I migranti: una opportunità non un problema

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I migranti vanno accolti, sfamati, assistiti, educati, istruiti, informati. Gli va data una collocazione sociale, lavoro, dignità. Devono utilizzare i servizi sociali e pagare le tasse. Devono imparare l’italiano, devono rispettare le nostre leggi e le nostre tradizioni. Se cosi si facesse molto probabilmente uscirebbero dal tunnel medievale coranico nel quale si trovano per necessaria conseguenza della loro situazione e congiuntura storica.

Abbiamo vissuto per secoli in Europa il cristianesimo fondamentalista dei roghi e dei massacri: dovremmo sapere.

È incredibile che il governo italiano di fronte all’evidenza della crisi demografica italiana in corso, non si renda conto che l’arrivo dei migranti è una opportunità non un problema.

È incredibile constatare come la stupidità gretta, razzista e la modestia culturale dei nostri governi sia riuscita a trasformare una positiva opportunità in una emergenza critica.

L’Italia ha lo spazio, gli strumenti e le strutture per implementare una politica di accoglienza e integrazione per sfruttare in positivo l’opportunità che l’esodo dall’Africa e dalle guerre medio-orientali rappresenta.

Sul lungo termine, con l’Europa, bisogna investire nei paesi di origine dei migranti, lo sta facendo la Cina che, nella sua visione strategica cino-centrica, opera in modo corretto in Africa, facendo anche i suoi interessi.

In un mondo più eguale le dinamiche caotiche di riequilibrio che oggi sono emergenza corrente verranno ricondotte alla normalità.

Il governo invece di provocare antagonismo e odio dovrebbe spiegare alla gente perché l’arrivo dei migranti è opportunità e non problema.

Ma ci vorrebbero intelligenza e cultura e abbiamo invece cretinismo e ignorante arroganza.

(lorenzo matteoli)

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La battaglia infinita

 

never again

 

Il numero dei cretini, fanatici, arroganti, presuntuosi, deboli di mente, razzisti, suprematisti bianchi, gialli o neri, islamici o islamofobi, cristiani o cristianofobi, potenzialmente criminali, eventualmente criminali, sicuramente criminali è invalutabile. La loro collocazione geografica e sociale indefinibile. Come è invalutabile il numero dei soggetti che possono avere interesse a utilizzarli, per le più diverse ragioni.

Per questi ovvi motivi, che non richiedono documentazione né prova, ma solo lo svolgimento di una elementare logica statistica, massacri di innocenti disgraziati delle varie categorie ideologiche, politiche o religiose saranno una connotazione certa dei prossimi venti, trenta e forse più anni a venire. Vittime con l’unico torto di trovarsi nel posto sbagliato, nel momento sbagliato.

Affermare che ogni massacro, uccisione, attentato è radicato e motivato da precedenti massacri di segno antagonista, è una banale constatazione dalla marca politica, ideologica o religiosa irrilevante.

Affermare che il massacro di 50 musulmani da parte del cretino assassino fanatico, razzista islamofobo, suprematista bianco, fascista, di turno è una conseguenza del risentimento contro i migranti islamici del cretino in oggetto e del suo ambiente sociale è la banale constatazione di una oggettiva realtà.

Come affermare che il massacro di 130 frequentatori di una discoteca di Parigi da parte di un gruppo di fanatici esaltati jihâdi è la conseguenza del risentimento dell’estremismo fanatico islamico nei confronti del presunto o vero prepotere dei francesi a Parigi è la banale constatazione di una oggettiva realtà.

Che il Corano contenga l’istituzione della guerra di religione registra solo uno sfasamento temporale: il cristianesimo e i suoi rappresentanti qualche secolo fa predicavano le crociate come missione dei fedeli.

Reagire scandalizzati, offesi o indignati dall’una o dall’altra affermazione dopo un massacro di un segno o dell’altro è come scandalizzarsi per il fatto che l’acqua bollente scotta.

Ci saranno massacri e ammazzamenti dei vari segni di cretinismo criminale fanatico per i prossimi venti o trenta anni. Perchè ci saranno cretini criminali fanatici dei vari segni per i prossimi venti o trenta anni. Ogni ammazzamento, o massacro sarà conseguenza logica, diretta o indiretta, dichiarata o meno, di precedenti massacri di segno fanatico opposto.

Denunciare l’affermazione sopra svolta come qualunquista è banale: la realtà è per definizione qualunque. L’impegno dell’intelligenza è sconfiggere la stupidità. Missione impossibile, ma doverosa. Il categorico kantiano fondamentale. Questo pensierino è il mio contributo di oggi.

Non ho nessuna remora né pudore nel qualificarmi come intelligente, non lo sarei se non lo facessi.

(lorenzo matteoli)

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La “via della seta”: il pasticcio dei boy scout.

 

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Le vie della seta (mappa tratta da Wikipedia)

 

“La Silk Road Economic Belt and the Twentyfirst Century Maritime Silk “Road(in Cinese 丝绸之路经济带和21世纪海上丝绸之路)è una complessa strategia “di sviluppo e di espansione commerciale adottata dal Governo Cinese, “comporta sviluppi infrastrutturali e investimenti in 152 paesi e con “organizzazioni internazionali in Europa, Asia, Medio Oriente, America Latina “e Africa (significativa la mancanza dell’India). Il Presidente Xi Jinping “annunciò l’iniziativa nel 2013 durante le due visite in Indonesia e in “Kazakistan.
“Secondo il Governo Cinese ”è una proposta per promuovere la connettività a “livello regionale e per la definizione di un futuro migliore”. Secondo altrii “osservatori si tratta di una iniziativa per “promuovere il dominio Cinese nel “business globale con una rete commerciale incentrata sulla Cina”.
(traduzione da Wikipedia).

Si tratta forse dell’unico esempio attuale di visione strategica planetaria di lungo termine politicamente dichiarata, espressa in termini geopolitici, dotata di una evidente traccia economica, finanziaria, commerciale e tecnica. Uno degli elementi base per la visione del mondo impostata su tempi emi-secolari e forse secolari. Allo stato attuale né l’Europa, né gli Stati Uniti hanno elaborato una visione strategica di questa portata, istituzionalmente approvata e sistematicamente implementata. E’ ovvio che l’iniziativa non piaccia per nulla agli americani e che l’Europa la consideri con attenzione, rispetto e molta cautela.

L’enorme capacità produttiva della macchina manifatturiera cinese proiettata nel futuro di breve medio termine ha:

A. ineludibile necessità di risorse primarie a monte
B. e altrettanto ineludibile necessità di mercati a valle.

Le due necessità dominano la strategia politica della Repubblica Democratica Popolare Cinese, strategia che si riscontra nella complessa iniziativa della “Via della Seta“.
La strumentazione politica della strategia Cinese è una azione geopolitica  complessa, coordinata basata su accordi, trattati, investimenti, scambi commerciali, scambi finanziari, scambi culturali.
La Cina offre investimenti infrastrutturali, finanziamenti per grandi opere, appoggio politico, spazio nel suo mercato interno per beni, servizi, tecnologie. Chiede di partecipare nei CdA delle aziende nelle quali investe, chiede spazi per i suoi contractor nei grandi lavori pubblici infrastrutturali.
Attraverso la presenza e la partecipazione imprenditoriale il grande gioco della Via della Seta  tende ad assicurare alla Cina uno spazio “politico” nei paesi con i quali si propone di collaborare.
Da questa breve premessa si comprendono due caratteristiche fondamentali della proposta cinese e un corollario:

  1. Non è un a proposta che un paese come l’Italia con poche risorse primarie, enorme indebitamento e una massiccia necessità di esportare beni e servizi si possa permettere di ignorare.
  2. Qualunque modalità di partecipazione alla proposta Cinese da parte dell’Italia richiede competenza, autorevolezza negoziale, visione strategica congruente, rigore operativo, attenzione agli interessi nazionali (industrie, occupazione, territorio, finanza), rispetto procedurale per gli alleati e per i paesi membri con l’Italia di organizzazioni internazionali.
    Corollario: Nulla di tutto questo ha caratterizzato l’operato del nostro Governo nella vicenda.

Particolarmente difficile per l’Italia il percorso diplomatico attraverso i trattati e le norme della Unione Europea e attraverso le convenzioni scritte e non scritte che connotano la politica estera dell’Italia nel concerto della geopolitica detta “occidentale”.

Esplosive le implicazioni di un eventuale acquisto da parte cinese di quote del debito pubblico italiano, ipotesi che è stata adombrata nel corso dei colloqui e dei documenti preliminari ufficiali e ufficiosi che hanno portato alla redazione della prima versione del Memorandum of Understanding.

Non è un caso che sul solo sospetto della eventualità sia scattata la reazione di interdizione degli Stati Uniti.  L’America conosce bene le implicazioni di una forte quota finanziaria del debito pubblico nelle mani del Governo Cinese proprio perché gli Stati Uniti si trovano in quella condizione da anni. La Cina infatti detiene un enorme e imprecisato volume di Bonds del Tesoro Americano: la messa in vendita di grosse quantità di quei titoli può spingere l’economia Americana alla bancarotta essendo impossibile l’acquisto dei Bonds da parte delle banche USA per coprire la massiccia offerta cinese. La stampa delle migliaia di miliardi di dollari necessari da parte della Banca Federale provocherebbe una svalutazione catastrofica della valuta americana sui mercati.

Anche l’Unione Europea ha inviato note severe al Governo Italiano sui contenuti del MoU Italo Cinese, ricordando la competenza dell’Unione sugli accordi interazionali dei paesi membri.

Sia l’intervento degli Stati Uniti che quello dell’Unione Europea (e molto probabilmente di comunicazioni della Banca Centrale Europea di Francoforte) fanno sospettare che il Governo Italiano si sia mosso senza contattare, in via diplomatica preliminare, né gli Stati Uniti né l’Europa, secondo la prassi fra paesi alleati e associati in trattati e accordi internazionali.

Xi Jinping, Presidente della Repubblica Democratica Popolare Cinese, verrà in Italia per firmare il Memorandumil 22 e il 23 di Marzo.
Il documento dopo le bacchettate ricevute è oggetto di profonda revisione con importanti, radicali modifiche degli impegni a suo tempo assunti. La reazione Cinese sarà educata e umiliante.

La vicenda emblematica della incompetenza, leggerezza e arroganza del nostro governo ha valso all’Italia la qualifica di “paese inaffidabile” (unreliable) e non ce ne era proprio bisogno.

(lorenzo matteoli)

 

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Doppio Ponti: SI TAV in Europa, NO TAV in Italia

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Marco Ponti: elasticità accademica

 

https://www.lastampa.it/2019/03/08/italia/maio-consulente-che-ha-bocciato-la-tav-ha-linea-pi-alti-benefici-delle-opere-ue-il-premier-conte-sposa-la-I9fkhFIyr81GP2VvsFnFEN/pagina.html

Leggete questa interessante storia: Marco Ponti l’autore del taroccatissimo studio Costi Benefici sulla TAV, partecipa con la direttrice della sua società di Consulenza a uno studio finanziato dall’Europa nel quale la TAV viene qualificata  come fondamentale infrastruttura per l’economia Europea .

Non ho mai avuto dubbi sulla credibilità zero dello studio condotto a Marco Ponti e questa notizia conferma tutti i miei dubbi.

Il prof. Ponti si esprime a livello Europeo come sostenitore sicurissimo dei vantaggio della TAV, ma come consulente del Governo Italiano in conto 5Stelle firma lo studio CB che boccia la TAV.

Il tanto decantato studio Costi Benefici, le sue conclusioni, i suoi dati, le sue ipotesi non valgono la carta sulla quale sono scritti.

Quando si comprano i consulenti si ottengono i pareri che si vogliono.

(Lorenzo Matteoli)

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Se i fatti non contano le parole non servono 2

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…Già ma i 5Stelle sono stati eletti e la Lega è stata eletta, i cittadini hanno votato ed eletto i loro rappresentanti.
Vero.
Ma ci sono alcune serie anomalie degne di riscontro.

I 5Stelle sono stati eletti con il 32% dei voti e la Lega con il 17%. Da soli non potevano avere una maggioranza di governo. Si sono allora associati (molto faticosamente) sulla base di un “contratto”: a mio avviso una offesa alla logica della democrazia rappresentativa perché i due contraenti non hanno nessuna affinità politica, culturale o ideologica. Sono anzi collocati su aree molto distanti dello spettro politico, se non addirittura opposte.

L’associazione è stata puramente strumentale sulla equivoca motivazione che si voleva un governo “eletto” dal popolo.  Ma la associazione di due entità ideologicamente fra di loro antagoniste non rappresenta la condizione politica di omologia concettuale che deve essere la connotazione di un governo “eletto” dal popolo che rappresenta la volontà di una maggioranza di elettori. La somma per contratto di due entità politicamente antagoniste non costituisce una maggioranza di governo. Una seria anomalia: e il risultato lo si è visto chiaramente nel quasi primo anno di governo: caos legislativo, operatività nulla, litigio continuo.

L’associazione strumentale per governare di due entità per nulla omologhe è l’ultimo atto del degrado del sistema democratico che ha caratterizzato gli ultimi 70 anni della Repubblica Italiana ( e non solo di quella).

L’associazione strumentale “ad imperandum” è matrice di storture e contraddizioni funzionali  insuperabili e quindi di blocco operativo delle decisioni e dei processi legislativi e di governo.

A questa seria anomalia, al limite della accettabilità costituzionale e sicuramente oltre ai limiti della accettabilità politica e logica, si aggiunge la tragica impreparazione culturale dei soggetti che il “contratto” ha messo al governo…quelli che i fatti non contano un cazzo.

Incapaci di decidere, incapaci di assumersi responsabilità, arroganti e presuntuosi, capaci solo di scandire slogan demagogici e insulsi stanno in pratica istruendo la bancarotta del Paese.

(lorenzo matteoli)

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Se i fatti non contano le parole non servono

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Dopo la micidiale battuta: “Per chi vota Dimaio i fatti non contano un cazzo…” su Wittgenstein continua l’analisi spietata delle logiche, discorsi, slogan, storture, errori e gaffe delle bambole politiche 5Stelle. Materiale sempre interessante e anche divertente da leggere, apprezzabile e intelligente letteratura, utile base per andare avanti.

Andare avanti significa risolvere il problema, se i fatti, la conoscenza, la cultura, la competenza non contano un cazzo,  il passo immediatamente conseguente è quello che anche l’intelligenza non conta un cazzo: un territorio che fa paura. Si può governare senza conoscere e senza capire.

Ma per uscire dall’incubo bisogna trovare il modo, la strumentazione dialettica, comportamentale, operativa per “comunicare” con il partito…” che i fatti non contano un cazzo.”  (anacoluto manzoniano). Un evidente ossimoro.

Escludiamo la violenza, l’intervento fisico nichilista, e tutto l’armamentario del terrorismo jihadista e di qualunque altra marca fondamentalista, cattolica, trumpiana, staliniana, nazi fascista etc. Restiamo saldamente ancorati alla democrazia con tutti i suoi difetti e distorsioni. Il regime dove la gente vota, elegge i suoi rappresentanti e questi rappresentanti esercitano il potere sulla delega che è stata loro affidata. Una delega politica, culturale, complessa, radicata nell’etica, nella filosofia e nella storia. Una delega che non si può ridurre alla grammatica puerile di un contratto. Una delega che si pratica con competenza e professionalità conoscendo, nei limiti del possibile, gli ambiti e le circostanze nei quali e nelle quali devono essere assunte le decisioni. I fatti appunto, la realtà, la complessità che la caratterizza e che non si esprime con un elenco come la lista della spesa, fra soggetti culturalmente antagonisti se non altro per l’insipienza demagogica di uno e per l’inaccettabile razzismo dell’altro.

Se le parole, la dialettica, la logica e il ragionamento non sono moneta corrente, per eliminare fisicamente senza violenza  un potere incapace, incompetente, pericoloso, che impone scelte assurde destinate a provocare disastri economici, sociali, ambientali per la collettività c’è un solo strumento: VOTARE.

Per quelli…che i fatti non contano un cazzo… i numeri e le percentuali dei voti, sono ineludibili, perché li mandano a casa.

Bisogna riconoscere che gli errori del passato sono parte del rischio fisiologico delle democrazie rappresentative, che si possono rimediare e che sono di gran lunga meno devastanti degli errori che può commettere e sta commettendo, un governo  di ministri …che i fatti non contano un cazzo: scialo di risorse economiche con dichiarazioni arroganti e puerili, collocazione di incompetenti in posizioni responsabili, distruzione di credibilità internazionale…leggi  inutili e costose (cfr acqua), socialmente inique (famiglia), pasticcioneria operativa (reddito di cittadinanza)…

Ci vuole una visione di futuro di lungo termine, una linea programmatica di progresso ed equilibrio sociale, una strumentazione economica che superi i limiti del capitalismo feroce e del comunismo impossibile, il progetto di una società dove l’Istituto rispetta l’Individuo e l’Individuo rispetta l’Istituto, dove i limiti ambientali siano riconosciuti e gestiti nel quadro strategico internazionale…

Dove questi obbiettivi e gli strumenti per raggiungerli siano espressi con competenza, realismo pragmatico e tecnico con il supporto di una strategia economica e finanziaria congruente.

La parte più difficile: ci vogliono uomini e donne capaci di rappresentare questa visione in modo competente, responsabile, efficace e convincente senza arroganza, senza semplicismi puerili, senza dettati ideologici.

(lorenzo matteoli)

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Cardinal Pell Fall from Grace

Sixtine chapel Blow Job
Right after in the Sixtine Chapel 

 Vanilla* in colloquial English speak, means an ordinary, common, nothing special kind of thing…

The post on Cardinal Pell has been removed. I removed it. I got carried away by the sentence and described in a fictional way things that may not have happened in the sacristy. I apologize and hope that not many readers have read my post.

Cardinal Pell should be condemned for the cover up over many years and for the complicity with pedophile priests: facts for which there is solid evidence beyond reasonable doubt.

What he did in the sacristy is not supported by evidence is just he says/he says and it is quite possible that he may be let off the hook in the appeal.
(lorenzo matteoli)

I wonder if the faithful catholic supporters of cardinal Pell think their money spent on Richter had been a wise investment…

(lorenzo matteoli)

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