Per favore girate ai vostri amici l’appello per Francesco Tresso,

PER FAVORE GIRATE AI VOSTRI

AMICI


L’APPELLO PER

Francesco Tresso!

Grazie!

Lorenzo Matteoli

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FRANCESCO TRESSO PER TORINO

Francesco Tresso per Torino

Ho letto il programma di Francesco Tresso e ho visto i suoi video. Mi sono documentato sulla sua attività di Consigliere Comunale, ho parlato con chi lo sconosce personalmente.

La figura che emerge è quella di un personaggio di qualità eccezionale: competenza e tratto umano di grande garbo.

Forse è la prima volta che Torino incontra un candidato di questo profilo.

Sono in Australia e non posso votare per lui, ma chiedo ai miei lettori di considerare seriamente questa candidatura sia nelle prossime primarie del PD che in seguito per le amministrative autunnali.

Lorenzo Matteoli

Per favore girate ai Vostri Amici

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COVID: Italia e West Australia

In West Australia non si riesce a capire l’ottimismo COVID italiano: con 2557 contagi al giorno, 73 morti al giorno. Al mese sono 142.035 e i morti sono 3124.

Con questi numeri sostenere che il contagio sia bloccato è veramente strano.

In West Australia, dopo mesi di zero contagi per un contagiato (UNO) uscito per errore da un albergo di quarantina, è stato imposto un lockdown totale per 5 giorni e sono stati rintracciati tutti i soggetti che avevano frequentato gli stessi luoghi del contagiato.

Questo rigore è quello che garantisce il West Australia dal COVID.

Lorenzo Matteoli

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Dog story

The mayor of a small town in Italy (CasalButtano, Crema) adopted a dog.

The dog belonged to an old lady who was walking the old animal every day. During the walks the old lady and her old dog met the mayor who befriended the dog. Or maybe the dog befriended the Mayor.

When the old lady died the mayor Mr. Gian Piero Garoli adopted the dog and brough him to his home. But the dog did not want to stay in Mr. Garoli’s home and kept running back to the old house.

So Mr Garoli bought the old lady’s house where the dog now lives and Mt Garoli goes to see him, walk him and feed him every day.

Lorenzo Matteoli

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APPREZZARE MARIO DRAGHI

La gestione del bubbone Mancini da parte di Mario Draghi è un esempio preciso di come si gestisce il potere con fermezza, eleganza e senza rumore.

I nostri servizi “segreti” (si fa per dire) sono stati negli ultimi venti, e forse 30, anni un contenitore di torbide storie, intrighi, prevaricazioni violente, uso improprio e privato del mandato, clamorosi fallimenti, asservimento ai servizi stranieri (USA in particolare). Attività principale: la produzione di “dossier” per uso ricattuale da parte di utenze politiche varie. Che sarebbero poi state a loro volta ricattate per averli commissionati.

Nessun governo da Berlusconi in poi è riuscito a liberarsi del bubbone maligno: tutti hanno subito la fangosa palude. Ultimo e forse il peggiore Conte Uno e Due.

Mario Draghi in tre mosse (Gabrielli, Belloni, Mancini) ha compiuto metà dell’opera. Come “chi ben comincia”.

Next…

Lorenzo Matteoli

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MOTTARONE, POLCEVERA…dove sarà la prossima catastrofe?

Come faranno a vivere il resto della loro vita i responsabili della sciagura del Mottarone?
Come faranno a vivere il resto della loro vita i responsabili della sciagura del Ponte Morandi?

È difficile capire come abbiano fatto professionisti e tecnici a ignorare il messaggio preciso e ripetuto del freno di emergenza che scattava… secondo loro “per errore”, mentre segnalava correttamente che il cavo trainante stava collassando filo per filo… ogni filo uno strappo…

Ogni strappo l’intervento del freno di emergenza.
Quando la tecnologia parla bisogna ascoltare.

La stessa cultura che ha ignorato il degrado catastrofico del Ponte Morandi.
A cosa serve l’ingegneria se la sua evidenza viene censurata?

L’ingegneria senza critica intelligenza, senza assunzione di responsabilità, è inutile, se non letale.

Sono lezioni severe per le nostre scuole politecniche.

Lorenzo Matteoli

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SALVIAMO SAMANTA D’INCA’

Quante generazioni di giudici dovranno passare prima che arrivi in carriera un cervello non lavato dal feticismo cattolico? Non è stata sufficiente la tragedia di Eluana Englaro.

Dobbiamo di nuovo subire la crudeltà bigotta di un giudice che condanna a una vita inutile e crudele una giovane trentenne e la sua famiglia perché non vuole assumersi la responsabilità di fare la cosa più giusta, saggia e corretta, nascondendosi dietro un dettato di fede ignobile e barbaro paragonabile al rogo di Giordano Bruno e alla obbrobriosa tortura delle streghe medievali.

Perché non parte un sano movimento di opinione per condannare questo orrore travestito da religione cattolica?

Lorenzo Matteoli

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Draghi e Macron ieri a Parigi

Mario Draghi

Per la prima volta nel dibattito sui migranti al livello politico europeo più alto emerge una visione non grettamente contingente del problema.

La grande fuga dalla miseria, dalla fame, dalla catastrofe del clima, dalla guerra e dalle dittature sciagurate deve essere affrontata come fenomeno epocale, emi-secolare se non secolare. Solo la grettezza egoistica della demagogia populista può pensare che la soluzione siano le centinaia di migliaia di affogati nel Canale di Sicilia, i respingimenti, la tortura dei lager libici o il mitra della guardia costiera libica.

Finalmente due capi di Stato Europei esprimono una linea di civiltà e di consistente strategia. La battaglia contro il cretinismo demagogico non sarà né breve, né facile.

Nel ricordo di Franco Battiato oggi si impone una citazione di augurio:

“Cerco un centro di gravità permanente
Che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose, sulla gente…”

lorenzo matteoli

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CONOSCI I TUOI AVVERSARI

…è questo il Capitano?

Giovanni Diamanti nel suo libro “Fenomeno Salvini” scritto con Lorenzo Pregliasco (Castelvecchi Editore) analizza i motivi del successo di Salvini.

Forse Letta dovrebbe studiare il libro di Diamanti-Pregliasco e in particolare riflettere sulle cinque ragioni che i due autori indicano come struttura del successo di Salvini.

Analizzate e riscontrate con la realtà le cinque ragioni possono dare utili indicazioni su come affrontare e smontare la piattaforma di bugie, falsificazioni, vuota demagogia, e vergognose sceneggiate che, nel vuoto di confronto critico, Salvini è riuscito a costruire e che oggi gli consente lo spazio politico che occupa e che, obbiettivamente, rappresenta un enorme pericolo per l’Italia. Ecco le cinque ragioni citate da Diamanti-Pregliasco e di seguito la mia analisi.

Primo: è un leaderSalvini ha tutte le caratteristiche del leader moderno: carismatico, efficace, pop. Comunica in modo disintermediato con i cittadini. 

Secondo: ha incorniciato proposte di destra dentro la narrazione del buon senso.  Richiama costantemente i concetti di normalità e buon senso.

Terzo: ha gestito in modo graduale la transizione da partito territoriale a movimento nazionale. 

Quarto: ha creato un nuovo brand per la Lega. In cinque anni la Lega ha cambiato leader, posizionamento, nome, logo e colore politico, abbandonando lo storico verde. Salvini ha fatto la sua rivoluzione in silenzio, programmando il nuovo progetto politico come il manager di un’azienda: elaborando una strategia nel lungo periodo e seguendo una stringente tabella di marcia

Quinto: è il migliore a usare i social network.  È dal 2012 che il leader della Lega usa con coerenza Facebook e Twitter in modo intenso, sopra le righe e disintermediato. Lo fa con testi brevi, brevissimi. 

Commento:

Salvini non è un leader: è un “galleggiatore”. Nessuna delle sue iniziative costituisce strategia originale o progetto politico critico. Salvini si basa sui sondaggi di opinione e sceglie la linea che gli garantisce la massima attenzione congiunturale tattica: gli sbarchi, i migranti, a suo tempo e oggi la apertura di luoghi pubblici e (negozi, ristoranti, cinema, impianti sportivi…) e il ritorno alla “normalità”. Assolutamente disinteressato a qualunque problema di contagio o di consolidamento della pandemia, preoccupato solo di conquistare i voti delle categorie che la pandemia e i lockdown hanno sacrificato. Pura demagogia e negazione assoluta, irresponsabile della pericolosità sociale dell’atteggiamento.

In questa linea si inquadrano anche i gesti vergognosi dello sbaciucchiamento di rosari e crocifissi per catturare la fiducia di vecchietti e vecchiette accecati dalla bigotteria catto-medievale: dove sta la “modernità” decantata da Diamanti? Il leader carismatico moderno sbava sui crocifissi e sui rosari?  Mai vista una vergogna del genere in Italia, sulla quale il silenzio appiccicoso della gerarchia cattolica è motivo di seria preoccupazione.

Il “buon senso” di Salvini: non si tratta di “buon senso” l’atteggiamento nei confronti dei migranti è il risultato della pericolosa gretta ignoranza populista della realtà: L’Italia in calo demagogico catastrofico ha bisogno (disperato) dei migranti. Non respingimenti e lager libici, mitra della guardia costiera libica, affogati a migliaia nel Canale di Sicilia, ma una strategia di accoglienza critica e selettiva con visione di lungo termine. Integrazione, educazione, formazione, cose che Salvini non riesce nemmeno a concepire accecato da una xenofobia razzista viscerale che purtroppo piace agli italiani che sono stati esposti all’aggressione dell’immigrazione selvaggia non gestita da tutti i governi degli ultimi 30 anni.

La transizione della Lega Padana a Partito Nazionale è avvenuta nella assoluta incapacità del PD e della sinistra italiana di occupare i territori. La nostra sinistra, elegante, sofisticata, intellettuale, salottiera e televisiva ha dormito al volante. Troppo impegnata a compiacersi (come sono intelligente io che capisco quanto sei figo tu) si è fatta sfilare da sotto il culo il ruolo fondamentale di interprete della gente e la Lega ha semplicemente riempito il vuoto lasciato a disposizione. Non è stata una grande intelligente strategia-leadership di Salvini: è stata l’incapacità colpevole della sinistra che ha regalato su un piatto d’argento lo spazio politico nel quale Salvini è cascato senza fare il minimo sforzo. Anzi ha rischiato di “toppare” con la scemenza alcolico sexy del Papeete.

Il nuovo Brand della lega, strategia di lungo periodo, stringente tabella di marcia…tutte palle: Salvini ha semplicemente riempito del suo ego farfuglione, arrogante e bullesco spazi di immagine che la Lega prima di lui aveva ignorato. La sua “visione” è stata quella di mettersi le giacche dei poliziotti e dei carabinieri (fra l’altro un reato) per guadagnare indebita “immagine” da “capitano”. Gesti puerili e penosi incredibilmente perdonati dai media italiani e dai responsabili del teatrino politico romano che non li hanno denunciati per quello che erano.

Uso dei “social media”, vero: Salvini li usa con efficacia, non essendo in grado di svolgere un pensiero articolato e complesso si limita agli slogan di 10 parole o poco più: costretto dalla sua limitata abilità dialettica a fare la cosa più efficace.

Conclusione

Il PD si dia da fare, Letta esca dal canone intellettuale salottiero della nostra gauche capalbio, affronti la demagogia populista del leccatore di rosari come va affrontata con rude, solido pragmatismo fattuale. Impari da Landini che conosce il mestiere.

Un solo esempio: a Roma contro la Raggi Calenda avrebbe vinto a mani salve, Gualtieri è un rischio. Non ci voleva un genio della politica per capirlo.

lorenzo matteoli

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IL SACCHEGGIO ROMANO

Uno dei due Rosai alla Stazione di Firenze

Da anni alla RAI a Roma saccheggiavano le sedi senza che nessuno se ne accorgesse (? non credibile). Bastava staccare i quadri d’autore comprati con i soldi della RAI sostituirli con stampe da poche centinaia di vecchie lire e portarseli a casa, tenerseli o venderli (un Rosai venduto a suo tempo per 25 milioni il responsabile confesso …il reato? prescritto.)

La vicenda è stata scoperta “per caso” (? non credibile) perché uno dei quadri sostituiti è caduto per terra (nemmeno riattaccato bene dal ladro) e si è visto trattarsi di copia cartacea e non di tela originale).

In considerazione del livello etico dei fedeli “dipendenti RAI” forse sarebbe il caso di fare una indagine in tutte le sedi RAI e magari estenderla a banche e istituzioni statali di vario genere e andare a vedere quante “copie” ci sono attaccate ai muri invece di quadri veri.

Non credo che l’episodio RAI Roma sia isolato.

Viva l’Italia!

lorenzio matteoli

Ecco i due Rosai dietro la cassa del Bar alla Stazione FFSS di Firenze SM Novella

PS non molti sanno che sulla parete dietro la cassa del caffe alla Stazione di SM Novella di Firenze ci sono due grandi quadri di Ottone Rosai (non si può rubare)

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