SMG, Sistema Monetario Globale

Lorenzo Matteoli 7 Aprile, 2017

(in progress)

 

    1. La lettura sistematica “globale” delle informazioni consentita dalla grande rete cibernetica offre un quadro di enorme complessità della dinamica geopolitica del Pianeta. Tanto complesso che è difficile estrarne sintesi efficaci ed elementi interpretativi di guida. Se non impossibile. A seconda dei parametri che si scelgono si possono configurare tendenze meravigliose di progresso sociale e scientifico. O scientifico e sociale. Oppure dinamiche perfide di sciagure epocali: clima, inquinamento, guerre, miseria, epidemie, terrorismo, fanatismo, chiusure, isolamenti etc.

     

    1. Personalmente sono portato a privilegiare la linea delle sciagure: qualunque sia l’origine del cambiamento climatico, antropica o astronomica o un mix delle due, non si riuscirà a invertire la tendenza con le misure proposte e approvate nelle alte sedi della politica planetaria. Ammesso e non concesso che queste misure siano effettivamente implementate da tutti i paesi che firmano gli splendidi protocolli. Ma sarà un degrado lento, molte generazioni ne condivideranno responsabilità e conseguenze.

     

    1. Questa, non solo mia, convinzione sugli ineludibili andamenti negativi delle dinamiche globali non giustifica neutralità, atteggiamenti passivi o inerzie: nella catastrofe spaventosa è più che mai necessario agire con tenace e feroce ottimismo della volontà e dell’azione. Affrontare le cause veramente e congiunturalmente controllabili delle dinamiche perverse serve per diminuire la sofferenza generale e specialmente quella dei più svantaggiati. Ma vanno cercate le cause dei bubboni putrescenti. Metterci sopra cerotti e pappine serve a poco e forse addirittura peggiora le cose. Un concettino che ha valenze particolari in molti problemi, ma alcune interessanti si possono definire quanto si applica alla tragedia della migrazione … per esempio.

     

    1. Il motivo di questa apparente contraddizione (l’ottimismo nella catastrofe) solo in apparenza puerile? Banale. Meglio soccombere in piedi e “facendo” che marcire nella deprimente inerzia passiva. Nel soccombere in piedi e “facendo” c’è più gusto esistenziale e, al limite, più relativa, scettica felicità. C’è più pensare e progettare, più azione, più intraprendere, più esistere.

     

    1. Una cosa emerge dalla lettura sistematica-globale delle “news” con la quale apro questa riflessione. Una suggestione insistente e pervasiva, ancora non urlata dai media ma passata quasi in sordina: la sensazione di una prossima radicale rivoluzione nel campo delle monete e delle loro ragioni di scambio. Il Sistema Monetario del pianeta (SMG Sistema Monetario Globale) è decotto e l’ultima crisi finanziaria del 2008 gli ha dato un colpo che se non è stato letale certamente ne ha demolito i fondamenti istituzionali in modo irrecuperabile anche perché le dinamiche che hanno provocato il dissesto del 2008 sono ancora attive e solidamente insediate nell’SMG. Le operazioni di speculazione finanziaria, che il Sistema Monetario Globale consente per sue lacune strutturali o per voluta inadempienza delle responsabilità di controllo, succhiano continuamente enormi ricchezze dai miliardi di normali cittadini per arricchire poche migliaia di privilegiati, persone o istituti (banche, corporazioni, paesi o singoli soggetti). Aumenta la fragilità del sistema, che diventa sempre più esposto all’aggressione della speculazione finanziaria e aumenta la generale povertà dei normali cittadini e, in ultima analisi la povertà dell’intero Pianeta monetario. Perché la ricchezza concentrata nelle mani di poche migliaia di soggetti non ha la potenza di mobilitare dinamiche macroeconomiche estese e diffuse come quelle che la stessa potrebbe mobilitare se fosse nelle mani di centinaia di milioni di soggetti.

     

    1. L’attuale SMG è quindi “a termine” perché lo scopo e la funzione essenziale di una moneta è quello di rappresentare in modo efficace e realistico i valori che vengono scambiati sui mercati: merci, lavoro, servizi, tempo, denaro, rischio. Alla scala sistemica lo scopo e la funzione di un Sistema Monetario Globale à quello di rappresentare in modo efficace e realistico le transazioni relative a quei valori che avvengono fra i diversi Paesi e le diverse monete, o sistemi di monete, in circolazione nelle diverse geografie. Oggi è evidente che la efficace rappresentatività dei valori scambiati garantita dalle varie monete correnti non è più verificata. Le ragioni di scambio sono sovvertite dai movimenti finanziari e speculativi organizzati da banche, corporazioni, Paesi ed enti sovranazionali (Banche Centrali, Fondi Mondiali, Cartelli multinazionali etc.). La cosiddetta “finanziarizzazione” della economia e della macroeconomia, ha introdotto un virus, forse più di uno, per il quale o i quali non ci sono anticorpi. Il virus alimenta se stesso con dinamiche esponenziali e i fenomeni di degrado monetario sono in continua accelerazione. Gli strumenti classici di controllo del monetarismo macroeconomico non sono più efficaci.

     

    1. Un elemento destabilizzante dell’SMG e anche questo in qualche modo qualificabile come “finanziarizzazione” è l’istituto del debito pubblico o debito sovrano dello Stato. Il valore di una moneta e la sua ragione di scambio con altre monete “contiene” il debito pubblico del Paese emittente perché il pagamento dell’interesse su quel debito è in qualche modo lo “sconto” che agisce sulla “efficace rappresentatività” della moneta emessa. Quanto ci sia di obbiettivamente vero in questa affermazione è luogo di molti dubbi. In quale modo e quanto l’inflazione giochi di concerto con l’interesse sul debito sovrano non è un dato chiaro, né si può essere sicuri che l’interesse sul debito sovrano rappresenti effettivamente i rischi di lungo termine su quel debito, o gli effetti dei movimenti di speculazione finanziaria che agiscono continuamente e sistematicamente sui debiti sovrani dei diversi paesi. Oggi tutto è lasciato a un ipotetico super-ente regolatore chiamato universalmente “Mercato” che forse 15 o venti anni fa era credibile e funzionale, ma che oggi le possibili manipolazioni speculative da parte di potenti “hedge funds” o coordinamenti finanziari multi-nazionali rendono molto poco attendibile e inefficace. Tutta questa dottrina diventa molto più complessa quando si tratta di “monete uniche” o “sistemi monetari” di molti Paesi con debiti sovrani diversi e interessi sui medesimi diversi. Il caso dell’Euro. È ovvia l’incongruenza di una moneta unica che rappresenta valori ipoteticamente uguali di, lavoro, merci, servizi di paesi che hanno debiti sovrani diversi. In questa area, forse la più fragile dell’SMG, sono probabili grossi cambiamenti nel breve se non brevissimo termine. Anche il termine di “debito” non è corretto. Con debito si intende una somma di denaro che verrà restituita in un definito termine temporale, sulla quale si paga un definito interesse durante il tempo per il quale il debito è contratto. Nel caso dei debiti sovrani dei diversi paesi sono discutibili (non credibili) sia i tempi della restituzione, sia gli interessi. Difficile quindi considerarli effettivamente “debiti” se gli elementi che definiscono un debito nella fattispecie sono incerti e aleatori. I debiti che non saranno mai restituiti non sono debiti, come i problemi che non hanno soluzione non sono problemi. Ci vuole un altro nome e una diversa configurazione gestionale. Con immancabili e sostanziali conseguenze sulla macroeconomia planetaria

     

    1. Uno strumento fondamentale delle tecniche di previsione (o forse più correttamente comprensione) del futuro è l’analisi dei contingenti luoghi di fragilità. I luoghi fragili sono quelli più esposti alla probabilità di “rottura” e quindi di cambiamento Ne ho indicato uno: i debiti sovrani dei diversi Paesi. Ma ce ne è un altro più subdolo e letale. L’SMG è una macchina monetaria e finanziaria complicata, complessa, pesante che nel consentire la gestione degli scambi sui mercati dei diversi valori scambiabili (merci, lavoro, servizi, tempo, denaro, rischio…) provoca nelle masse utenti assuefazione a valori conformi e acriticamente o inconsciamente accettati o subiti. Assuefazione che nasconde i molti modi nei quali si muove, con la collaborazione dei soggetti attori o vittime, la pervasiva e subliminale corrente di ricchezza dalla grande massa degli utenti verso pochi privilegiati individui o istituti. In modo molto più complesso rispetto all’analisi marxiana del plusvalore, ma sistematico, efficiente e ineludibile, l’attuale SMG e l’assuefazione ai suoi valori, impoveriscono sistematicamente le masse e il Pianeta e arricchiscono sistematicamente i pochi privilegiati, persone, istituti o Paesi. Questo “effetto”, per il quale i pochi privilegiati e, in genere, potenti difendono pervicacemente l’SMG attuale è anche il virus che lo consumerà e lo porterà al collasso. Quando e come si verificherà il collasso è interessante argomento di riflessione.

     

    1. Sul quando è bene aprire gli occhi: ora. Il collasso è infatti in corso ancora lento e viscoso, ma sarà sempre più veloce nei prossimi 5-10 anni. La sistematica concentrazione di denaro e potere alla quale stiamo assistendo provocata dalla finanziarizzazione dell’SMG è infatti il collasso iniziato e in corso. Ma il “tipping point” avverrà quando il processo di impoverimento del Pianeta e di concentrazione delle ricchezze pervasivo subliminale si fermerà o diventerà talmente lento da non riscontrare più le esigenze di chi si era abituato a ritmi più veloce del processo stesso. A quel punto succederà qualcosa. O ci si renderà conto che il “more of the same” è suicida e si inventerà un sistema equo ed equilibrato di scambi eguali e non di rapina, oppure si scenderà più profondamente in un sistema che rapinando dove non ci sono più risorse diventerà aggressivo e da lì in poi è storia già scritta molte volte.

     

    1. Nel frattempo tre colossi con i piedi di argilla più o meno robusta si agitano sul palcoscenico monetario del Pianeta per contendersi le ultime risorse e il residuo potere. Un colosso arrogante, avido e stupido, uno intelligente, spregiudicato, cinico e pragmatico e il terzo, il più debole, incerto, indeciso, confuso e pasticcione. Chi vincerà? La Cina of course. Che poi detterà le condizioni del Nuovo Ordine Mondiale, ma prima di dettarle il Mondo se lo sarà comprato quasi tutto.

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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