Una riflessione sulla palude romana dello Stadio della Roma

La gestione contrattuale e amministrativa dei Lavori Pubblici in Italia richiede che gli Assessori competenti abbiano una serie di competenze, politiche, amministrative associate a conoscenza e comprensione della macchina burocratica che li connette e li filtra con la prassi. Devono saper scrivere e leggere capitolati, specifiche tecniche, norme contrattuali, delibere, meccanismi di appalto e di concessione delle opere, conduzione delle opere, competenza tecnica per valutare le tecnologie e le logistiche di cantiere. Si richiede anche conoscenza della legislazione italiana sui LLPP, procedure di appalto e di aggiudicazione di lavori, gestione delle controversie con le imprese, impugnative, riserve etc.  L’Assessore è teoricamente assistito dai funzionari della burocrazia tecnica, giuridica, amministrativa della città nella quale opera, ma sa che molti soggetti sono in contatto con intermediari delle imprese controparte e quindi non si può mai fidare in modo completo della struttura burocratica che lo assiste.
Oltre al profilo sopra brevemente descritto, e soprattutto, l’Assessore deve fare attenzione alle manovre che il suo partito e i suoi colleghi e compagni di giunta gestiscono per tutelare interessi corruttivi sempre associati alla amministrazione e agli interessi delle finanze dei partiti e dei singoli soggetti che all’interno dei partiti detengono il potere.

Si richiede all’assessore competenza, tecnica, giuridica, amministrativa, attenzione politica e antropologica, astuzia, capacità di simulare, e fermezza decisionale. Tutto associato ad una onestà feroce e all’impegno altrettanto feroce a ben condurre l’azione politica, amministrativa, negoziale per il vantaggio della Città e dei cittadini. E a portare a compimento l’opera.

L’azione dell’Assessore vista dall’esterno è spesso ambigua, contraddittoria e indecifrabile sia dai media che dalla magistratura. Una esperienza quella della pubblica amministrazione rischiosissima e ingrata. Particolare difficoltà la settaria azione dei media in genere al soldo di parti private.

Ho fatto quella esperienza come Assessore della Città di Torino dal 1985 al 1992 realizzando l’opera pubblica più importante di quegli anni: lo Stadio delle Alpi.
Completato nei tempi di contratto (20 mesi), nei costi previsti per la città: 30 miliardi di lire della legge Capria per i mondiali del 1990 (attuali 15 milioni di Euro circa).
Un capolavoro di ‘ingegneria amministrativa’ lo definì la stampa (non torinese) specializzata al tempo.
Unico stadio realizzato in Italia con una Concessione BOT (Build Operate and Transfer).
Lo stadio (del valore di circa 150-200 miliardi di lire che la Città acquisì per soli 30 miliardi) è stato poi ceduto, dalla Città di Torino, amministrazioni Castellani e Chiamparino (PDS/DS/PD), insieme a tutta l’area della Continassa, alla Juventus FC a condizioni di estremo favore con una enfiteusi di 99 anni. Stranissime condizioni, “al di sopra di ogni sospetto” secondo la Magistratura Torinese.

La mia esperienza può spiegare come mai lo Stadio delle Alpi del 1990 a Torino costò alla amministrazione esattamente quanto previsto dal budget e tutti gli altri stadi dei Mondiali di Calcio 1990 costarono 2 o 3 volte di più del preventivo approvato. Le stesse ragioni per le quali 1 km di ferrovia Alta Velocità nelle pianure italiane costa il 300% in più di 1 km di ferrovia Alta Velocità nelle pianure francesi.

Gli attuali avvenimenti (2018) per lo Stadio della Roma, mi impongono questa nota di ricordo di una vicenda che resta unica nella storia dei LLPP in Italia e che pochissimi conoscono perché ovviamente coperta da un rigoroso silenzio del “Sistema Torino”** (Fiat, Juventus, La Stampa, Repubblica foglio Torinese, Amministrazioni PCI prima del 1985 e  DS dal 1992 in poi).

**“Sistema Torino” © Sole24ore

 Chi fosse interessato ai dettagli sulla vicenda:

http://members.iinet.net.au/~matteoli/html/Articles/Diziostadio3.html

http://members.iinet.net.au/~matteoli/html/Articles/Lettera%20a%20Boniperti.html

http://members.iinet.net.au/~matteoli/html/Articles/teorema.html

http://members.iinet.net.au/~matteoli/html/Articles/stilejuve.html

 

 

 

 

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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