La rivoluzione dietro l’angolo

La rivoluzione dietro l’angolo

Lorenzo Matteoli

8 Luglio 2012

 

 

Nella situazione di emergenza i sistemi diventano fluidi e avvenimenti assolutamente improbabili nella normalità diventano invece plausibili. La mobilità degli elettorati ad esempio tende a sfuggire alle regole classiche della previsione mediante campionatura statistica se non altro a causa della maggiore velocità che caratterizza i movimenti di opinione. Maggiore velocità che consegue alla maggiore attenzione con la quale il pubblico segue le vicende della politica nella situazione emergenziale o critica, dalla maggiore sensibilità ai problemi e dalla più rapida reazione (feed back).

Una delle ipotesi che potrebbe sconvolgere il quadro politico attuale in Italia sarebbe la vittoria di Matteo Renzi alle prossime primarie del PD. La sua candidatura potrebbe venire appoggiata da un vasto serbatoio di voti attualmente disponibile per carenza di leadership nella zona di centro-centro-sinistra. Il nucleo storico (lo zoccolo duro) dei vecchi compagni del PCI e i nuovi PD di matrice cattolico democristiana (Franceschini, Rosy Bindi) verrebbero travolti.

Se Renzi si presentasse e se vincesse alle primarie del PD, la “vecchia guardia” bersaniana ex PCI e i nuovi PD cattolici ex DC si troverebbero in una condizione critica: o restare in un partito nel quale difficilmente si potrebbero riconoscere, vista la linea di rottura dichiarata da Matteo Renzi, oppure, con una decisione di grande correttezza e di forte potenziale chiarezza, scindersi e creare una o più di una nuova entità politica per rappresentare la vecchia guardia PD ex PCI e i nuovi PD di matrice cattolica ex DC. Le due anime che nessuna delle reincarnazioni del PCI è riuscita ad amalgamare. Dante direbbe “Per la contraddizion che no’l consente.”

Il tutto andrebbe ad aumentare il già confuso campo della sinistra italiana: dove già si azzannano Vendola, Dipietro, Rifondazione, e le diverse schegge originate dalle precedenti vicende dell’ex PCI, ma risulterebbe in un netto chiarimento della vasta area di centro-centro-sinistra. La massa di voti che attualmente alimenta l’astensione o le schede bianche.

L’ipotesi non è del tutto campata per aria ed è già stata ventilata in diverse occasioni e regolarmente, opportunamente, smentita, ma è sicuramente uno degli incubi delle notti insonni dell’attuale segretario del PD Pier Luigi Bersani.

L’esercizio di fantapolitica su quello che potrebbe succedere in Italia con Matteo Renzi nuovo segretario del PD è un intrigante campo di speculazione creativa e credo che molti ci stiano lavorando, nei diversi campi interessati. L’azione occupa lo spazio lasciato libero dall’inadempienza (la terza legge di Parkinson).

Come verrà riempito e da chi verrà riempito lo spazio politico di centro-centrosinistra lasciato libero dall’inadempienza del PdL? Casini? Fini? Santanchè? Bocchino? Altero Matteoli? Scajola? Sacconi? Un resuscitato Berlusconi? Gelmini? Larussa? Monti?

Fra tutte le scommesse l’ipotesi di un PD depurato dalle scorie veterocomuniste e veterocattoliche con la segreteria di Matteo Renzi è forse la meno disprezzabile.

Salvo complicazioni. 

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...