Gli schizzinosi e i violenti

Gli schizzinosi e i violenti
Lorenzo Matteoli
23 ottobre 2012

Pubblicato su Legno Storto

Elsa Fornero invita i giovani a non essere troppo choosy (esigenti, difficili da accontentare) e poi ribadisce che oggi non ci sono le condizioni per essere schizzinosi, ovviamente nella disponibilità ad accettare un lavoro.
Paolo Ferrero capo di Rifondazione Comunista qualifica la battuta della Fornero come “insulto indecente”, il coordinatore del Pid (Popolari di Italia Domani) Pippo Gianni la invita “ad andare a casa”, secondo il Pdci il ministro “prende in giro una generazione”, Nichi Vendola ha parlato di “(ministra) tecnica dell’arroganza” che “ha detto ai giovani di arrangiarsi”, l’ex FIOM Maurizio Zipponi ha accusato il ministro di “giocare sulla pelle dei giovani”.
Il ministro Fornero è stata quindi violentemente contestata al Nichelino (Torino) da esponenti dei COBAS e di Rifondazione Comunista che le hanno impedito di parlare.
La battuta ovviamente colloquiale e in un contesto informale della Fornero non aveva provocato reazioni nella sede dell’Assolombarda a Milano ha invece ex post provocato al Nichelino reazioni verbali violente e quindi reazioni fisiche violente di alcuni dei presenti che hanno impedito alla Fornero di parlare. Si può eccepire sul concetto espresso dalla Fornero, ma si può anche essere d’accordo, non si può eccepire sul suo diritto di esprimere le sue opinioni. Quello che è difficile da capire è la violenza verbale delle reazioni e quello che è inaccettabile è la violenza fisica di chi impedisce al ministro di parlare, magari per spiegare meglio i suoi concetti. Vendola poi attribuisce al ministro affermazioni che non ha fatto come Zipponi che l’accusa di giocare sulla pelle dei giovani.
L’episodio è uno dei tanti esempi del degrado del dibattito e della qualità della comunicazione che caratterizza la cultura politica oggi in Italia, al quale si associa per simmetria, l’altro episodio, questo sì di arroganza del potere, del Prefetto di Napoli che aggredisce con una pesante intemerata il modesto prete che esponeva i disagi dei suoi parrocchiani e che raccontava di essere stato ricevuto dalla “signora” senza far seguire il titolo di Prefetto riferendosi alla signora prefetto di Caserta. Una scenata ridicola per la smodata indignazione dell’offeso pomposo burocrate a fronte di una meno che veniale mancanza formale del semplice preoccupatissimo e umile parroco.
Forse è necessario recuperare il senso del limite, la capacità e il diritto di parlare, di ascoltare e di rispondere senza insultare e senza arroccarsi su formalità barocche per intimidire un educatissimo e umile prete che rappresenta i suoi parrocchiani di fronte alle “autorità” richiamandone con dignità l’attenzione su problemi gravissimi di loro competenza.
I due episodi comunque sono tutti e due segnali di grande debolezza: un prefetto senza argomenti sostanziali e in difetto sui suoi doveri, e i contestatori di Rifondazione Comunista che rifiutano il dialogo con un rappresentante del governo anche loro spinti dal pregiudizio suggerito dai loro “capi” e dalla fragilità degli argomenti. Chi impedisce all’interlocutore di parlare ha sempre torto.

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Gli schizzinosi e i violenti

  1. F.Tamburini ha detto:

    Concordo con quanto scritto.
    La.debolezza che caratterizza sotto molti aspetti il nostro tempo nel modo di pensare e di agire non consente di intravedere un futuro migliore.
    L’impedire di manifestare il proprio pensiero (anche se non condiviso) è proprio di chi non vuole un Paese libero e democratico. Di chi agisce spesso per sentito dire o per “spinto a dire” da pregiudizi o luoghi comuni.ma anche da interessi politici.
    Ottimo ed equilibrato commento di Lorenzo Matteoli che sottolinea il degrado generale e non cede alle facili demagogie dando invece alle parti le loro ragioni ed i loro torti.
    Federico Tamburini

  2. Roselin ha detto:

    Per una volta sono d’accordo con te su entrambi e ritengo che quella del prete non sia neppure una veniale mancanza. Vedi l’amaca di Serra oggi su.Repubblica.

  3. Massimo Pugliese ha detto:

    Leggo in fondo alle competenze del signor De Martino, prefetto di Napoli:
    “La eterogeneità delle competenze impegna il Prefetto sui più disparati campi, ora sollecitandolo ad una maggiore attenzione al “sociale”, ora alla tutela della sicurezza, ora alla complessa opera tesa a rafforzare le intese e la cooperazione tra il tessuto amministrativo statale periferico e tra questo ed il sistema dei poteri e delle autonomie locali.Il Prefetto svolge dunque il delicato ed importante compito di promuovere e consolidare le sinergie presenti sul territorio a garanzia dei diritti dei cittadini”.
    Da come ha trattato Don Patriciello si evince che De Martino è solo un cretino e la Cancellieri avrebbe fatto meglio a stare zitta: tradotto in venetese “Xe pezo el tacòn del buso”.
    Sulla battuta della Fornero vorrei capire quante/i giovani – avendo studiato professionalmente da estetiste/i e dimessa/o per mancanza di clienti il salone beauty – riuscirebbero a riciclarsi andando a comporre le salme dei defunti per rendere meno sgradevole la faccia della morte, oltretutto non sempre naturale, prima delle esequie. Una quarantenne madre di famiglia lo sta facendo e ne godo sempre serenamente la compagnia. Sempre estetica è, ma in forma diversa, e così ho interpretato io l’invito della ministra (o Signor Ministro secondo il cretino).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...