La dittatura dell’imbecillità

 

Lorenzo Matteoli

21 Luglio, 2015

Ci sono molte forme di regime dittatoriale o totalitario. Quello “illuminato” stile Singapore dove l’autorità si associa a cultura, intelligenza ed efficienza di governo. Più che di autorità si parla allora di autorevolezza. È vero anche a Singapore ci sono imposizioni e limitazioni: non si fuma per strada, non si buttano le cicche per terra, non si mastica la gomma americana per strada e se vieni colto vieni punito severamente. Per esempio chi imbratta i muri con bombolette di vernice viene condannato a 8 nerbate sul culo nudo (6 per i minori di 18 anni) somministrate con un ramo di rattan del diametro 1.27 cm inzuppato nell’acqua per una intera notte e trattato con antisettico. Prima della somministrazioine delle nerbate il condannato è soggetto a visita medica. Le nerbate vengono somministrate con tutta la forza fisica dell’esecutore una ogni dieci quindici secondi. Il massimo numero di nerbate per sentenza è di 24. Il condannato viene legato nudo mani e piedi a un trespolo di legno il rene e il fegato protetti da imbottitura. Dopo la somministrazione la parte viene medicata con antisettico. Durante l’esecuzione è presente un medico. Dopo tre nerbate la pelle si lacera e la parte sanguina. La lesione guarisce in un mese circa la cicatrice è indelebile. Nel 2012 le sentenze di condanna alla fustigazione a Singapore sono state 2500 delle quali 2200 sono state eseguite.

Ma non si può proprio dire che il divieto di buttare cicche per terra o di imbrattare i muri con bombolette di vernice sia una limitazione della libertà: è l’imposizione ferma di una regola di buona educazione e di rispetto dell’altrui proprietà. A casa tua non butti le cicche per terra, non sputi i chicklets sul pavimento e non imbratti i muri con bombolette di vernice e così non lo fai nella casa di tutti. Banale. Più grave è la limitazione della critica al governo che a Singapore si può esercitare, ma con “rispetto e prudenza”. In Italia si scatenerebbe una indegna cagnara. Sono passati i tempi di quando Giovanni Guareschi andava in galera per una vignetta, educatissima, su Luigi Einaudi.

Ci sono poi le dittature militari dure e feroci stile centro e sud America o centro Asia: gli oppositori del regime “spariscono” e se va bene vengono solo interrogati brutalmente per qualche decina di giorni. Queste dittature non sono in genere associate a una cultura di governo efficiente. La violenza repressiva si accompagna di solito a governi rozzi, ricchi di petrolio e corrotti.

In Italia abbiamo oggi un regime “stupido”. Apparentemente democratico per il profluvio di elezioni e di organismi rappresentativi: quartiere, circoscrizione, comune, provincia, regione, associazione di comuni, associazione di regioni, comunità di valle, comunità montane, associazioni di comuni etc. un’orgia di rappresentanti. Quasi più rappresentanti che rappresentati. Tutti costosi, tutti vagamente corrotti ma non troppo, vociferanti e discretamente ignoranti, “lei non sa chi sono io”, tutti dotati di fondi di spesa che vengono in genere impiegati per sfizio privato, cene con amici e fidanzate, cravatte per gli amici, orologi per altri amici, viaggi con fidanzate…mutande verdi, rosse, bianche…e qualche volta anche per operazioni di pubblica utilità. Raramente. Quello che veramente offende del regime totalitario poliedrico italiano è però la imbecillità associata al potere all’inefficienza e alla corruzione. La povertà di idee, l’imposizione poliziesca di misure cretine, costose e inutili che con un minimo di intelligenza potrebbero essere evitate è forse peggio della corruzione; nel senso che, alla fine dei conti, un corrotto che fa funzionare le cose con intelligenza è meglio di un cretino onesto. Non è un’idea mia, l’aveva espressa con molta autorità Benedetto Croce.

Esempio brillante di questo genere di autorità arrogante e stupida è l’idea di alloggiare migranti in condomini e pensioni vuote in amene località di villeggiatura. L’ultima genialata governativa.

Roma deve avere qualcosa nell’aria, un gas speciale, che appena viene respirato dai non romani trasforma le persone intelligenti in tonni ebeti e arroganti. Cosi almeno sembra di capire osservando le idee che vengono imposte al paese. Mentre i probemi drammatici del controllo della spesa e dello scialo pubblico non vengono affrontati.

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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