Sordi e ciechi

 

 

Lorenzo Matteoli

5 Giugno 2013

 

Patroni Griffi risponde a Luca Ricolfi, ma trascura un importante dettaglio.

Gli Italiani (31.8 milioni secondo il referendum del 1993) vogliono che venga “abolito” il finanziamento ai partiti.  Abrogate tutte le leggi che lo hanno istituito. Tutto il finanziamento ai partiti compresi i milioni di Euro che vengono dati ai gruppi consiliari del Parlamento e delle Regioni che sono il luogo degli abusi più pecorecci che si siano verificati. Se questo dovesse corrispondere alla sparizione di “questi” partiti, e non è detto, sarebbe un ottimo e positivo “collateral damage” perché potrebbero nascere nuovi partiti senza il vizio di nascita del finanziamento pubblico che è la ragione della loro decadenza e della loro involuzione letargica o metamorfosi parassitaria.

Importa poco agli Italiani se qualche migliaio di funzionari dovranno andare in pensione o a casa. La sensazione della gente è che il finanziamento pubblico a scialo sia stato il motivo primo della decadenza corruttiva e parassitaria dei partiti e quindi meglio finire e quanto prima.

La legge proposta con l’ignobile trucchetto linguistico denunciato da Luca Ricolfi e da Massimo Teodori che di fatto non abolisce nulla, ma passa il finanziamento a un altro meccanismo (il 2 per mille optato o non optato) e non tocca i soldi dati a scialo ai gruppi consiliari, se verrà approvata nella attuale stesura, è un formidabile regalo a Grillo che avrà un altro potente strumento per denunciare la “strana maggioranza” di Letta. Ma non avrà bisogno da tanti strumenti perché se il governo PD/PdL va avanti così ci sarà una valanga di voti per M5S, e nemmeno l’ipotesi di Matteo Renzi potrà salvare la situazione.

Se il governo Letta continua su questa strada Grillo non dovrà fare molta fatica per convincere gli Italiani che l’attuale caravanserraglio deve andare a casa, perché non ci sono speranze di riscatto dell’intera categoria. Non ci vuole una sofisticata intelligenza politica per capire questa banalità e ci si chiede come mai personaggi che sono sulla scena da 20 e passa anni non siano in grado di percepire il potente segnale che arriva dalla gente.  In particolare ci si chiede ragione della connivenza di Emma Bonino che sembra essersi scordata della nobile storia del Partito Radicale che è anche la sua storia.

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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4 risposte a Sordi e ciechi

  1. Massimo Pugliese ha detto:

    Caro Lorenzo, questa volta mi sorprendi e trovo la tua posizione un poco altalenante. Diciamo una volta per sempre che indistintamente tutti i politici sono marci, compresa la Bonino, Napolitano e marciranno anche Renzi e Grillo. Ricordati le pestilenze medievali quando il morbo si trasmetteva anche solo con la tosse ed il respiro degli appestati. Siamo a quel livello solamente che oggi nessuno si azzarda a dire che quella di cui stiamo subendo tutti le conseguenze è una punizione divina ma solo un mix tra imbecillità, indifferenza, delirio di potere e di ricchezze, malafede, truffa e mettici dentro tutto quello che ti viene in mente di negativo. Grillo ed i suoi sono i monatti al cui passaggio tutti si scansavano.Purtroppo questa peste non uccide e questo è il mio unico rammarico. I lamenti, lo scontento, la frustrazione e le critiche prima o poi finiranno e solo il sangue potrà lavare questa indecorosa abominevole squallida situazione. Mi auguro solo che il sangue degli innocenti (disoccupati, esodati, emarginati, ecc) sia ripagato dalla scomparsa fisica o dalla fuga all’estero dei politici delinquenti che ci ritroviamo (e non sempre completamente per colpa nostra).

    • matteolilorenzo ha detto:

      Caro Massimo!
      Mai evocare il sangue come possibile strumento per risolvere un problema politico, sociale, economico o culturale. Mai. Le rivoluzioni costano care e non risolvono mai i problemi, come le guerre. Siamo dotati di intelligenza critica, della capacità di cambiare idea, di una minima capacità di intuire il logico svolgimento del presente, se non di prevedere il futuro. Che ci voglia informazione, decisione, responsabilità e autorevolezza siamo d’accordo, e che l’emergenza attuale non abbia ancora svegliato dal letargo la classe politica responsabile è vero. Ma la ragione deve vincere. Perché il sonno della ragione genera mostri.

      • Massimo Pugliese ha detto:

        Sono contento e preoccupato che tu sia così ottimista: quella classe politica che tu definisci responsabile (Bindi, Santanchè, Alfano, Casini, Scilipoti, Brunetta + centinaia di altri degeneri) possono essere svegliati dal loro comodo e volontario letargo solo con un botto.Se li scuoti sulla spalla per svegliarli ti mandano due accidenti,si rigirano dall’altra parte e riprendono sonno. Proprio quello che tu citi.

  2. matteolilorenzo ha detto:

    Quando mai e dove ho definito “responsabile” la classe politica al potere? Li ho chiamati caravanserraglio e da mesi scrivo articoli di denuncia. Per quanto pessimi siano vanno eliminati politicamente e non mediante fucilazione alla schiena.

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