Guardare avanti

La congiuntura è  pessima.

  • Una catastrofe epocale a Genova che rivela il dissesto di tutta l’infrastruttura del Paese e una storia pluriennale di collusione politica, corruzione, negligenza, incompetenza e avidità imprenditoriale irresponsabile.
  • Concessioni fatte con ingiustificati vantaggi per i concessionari e prorogate sistematicamente senza verifiche sugli adempimenti dei concessionari stessi.
  • Il governo di una coalizione sghemba che non rappresenta il paese e che opera abusivamente con l’evidente scopo di fare estromettere l’Italia dall’Europa esponendo la nostra economia alla letale aggressione della speculazione finanziaria.
  • Dimaio e Salvini hanno sempre avuto in mente l’Italexit e hanno capito che per raggiungere quell’obbiettivo senza assumersene la responsabilità politica è meglio praticare una gestione dissennata, insostenibile e apertamente provocatoria.
  • Un Parlamento e un paese asserviti alla demagogia più volgare e l’inesistente opposizione impegnata in bisticci irrilevanti, motivati da caratterialità puerili.
  • Il problema dei migranti, che richiederebbe progetto di lungo termine, visione e lungimiranza viene faziosamente imposto come emergenza per eccitare la cultura più gretta e deteriore e sollecitare razzismo e odio popolare.
  • Un problema che sarebbe marginale e che potrebbe avere risvolti strategicamente positivi viene montato demagogicamente per distrarre l’opinione pubblica e per nascondere la sostanziale inefficienza e la incapace immobilità dei ministri urlatori sui veri problemi del Paese.
  • Una aggressione ricattuale nei confronti dell’Europa che ci isola , ci rende ridicoli e odiosi, mentre serietà e competenza dovrebbero essere le basi per impostare un negoziato serio e credibile. Regaliamo alla controparte Europea, in obbiettivo difetto, il vantaggio della credibilità morale, per sfruttare una ipocrita posizione di “vittime” e guadagnare un consenso laido che peggiora l’immagine ignominiosa del Paese.
  • Vessazioni gratuite abusive e criminali dei ministri contro migranti salvati da navi italiane strumentalizzate per ricattare i governi europei e la Commissione Europea e il Parlamento Europeo.
  • Commissione e Parlamento inerti, lontani, passivi incapaci di governare il cambiamento necessario e urgente ai trattati di Roma, Maastricht, Lisbona e Dublino. Incapaci di svolgere la funzione di guida e di leadership che il governo di un continente con 500 milioni di abitanti impone, clamorosamente assenti nel dibattito politico mondiale.
  • Gli applausi e l’approvazione delle piazze per i nostri ministri incompetenti e incapaci ricordano altri applausi e altre piazze che sono stati a suo tempo forieri di altra vergogna e ignominia, che ci hanno portato in una guerra, decine di migliaia di morti e in una sconfitta umiliante, Certi entusiasmi di piazza si sa come cominciano e finiscono sempre male.
  • Una vicenda storica dalla quale evidentemente i nostri attuali governanti, che non l’hanno vissuta e forse nemmeno studiata, non hanno imparato nulla.

D’altra parte, è evidente che il vuoto politico riempito dalla coalizione Lega/5Stelle è la conseguenza di 40/50 anni di potere non verificato, diventato corruzione ambientale, errori amministrativi, incompetenza e negligenze sistematiche di 52 governi dal 1958 al 2018  (60 anni), facendo salvi i primi dieci anni di storia Repubblicana. Di questi 60 anni di malgoverno paghiamo oggi un prezzo carissimo e non si vede all’orizzonte una possibilità di riscatto: mancano gli uomini, mancano i partiti, mancano le idee. Mancano i voti di una opinione pubblica manipolata da informazioni false e strumentali e da ministri che mentono senza pudore per rubare consenso.

Ma la lacuna più grave, alla quale non si vede per il momento soluzione, è quella dell’informazione. Giornalisti bravi, critici, rigorosi e competenti ci sono: Massimo Giannini, Ilvo Diamanti, Ezio Mauro, Gianrico Carofiglio, Mattia Feltri, Iacopo Jacoboni, Marco Zatterin… solo per citarne alcuni, ma il problema è che questi e i loro colleghi non contano più nulla.

La gente non li legge o per lo meno li legge una percentuale minima di lettori: il 99% dell’informazione arriva al pubblico attraverso la “rete” ed è un prodotto manipolato, fazioso, dilettantesco pieno di falsi e di notizie strumentalmente elaborate da professionisti dello “spin“. (spin = elaborazione e manipolazione di notizie, per condizionare i lettori).

L’informazione della rete è sostanzialmente demagogica, settaria, falsa, ma purtroppo  diffusa, pervasiva, invadente, non verificabile, non denunciabile,  incontrastabile. Come faccio a saperlo? Perché io stesso scrivo sul mio blog e non sono verificato, contrastato, denunciato se falsifico o sbaglio.

I professionisti dello “spin” che lavorano per Lega e 5 Stelle (Luca Morisi, Pietro Dettori, Iva Garibaldi) producono le informazioni strumentali, e molto spesso false, e le lanciano su decine di migliaia  se non centinaia di migliaia di accounts inondando la rete, su milioni di indirizzi che raggiungono milioni di elettori, la grande maggioranza dei quali non ha strumenti critici, né culturali per distinguere il fango dalla verità, crede a tutto, odia, si indigna o applaude a comando. Il Grande Fratello anticipato e descritto da Orwell implementato da una folla di decine di migliaia di Grandi Fratellini pervasivi e diffusi, imprendibili e inafferrabili. Pericolosissimi.

Fino a quando questo fenomeno non sarà corretto, e per ora non si vede come ciò possa avvenire, avremo elettori informati in modo strumentale, manipolati dai ministri urlatori, falsificatori e demagogici.

Mai prima d’ora l’Italia ha sperimentato una congiuntura così tragica. Forse solo nel ventennio fascista. Ma è proprio nei momenti più cupi che è necessario mantenere fermezza e operare per un nuovo corso. Prima o poi ci sarà un nuovo partito, rappresentativo della maggioranza silenziosa che oggi è sconvolta, senza riferimento, senza leader. Ci saranno uomini e donne nuovi, giovani, competenti e capaci che denunceranno questa coalizione di dilettanti, ignoranti, bugiardi e pericolosi, ci sarà una società capace di informarsi in modo autonomo e critico, e ci sarà una rifondazione della politica e della democrazia in Italia e in Europa.

Perché sono così sicuro? Perché i Salvini e i Dimaio e i loro sodali portano nella loro arrogante incompetenza e faciloneria, nelle loro bugie e nella loro laida demagogia  i segni inequivocabili della loro stessa fine. Bisogna solo accelerare il processo del loro degrado, ma ci stanno lavorando anche loro.

(lorenzo matteoli)

 

 

 

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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