre presente e rigorosamente indignato nei talk show e nei salotti tv, ma “quelli come lui”,  la classe degli intellettuali, i “chierici” di Julien Benda  (cfr La Trahison des Clercs, 1927,  Julien Benda, 1867-1956).

Il fallimento della cultura che caratterizza il vuoto ideale di questi anni ha precise responsabilità.

Per questo scrivo …quello che vorrei leggere.

lorenzo matteoli

WHEN FACTS HAPPEN BEFORE PHILOSOPHY

I read the lament/anger of Professor Massimo Cacciari (La Repubblica 11/01/21) because Trump is banned from divulging his slanders, falsehoods and criminal follies by the owners of Twitter and not by “nobody knows who” … a superior Ethical Authority? An Enlightened Political Power? A God Given Golden Rule? A Benevolent Prince? No. By the bloody capitalist owner of Twitter who, until yesterday, let him poison the news with his lies, his arrogance and his egomaniacal greed for power, and who finally, today after the shame of January 6th  in Washington, has understood that the limit of decency has been violated and stops the  revolting mess. 

Not for the whim of a “bloody capitalist“, but because Trump violated a specific Twitter rule by inciting his supporters to violence, after plagiarizing them with slander and false information for years, without anyone doing anything about it. 

Slander and fake news were tolerated, inciting to violence was not. 

This is the criterion by which slander is tolerated in the name of freedom of expression. Arguable. 

Cacciari is indignant, as he often is, not because the law, the Higher Authority, the criteria sanctioned by official rules are missing, for which it would be right to be indignant, but because it is the “bloody capitalist” who intervenes, lacking more qualified political responsibilities.

The Official Ethics is vacant and is supplemented by the messy practice of the bloody capitalist. He says “shame”! I say “at last“!I think prof. Massimo Cacciari has lost the plot. For four years Trump has been raging with slander, fake news, vulgar lies, protected by the ghost of “freedom of expression“.

Everyone is indignant; everyone screams in shame, but nobody does anything. The Judiciary USA, so keen to criticise Lewinsky’s blowjobs, is silent. Who is sleeping at the wheel? Who is not checking? Who is absent? Who is responsible? Obviously the “Politics”, the “Government”, the “Law”. That is, the People through their representatives. 

But the representatives of the People are democratically elected. How are they elected? … They are elected by the People. Who informs the People? Opinion leaders –  those like Professor Massimo Cacciari. 

Certainly not prof. Cacciari, always present and rightly indignant on the talk shows and TV salons, but “those like him“, the intellectuals, the “clerics” of Julien Benda (cf. La Trahison des Clercs, 1927, Julien Benda, 1867-1956) . 

The failure of the culture that characterizes the ethical void of these years has very specific responsibilities. This is why I write … what I would like to read.

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DIMMI CON CHI VAI TI DIRO’ CHI SEI

MATTEO SALVINI LEGA

Tace Salvini perché Giorgetti gli ha ficcato un calzino fradicio in bocca, ma le foto rimangono. Anche una modesta intelligenza politica doveva capire che genere di personaggio era Trump. E’ mancata anche quella.

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Il giorno dopo il colpo di stato fallito

Invitati e sobillati da Trump danno l’assalto al Campidoglio

Fallito il colpo, chiaramente organizzato e innescato da Trump con pesanti documentate complicità nella Polizia responsabile della sicurezza del Campidoglio, il giorno dopo si registrano le fughe dei complici, i silenzi dei conniventi, le ambigue dichiarazioni degli ipocriti…tutti in ordine sparso, più o meno scompostamente.

Quattro morti inutili che pagano con la vita la loro ingenuità e la loro ignoranza.

Ma è facile prevedere che di morti ingenui e inutili ce ne saranno ancora, come è stata facile la mia previsionesu questo blog del colpo di stato trumpiano: da tempo esplicitamente annunciato dal suo organizzatore.

L’analisi delle dichiarazioni, dalle più nette, drastiche e chiare a quelle più ambigue, saponose, oscure fino alla connivenza, consente di qualificare e classificare i vari soggetti e regimi.

Giuseppe Conte esce male da questa analisi: condanna santimonioso la violenza, ma non il responsabile organizzatore e fomentatore. Salvini tace, probabilmente grazie al feroce bavaglio che gli ha imposto Giorgetti.

Merkel, Macron e lo stesso Boris Johnson condannano senza riserve.

Negli Stati Uniti, alla confusione grottesca (e vergognosa) degli esponenti del Partito Repubblicano, quasi tutti bloccati dal terrore di perdere i consensi delle loro “costituencies” trumpiane, corrisponde la durezza dei Democratici che invocano la cacciata di Trump grazie all’arti 25 della Costituzione Americana, articolo che venne inserito dopo l’assassinio di Kennedy nel 1962.

Sarà interessante vedere se ci riusciranno (ci vogliono 2/3 del Parlamento e la firma del Vicepresidente Pence e di tutti i ministri del gabinetto di Trump). 
Se ci riusciranno Trump dovrà essere processato per “tradimento” e se condannato dovrà essere …fucilato, da regolare plotone di esecuzione. Molto poco probabile.

Nella storia americana diversi Presidenti USA sono stati fucilati, ma mai da un plotone di esecuzione, dopo regolare processo.

Ovviamente terrorizzato dalla realistica prospettiva, Trump ha pubblicato un video nel quale ipocritamente contraddice tutti i suoi discorsi di incitamento alla rivolta pubblicati nei giorni precedenti e durante l’assalto al Campidoglio, quando era sicuro che con l’invasione del Campidoglio ci sarebbe stato il ribaltamento che lui chiedeva. La esplicita dichiarazione che “i responsabili saranno puniti” sconvolgerà i fedelissimi che gli hanno creduto. I 74 milioni di elettori scompariranno di colpo….sic transit …

Resta peraltro la possibilità allucinante che il grande truffatore Trump, nel disperato tentativo di recuperare i potenziali finanziatori della sua follia, continui comunque e nonostante tutto, la sua maniacale battaglia per i prossimi 4 anni di Amministrazione, la prova vivente e operativa di come la più grande democrazia del Pianeta possa essere azzoppata da un cretino, diminuito mentale patologico, bugiardo sistematico, ladro, evasore fiscale, truffatore internazionale, capace di plagiare 74 milioni di elettori di eguale e superiore debolezza mentale, travolgendo codici e Costituzione. Spappolando il cervello debole di decine di membri del Parlamento e di senatori, nonché di qualche ministro del Governo Federale degli Stati Uniti.

Uno che, appoggiando un dito sul bottone rosso, può scatenare un conflitto nucleare che riporterebbe il Pianeta all’Età della Pietra.

The day after the failed coup. 

After the failed coup, clearly organized and triggered by Trump with documented complicity by the chief of Police responsible for the security of the Capitol, the next day we have the flight of the accomplices, the silence of the conniving, the ambiguous statements of the hypocrites … Five useless deaths (four rioters and a policeman) who paid with their lives, one in the line of duty and four for their naivety and ignorance. But there will still be useless deaths, an easy guess as  my forecast on this blog of the Trumpian coup, loudly announced by the arrogance of the organizer. The statements of the various subjects and regimes, from the most drastic and clear to the most obscure, rank from decency to shame. Giuseppe Conte does not shine: he sanctimoniously condemns violence, but not the fomenter responsible for it.   Mr. Salvini is silent, probably due to the large gag that Mr Giorgetti stuck in his mouth.Merkel, Macron and Boris Johnson rightly condemn unreservedly. In the United States, the shameful confusion of the Republican leaders, almost all of them afraid of losing their Trumpian “constituencies”, is matched by the toughness of the Democrats who are calling for the immediate demoting of Trump to prevent his further crimes.It will be interesting to see if they succeed (it takes two-thirds of the Parliament and the signature of Vice President Pence and of all the ministers in Trump’s cabinet). If they succeed, Trump will have to be tried for “treason” and if convicted he will have to be… shot, by a regular firing squad. Very unlikely!In American history, several US presidents have been shot, but never by firing squads, after a regular trial.Terrified by the realistic prospect of being shot, Trump has posted a video in which he hypocritically contradicts all his previous rallies of incitement of the riots, even during the assault on the Capitol, when in his delusional paranoia he was sure that there would be the reversal of the election results he was asking for. Yesterday’s explicit declaration that “those responsible (for the assault) will be punished” will shock the faithful who trusted him. The 74 million voters will suddenly dwindle … a lot of them at least.However, it is still possible that Trump may continue his maniacal battle for the next 4 years of Administration, the factual proof of how the greatest democracy of the planet can be crippled by a systematic liar, thief, tax evader, international swindler, capable of plagiarizing 74 million voters of equal mental weakness, twisting the brains of dozens of members of parliament and senators, as well as some ministers of the federal government of the United States.By placing a finger on the red button, he could trigger a nuclear conflict that would bring the planet back to the Stone Age.  

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