Sulla Grecia pensiero di Claudio Bellavita

In genere non condivido la passione della sinistra italiana di occuparsi continuamente dei problemi di altri paesi, facendo il tifo per questo e per quello e dando consigli non  richiesti. Ma sulla Grecia è stato detto di tutto e di più, meno una cosa che a me sembra ovvia e storicamente già provata.

E cioè che, se un paese ha un debito pubblico troppo elevato rispetto al PIL, invece di seguire le regole demenziali della UE, di rimborsarne un po’ tutti gli anni, vendendo tutto quello che lo stato può vendere (e trovare un compratore) e facendo saltare un pasto al giorno alla maggior parte della popolazione per circa un secolo, dopo averla privata  della sanità pubblica e altre follie di austerità che portano prima di tutto a ridurre  il PIL, potrebbe fare come in situazioni analoghe han fatto Francia e Inghilterra durante e dopo le guerre napoleoniche, e l’Italia dopo l’Unità: cioè consolidare il debito in rendita perpetua, e se i detentori han bisogno di capitali, vanno in borsa e la vendono. Pagare gli interessi , soprattutto oggi in Euro, comporta un esborso molto minore che rimborsare le rate di capitale su cui vaneggiano a Bruxelles, ed  è un onere alla portata di ogni stato europeo.

Ovviamente bisogna che lo stato che consolida il debito abbia una credibilità finanziaria che la Grecia non ha da tempo. Ma potrebbe intervenire una  garanzia della Chiesa Ortodossa, le cui proprietà immobiliari probabilmente superano il debito dello stato, garanzia accompagnata da un elenco aggiornato degli immobili che verrebbero posti in vendita in caso di insolvenza sul pagamento degli interessi: con un elenco credibile e commerciabile in mano, il sistema bancario internazionale potrebbe assumersi la garanzia del pagamento puntuale dei soli interessi.

Se ho scritto stupidaggini, sono pronto a correggermi. Ma penso che basarsi su quanto è già stato fatto nella storia sia più prudente che basarsi sull’astrologia delle matrici econometriche caricate sui computer come fanno oggi gli economisti che insistono a rovinarci la vita, e che sono guardati con lo stesso immeritato rispetto dell’oracolo di Delo…

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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