Referendum: Appello alla maggioranza silenziosa

Bisogna darsi da fare.
Credo che in Italia ci sia una forte maggioranza silenziosa che si definisce per esclusione:

quelli che non votano Salvini
quelli che non votano Grillo
quelli che non votano Meloni
quelli che non votano Vendola
quelli che non votano Brunetta
quelli che non votano Landini
quelli che non votano Bersani
quelli che non votano Dalema
quelli che non votano Santanché
quelli che non possono più votare Berlusconi

Mettendo insieme tutti questi organici rifiuti si forma una maggioranza solida, coesa  e robusta (una “sana” accozzaglia”) che però non riesce ad avere una rappresentanza politica formale e quindi tende a ritirarsi su virtuali Aventini.
E’ a questa maggioranza che mi rivolgo per bloccare l’anarchia populista e moralista che sta per affogare l’Italia.
Bisogna votare SI per motivi costituzionali e per motivi politici dove non  saprei quale delle due categorie è più importante e vitale.
Mandate questo appello a quante più persone potete che lo mandino a quante più persone possono.
Siamo ancora in tempo.
Cordiali saluti,

Lorenzo Matteoli

ecco alcuni validi motivi per il SI:

  1. La riforma costituzionale proposta al voto del referendum è stata approvata dal Parlamento anche dai membri del PD che adesso si dichiarano per il no. È evidente che la loro approvazione in Parlamento era nel merito delle misure proposte e che l’attuale no è strumentale e motivato da settarismo interno al partito.

2. Le riforme proposte sono sostanzialmente motivate dalla necessità di correggere i disastri conseguiti alle riforme approvate nel 2001 (modifica del titolo 5 rapporti tra Regioni e Governo centrale), per la eliminazione del CNEL, e la eliminazione del Senato come doppia camera e mantenimento di un organismo dove siano rappresentate città e regioni. Il nuovo senato non avrà potere di legiferare e non avrà potere di sfiduciare il Governo.

  1. l’immunità concessa ai membri del nuovo senato è una misura coerente con la necessità di tutelare tutti i delegati amministrativi nei confronti di possibili aggressioni strumentali da parte della magistratura: un fondamento di ogni organizzazione democratica. Lo scandalo evocato dai fautori del no è solo moralismo settario.
  1. l’opposizione della Lega del Movimento 5 stelle e della destra è sostanzialmente motivata da assatanamento ribaltonista: le motivazioni di merito che pongono sono infatti irrilevanti come è chiaramente emerso in centinaia di dibattiti e scontri televisivi e non.

Oltre ai motivi di merito costituzionale specifici esistono e sono emersi chiaramente nei dibattiti della lunghissima campagna una serie di motivi politici:

Contenere il populismo qualunquista delle destre, della Lega e del M5Stelle.

Sostenere il processo di evoluzione e maturazione socialdemocratica del PD bloccando il settarismo della vecchia generazione di ras stalinisti e reazionari.

Consentire la formazione di governi capaci di governare senza dover ricorrere a indecorose e inefficaci consociazioni: maggiore potere è vero ma anche maggiore responsabilità e “accountability”.

La vera democrazia è responsabile esercizio della delega elettorale: per oltre mezzo secolo abbiamo assistito all’ignobile degrado della democrazia in insulso democratismo anarchico, dove ogni minoranza era in grado di ricattare i governi per promuovere interessi clientelari e privilegi corporativi.

L’assemblearismo acefalo è la vera dittatura del webetismo.

Non sono le riforme, comunque apprezzabili, corrette e  perfettibili, oggetto del referendum: il 4 dicembre si deciderà se avallare e sostenere, dopo 60 anni di stalinismo e massimalismo integralista, la trasformazione dell’ex PCI in un partito effettivamente socialdemocratico oppure se abbandonarlo allo sfascio corrente voluto da una minoranza settaria guidata dai vecchi ras, vedovi degli antichi privilegi, intolleranti e assolutamente irrispettosi delle decisioni collegiali.

Per questi e per mille altri validi motivi bisogna votare e far votare:

SI

 

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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