Target 2, cosa è, come funziona, perché ci preoccupa.

Lorenzo Matteoli

In risposta alla interessante riflessione di Paolo Arduino.

Si pensa che Target 2 possa essere la premessa di una diversificazione del valore dei cambi dell’Euro fra i paesi dell’Eurozona con conseguente ulteriore rovina per l’Italia.

Target 2 è una piattaforma di pagamenti fra i paesi dell’Eurozona

  • Ecco come Target2 viene descritto sul suo sito web:

TARGET2 is a payment system owned and operated by the Eurosystem. It is the leading European platform for processing large-value payments and is used by both central banks and commercial banks to process payments in euro in real time.

What are payment systems?

Modern economies rely on the safe and efficient flow of transactions. Payment systems provide the plumbing that allows money to flow in the economy. TARGET2 is a payment system that enables EU banks to transfer money between each other in real time. This is known as real-time gross settlement (RTGS).

Funziona così:

La Banca di  Giovanni ha un conto presso la Banca Centrale Europea  e la Banca di Hans ha un conto presso la Banca Centrale Europea. (BCE)

 

Target2 è un servizio di pagamento gestito dalla BCE Eurosystem (come Diners, American Express, o come Mastercard, o Visa): è la dimensione delle transazioni quotidiane che è diversa (Target tratta 1.8 trilioni di euro al giorno) ed è diverso il fatto che Target sposta solo Euro e non valute diverse dall’Euro.

  1.  Giovanni deve pagare a Hans una somma di Euro,
  2. la Banca di Giovanni versa i soldi a Target2 prelevandoli dal suo conto BCE
  3. Target2 li accredita al conto BCE della Banca di Hans.

Esattamente come Mastercard, o Visa. Con una importante differenza. MasterCard e Visa se trasferiscono denaro da valute diverse operano il trasferimento in base al cambio di quelle valute nel giorno del trasferimento.

Nel caso di Target2 gli Euro di Giovanni valgono tanto quanto gli Euro di Hans. Per ora.

Non si fa cenno nel sito di Target2 a ipotesi di “garanzie” che debbano essere fornite per spostare Euro fra una banca di un paese eurozona  ad una banca di un altro paese Eurozona.

Questa è stata una ipotesi  di richiesta avanzata da Weidmann (Bundesbank) che potrebbe effettivamente innescare un processo di diversificazione dei valori dell’Euro nei diversi paesi dell’eurozona, qualora la pratica venisse applicata da altri pesi dell’eurozona, come sicuramente avverrebbe. In netto contrasto con l’assunto fondamentale della moneta unica il cui valore deve essere uguale in tutti i paesi. Per definizione di moneta unica.

Questo assunto è stato in sintesi il macroscopico errore di Maastricht.

Chiedere ‘garanzie‘ alla banca del Paese XY per trasferire Euro dal paese di quella banca alla banca di un altro paese dell’eurozona, vuol dire presumere una diversa credibilità degli Euro di quella banca rispetto agli Euro della banca destinataria e del suo paese. Questo equivale a ipotizzare (alledge) un diverso valore degli Euro in funzione della loro provenienza dai diversi paesi dell’Eurozona. Una ipotesi potenzialmente esplosiva.

Infatti potrebbe essere, se accettata e applicata, una rivoluzione della struttura macroeconomica dell’Euro e delle regole di Maastricht: non più un solo valore dell’Euro, ma molti valori dell’Euro.

In pratica la fine della moneta unica. Sarà interessante vedere cosa succederà.

 

Sulla vertenza uscire dall’Euro o non uscire dall’Euro.

È vero che la moneta unica ci danneggia per la grossolanità della macroeconomia sancita dal Trattato di Maastricht che non prevede cicli di riequilibrio ‘finanziario ‘politicamente’ controllato fra i paesi dell’Eurozona (come erano presenti in Bretton Woods).

È vero che l’uscita di un singolo paese vorrebbe dire per quel paese una catastrofe finanziaria per la speculazione che si scatenerebbe sulla sua nuova valuta post Euro: uscire vuol dire annunciare una svalutazione un anno prima che avvenga, ergo dare tutto il tempo alla speculazione per scatenarsi massacrando la nuova valuta post-euro e l’economia del paese che la emette.

È vero quindi che bisognerebbe cambiare le ‘regole ‘ di Maastricht rimanendo dentro l’Euro.

È vero che questo cambiamento è politicamente difficilissimo dato l’interesse dei Paesi monetariamente avvantaggiati all’Euro (Nord e Germania) a NON cambiare.

È difficile valutare se la catastrofe speculativa dell’uscita è più o meno cara del danno di restare nell’Euro fino a quando le regole verranno cambiate (se mai verranno cambiate).

È vero che l’uscita unilaterale di un Paese come l’Italia comporterebbe uno sconquasso per tutta l’Eurozona e forse farebbe saltare tutto il sistema monetario Euro con danni enormi per tutti.

È vero che minacciare l’uscita potrebbe costringere Germania et al ad aprire un negoziato sulla revisione delle regole di Maastricht.

È vero che quando si propone un bluff si rischia di restare con il cerino in mano.

Morale: abbiamo bisogno di alleati, di politici capaci e di modellazione macroeconomica graniticamente affidabile per decidere.

Non abbiamo né gli alleati, né i politici capaci, né la modellazione macroeconomica affidabile.

Target 2 potrebbe essere una via di uscita collegiale, ovvero l’Euro viene smantellato e si trasforma in un sistema di diverse valute europee: EuroItalia, EuroFrancia, EuroGermania etc.

Come era una volta…Lire, Franchi, Marchi, Corone. Welcome back!

 

Conclusione.

Va detto che la via indirettamente (o subdolamente?) suggerita da Weidmann, quella delle garanzie per i trasferimenti da Euro a Euro, riporterebbe l’Eurozona a una situazione Euro pre-Maastricht. Non si sa bene in quanto tempo, né si sa con quali rischi, data la impossibilità di prevedere le reazioni dei mercati a una dinamica che allo stato non si riesce a descrivere (almeno io non ci riesco). Una misura intrinsecamente reazionaria.

Bisognerebbe invece pensare a una via ‘in avanti‘ per non rinunciare a quelli che sono i vantaggi della moneta comune e superare le difficoltà e i problemi  imposti dalle differenze (innegabili) sociali, economiche ambientali, culturali dei diversi paesi membri. Quelle che l’utopia maastricciana ha ignorato.

Bisognerebbe introdurre il ‘meccanismo politico di reinvestimento dei margini attivi’ verso i paesi periferia dell’Eurozona. Meccanismo che aveva a suo tempo garantito la funzionalità e il successo della macroeconomia ‘brettonwoods‘.

I paesi con margine negativo (sulla bilancia dei pagamenti) devono predisporre le condizioni che consentano ai paesi con margine attivo di investire in modo remunerativo in progetti di infrastruttura e di struttura nelle  loro economie.

Nessuno deve regalare niente a nessuno: gli investimenti nelle economie (relativamente) marginali  possono essere molto più redditizi degli investimenti nelle economia mature, e il sistema  macroeconomico dell’Eurozona si muoverebbe verso un maggiore equilibrio nel quale i valori dell’Euro tendenzialmente si muoverebbero vero la parità e un generale più stabile equilibro.

Questa ipotesi richiede la forza e la visione politica di lungo termine che è stata caratteristica del dopoguerra WW2.

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Target 2, cosa è, come funziona, perché ci preoccupa.

  1. ferrucciocarminati ha detto:

    Lorenzo ciao sono Vanni Sto cercando di chiamarti al telefono senza successo Mi fai sapere come posso contattarti grazie

    Inviato da iPhone

    >

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...