Valutazioni di Gregory McRough sulle prossime elezioni europee

 

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Per farmi assistere nelle mie valutazioni dilettantesche sulle dinamiche della mobilità del voto fluido italiano alle prossime elezioni europee (maggio 2019) ho deciso di spendere quasi tutti i risparmi della mia vita per pagare uno dei più famosi “spin doctors”  yankee.

Gregory McRough è stato consulente di Bill Clinton, dei due Bush, poi di  Vladimir Putin, di Angela Merkel e poi di Donald Trump. Suo nonno Joe McRough era stato, negli anni 50, consulente di Ike Eisenhower e il bisnonno, Aurelius McRough, era stato consulente di Teddy Roosevelt. Roba di famiglia quindi. Un mago dell’interpretazione della mobilità dei flussi elettorali. Non posso rivelare l’entità del suo onorario perché la cosa mi metterebbe nei guai con il fisco italiano e Gregory con quello USA. Si tratta comunque di parecchi zeri dopo la virgola (!). Di seguito una breve sintesi del suo rapporto finale (876 pagine). La domanda che avevo posto: quale potrebbe essere il bacino di voti più aggredibile per un cartello socialdemocratico progressista alle prossime elezioni europee (maggio 2019).

Alla seconda domanda che avevo posto: quale potrebbe essere la “narrativa” per catturare il voto mobile in uscita dal bacino 5Stelle, Gregory McRough si è rifiutato di rispondere con una battuta fra l’altro anche volgare. Irripetibile.

Valutazione dei voti recuperabili dal bacino M5S per un ipotetico cartello socialdemocratico progressista.

 Votano per i 5 stelle le seguenti categorie di elettori:
Giovani tra i 18 e i 24 anni  30.8% 

ignorano  i più rudimentali elementi di economia, non hanno mai lavorato, sono mantenuti dalla famiglia, non fanno la spesa, non partecipano alle spese domestiche; non sanno quanto costa un kilo di pane, un litro di latte, un kilowattora di energia elettrica, non sanno cosa è il debito pubblico, non sanno nemmeno in termini approssimativi l’ammontare del debito pubblico italiano, non sanno cos’è l’interesse sul debito pubblico e a quanto ammonta l’interesse che ogni anno l’Italia paga per servire il suo debito pubblico; credono che il reddito di cittadinanza elimini la povertà in Italia, credono che l’Europa abbia danneggiato l’Italia e la danneggi tuttora, credono che l’Italia fuori dall’Euro risolverà tutti i suoi problemi: debito, disoccupazione, crescita etc. non hanno la competenza e le elementari conoscenze per capire le ragioni per le quali le proposte del M5S sono insostenibili.
Strategia ipotetica
Per l’età potrebbero cambiare idea, per l’ignoranza e la presunzione giovanile sono al 90% irrecuperabili.
Messaggio plausibile: una spiegazione semplicissima della dinamica
Uscita dall’Euro, immediata svalutazione neo-lira,  niente compratori per i nostri Buoni del Tesoro il debito diventa insostenibile, lo stato non paga stipendi, pensioni, energia e spese correnti di funzionamento, bancarotta, colonia finanziaria, miseria senza fine probabile.
Si recuperano da 60 a 150 mila voti

Giovani tra 25 e 34 anni 31.5%.
Disoccupati, aspiranti beneficiari del reddito di cittadinanza, alcuni transfughi dal PD, nella fascia più giovane permane l’ignoranza assoluta, nella fascia dai 32 ai 34 anni la frustrazione da disoccupazione e l’aspettativa per il reddito di cittadinanza.
Strategia ipotetica
Spiegazione semplice e chiara del fallimento delle misure demagogiche del governo Lega/5Stelle, spiegazione che pochissimi avranno il RdC che sarà comunque una misura truffaldina, strumento di controllo illiberale, assistenzialismo peloso e clientelare. Illustrare i vantaggi di una strategia finanziaria diversa: crescita vera, occupazione, opportunità per i giovani.
Si possono recuperare  dai 200 ai 300 mila voti.

 Adulti tra 35 e 44 anni 38.2%
La massa intermedia struttura del M5S, sottoccupati, frustrati, molti transfughi dal PD e da FI, irritati contro l’Euro, credono che l’Europa sia la causa di tutti i guai. Molta ignoranza
Strategia ipotetica
Illustrare il fallimento della strategia del governo del contratto e le sue contraddizioni e dare un messaggio positivo dell’alternativa socialdemocratica.
Recuperare immagine del PD per i transfughi.
Si possono recuperare dai  300 agli 800 mila voti.

 Adulti dai 45 ai 54 anni  38.6%.
Massa intermedia struttura del M5S, molti transfughi dal PD e da FI, irritati contro l’Euro e l’Europa, disoccupati senza speranza di reinserimento specie fra i 50enni, molti sperano nel RdC.
Strategia ipotetica
Illustrare il fallimento della strategia del governo del contratto e le sue contraddizioni e dare un messaggio positivo dell’alternativa socialdemocratica, ipotesi di recupero occupazione per i post 50. Recuperare l’immagine dell’Europa “nonostante” Jean-Claude Junker, Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis…di un’Europa diversa.
Si possono recuperare dai  400 mila al 1.000.000 voti.

 Adulti dai 55 ai 64 anni  30.3%.
Anziani frustrati, ex PD, ex FI, disoccupati senza speranza di reintegro, incazzati con l’Euro e con. l’Europa.
Strategia ipotetica
Illustrare il fallimento della strategia del governo del contratto e le sue contraddizioni e dare un messaggio positivo dell’alternativa socialdemocratica, ipotesi di recupero occupazione per i post 50. Appello alla moderazione socialdemocratica. Narrativa ex Pd e narrativa ex FI. Recuperare l’immagine dell’Europa “nonostante”  Jean-Claude Junker, Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis…di un’Europa diversa.
Recuperabili 300 – 500 mila

 Over 65,  21.1%,
Anziani e pensionati, molti sono assenteisti per necessità fisica intellettuale, frustrati, scoraggiati, pessimisti.
Strategia ipotetica
Recupero immagine positiva, appello alla responsabilità della generazione exit.
Recuperabili 500 – 800 mila. Voti

Discussione (Gregory McRough)
Un ipotetico cartello socialdemocratico progressista deve mirare a conquistare voti dalle aree  più “fluide” dell’elettorato che McRough ritiene siano sostanzialmente due: quella dei voti 5 stelle e quella degli assenteisti. I 5Stelle sono l’aggregazione più recente in Italia i cui membri non sono necessariamente legati da una lunga storia politica personale e quella i cui leader sono i più pasticcioni con pericolose contraddizioni culturali, politiche, amministrative e gestionali. Quindi quella che probabilmente provocherà più delusione fra i suoi elettori. L’area degli assenteisti (23% del corpo elettorale italiano) comprende circa 10 milioni di voti dei quali però solo 7 milioni veramente plausibilmente fluidi. Una grossa sacca che peraltro tende a suddividersi secondo le percentuali consolidate dai votanti. Valgono quindi per questa area gli stessi argomenti schematicamente proposti per i vari gruppi di età.
Secondo queste ipotesi i voti recuperabili dal bacino elettorale dei 5Stelle per l’ipotetico cartello progressista sono da 1.760.000 a 3.550.000a seconda del successo della campagna e del successo delle narrative che verranno proposte dal cartello socialdemocratico progressista.
Considero (dice sempre McRough) irrilevanti i voti che si possono recuperare dalla Lega il cui bacino elettorale è più radicato e di connotazione ideologica estrema quindi molto meno mobile.
Valuto in circa 2.000.000i voti degli assenteisti recuperabili da quel bacino al cartello socialdemocratico progressista, mentre gli elettori che potrebbero abbandonare Forza Italia (traditi da Berlusconi) si possono valutare in circa 1.000.000
Se il PD mantiene l’attuale 18% di voti (sono circa oggi 8 milioni di voti) il cartello socialdemocratico anti-populismo e anti-sovranismo potrebbe essere in grado di vincere il confronto.

Le incertezze e le difficoltà
Il cartello socialdemocratico non esiste ancora e non se ne vede ancora una possibile nascita a 6 mesi circa dalle elezioni, questo è un pericoloso ritardo, ma potrebbe anche essere opportuna una nascita in extremis: più drammatica, più eclatante e meno costosa e meno fragile la sua sopravvivenza, (ipotesi condivisa dal PD secondo voci di corridoio).
Deve comunque emergere una leadership e deve coagularsi una “narrativa” culturale, ideologica, programmatica. Leadership e narrativa sono le attuali principali difficoltà, in seguito ci sarà la logistica materiale e la comunicazione.

Le debolezze della controparte
Il blocco sovranista/populista (Lega e 5Stelle) gode oggi di una fortissima superiorità numerica 64% (they have got the fucking numbers, dice McRough),  la parte Lega non presenta punti deboli perché strutturata da una ideologia di destra estrema (con inconfessate frange razziste) che fornisce un legame robusto al suo bacino elettorale. Invece, il versante 5Stelle, pieno di contraddizioni ideologiche e logiche, con leadership “leggera” e bacata da evidenti conflitti e gelosie interne, si presenta con potenziale fragilità: per ora la base perdona errori, leggerezze e contraddizioni…ma un possibile “tipping point” (a fucking tipping point,  dice McRough) si può intravedere ed è su queste contraddizioni interne che si dovrebbe basare la “narrativa” e il messaggio socialdemocratico progressista per la parte più avvertita, colta, informata e intelligente dell’elettorato 5Stelle (giovani professionisti, ex assenteisti, ex PD o FI).
La demagogia è una strategia pericolosa: può dare ottimi risultati iniziali, ma contiene il verme di una possibile rottura fragile, sia della fiducia fanatica, che della comprensione della base intelligente. Basta poco perché le due aree “rompano”.
Per questo le bugie e la falsificazione sistematica tipiche dei comportamenti dei vertici 5Stelle non portano lontano e sono premesse per devastanti e repentini cambiamenti della base dei fedelissimi.
Il bluff del confronto duro e volgare con l’Europa, quando i mercati metteranno in crisi la sostenibilità finanziaria del debito pubblico e la disponibilità di finanziamento potrà provocare emergenze sgradevoli per molti elettori 5Stelle e i comportamenti dell’Europa non aiutano una evoluzione positiva della situazione italiana.
Le contraddizioni gestionali, i pasticci della legislazione avventurosa e incompetente, la incapacità esecutiva degli operatori amatoriali (cfr. amministrazioni di Roma e Torino), il moralismo bigotto, gli atteggiamenti paternalistici (come quello delle spese “immorali” e del controllo sulle modalità di spesa dell’improbabile reddito di cittadinanza). I clamorosi errori comportamentali come quelli che hanno portato il costo effettivo dei 9 miliardi del reddito di cittadinanza  a 30 miliardi di Euro (destinato a salire ancora) per la stupidità delle battute demagogiche e la vanità della leadership 5Stelle.
Il vertice della leadership 5Stelle commette il classico errore giovanile della incompetenza e dell’ignoranza arrogante: non ascolta se non gli adulatori e non si rende conto del ghiaccio sottile  (fucking thin ice, dice McRough) sul quale sta pattinando. Il professor Savona è un vecchio pericoloso: le cose che sa sono “vecchie” come lui, Borghi e Bagnai sono economisti settari anche loro sirene pericolose immersi in un tecnicismo monetario che ignora la brutale realtà dei mercati finanziari globali. Quella che è costata sangue alla Grecia di Yanis Varoufakis.  La EU potrà anche concedere un compromesso allo sfizioso bilancio italiano, ma i mercati finanziari abbracceranno felici l’opportunità di speculare sui titoli italiani che diventeranno la vacca da mungere per i prossimi …n …anni.

Gli algoritmi dei grandi hedge funds  si muovono su differenze di pochi millesimi di dollaro e provocano frane da decine di miliardi di dollari in pochi secondi sulle valute o sui titoli aggrediti. Che, nella fattispecie, saranno quelli italiani, e pagheranno l’arricchimento degli speculatori anche quelli che ieri festeggiavano la storica, catastrofica, vittoria sulla povertà.

(lorenzo matteoli)

 

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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2 risposte a Valutazioni di Gregory McRough sulle prossime elezioni europee

  1. Guido Vacirca ha detto:

    A mio avviso, non è il caso di scomodare il miglior analista elettorale al mondo per scoprire come affrontare le prossime elezioni europee. Le previsioni per un eventuale recupero dei voti persi potrebbero anche essere corrette, ma come fare a recuperarli? Bisognerebbe, in un sol colpo, modificare molte, troppe cose! Elevare il livello culturale dell’elettorato smarrito, fare in modo che (all’ interno del PD) si riesca ad ottenere una linea politica omogenea, affrontare e trovare soluzioni immediate per molti problemi spinosi: riforma fiscale, riduzione del costo del lavoro, misure protezionistiche dei prodotti di qualità e lotta alla concorrenza sleale, e l’elenco potrebbe essere ancora molto lungo! Perderemo le elezioni europee! Gli attuali governanti, nel frattempo, prenderanno tempo! Non aiuteranno i provvedimenti con conseguenze immediate sull’ economia, ma continueranno a bandire proclami! Mi sa tanto che…ci toccherà: toccare il fondo!

    • Lorenzo Matteoli ha detto:

      Vero quello che dici, ma in tutti i processi e sistemi complessi c’è quel luogo particolare, quel gesto, quel dettaglio, quell’argomento, quella spinta, quel tocco…che sconvolge la granitica logica e “cambia tutto”. Ecco quello che bisogna cercare: individuare la “narrativa” o le “narrative” capaci di sconquassare tutti i punti che hai esposto e far vedere e capire che Dimaio e Salvini sono nudi…come il famoso imperatore.

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