Se i fatti non contano le parole non servono

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Dopo la micidiale battuta: “Per chi vota Dimaio i fatti non contano un cazzo…” su Wittgenstein continua l’analisi spietata delle logiche, discorsi, slogan, storture, errori e gaffe delle bambole politiche 5Stelle. Materiale sempre interessante e anche divertente da leggere, apprezzabile e intelligente letteratura, utile base per andare avanti.

Andare avanti significa risolvere il problema, se i fatti, la conoscenza, la cultura, la competenza non contano un cazzo,  il passo immediatamente conseguente è quello che anche l’intelligenza non conta un cazzo: un territorio che fa paura. Si può governare senza conoscere e senza capire.

Ma per uscire dall’incubo bisogna trovare il modo, la strumentazione dialettica, comportamentale, operativa per “comunicare” con il partito…” che i fatti non contano un cazzo.”  (anacoluto manzoniano). Un evidente ossimoro.

Escludiamo la violenza, l’intervento fisico nichilista, e tutto l’armamentario del terrorismo jihadista e di qualunque altra marca fondamentalista, cattolica, trumpiana, staliniana, nazi fascista etc. Restiamo saldamente ancorati alla democrazia con tutti i suoi difetti e distorsioni. Il regime dove la gente vota, elegge i suoi rappresentanti e questi rappresentanti esercitano il potere sulla delega che è stata loro affidata. Una delega politica, culturale, complessa, radicata nell’etica, nella filosofia e nella storia. Una delega che non si può ridurre alla grammatica puerile di un contratto. Una delega che si pratica con competenza e professionalità conoscendo, nei limiti del possibile, gli ambiti e le circostanze nei quali e nelle quali devono essere assunte le decisioni. I fatti appunto, la realtà, la complessità che la caratterizza e che non si esprime con un elenco come la lista della spesa, fra soggetti culturalmente antagonisti se non altro per l’insipienza demagogica di uno e per l’inaccettabile razzismo dell’altro.

Se le parole, la dialettica, la logica e il ragionamento non sono moneta corrente, per eliminare fisicamente senza violenza  un potere incapace, incompetente, pericoloso, che impone scelte assurde destinate a provocare disastri economici, sociali, ambientali per la collettività c’è un solo strumento: VOTARE.

Per quelli…che i fatti non contano un cazzo… i numeri e le percentuali dei voti, sono ineludibili, perché li mandano a casa.

Bisogna riconoscere che gli errori del passato sono parte del rischio fisiologico delle democrazie rappresentative, che si possono rimediare e che sono di gran lunga meno devastanti degli errori che può commettere e sta commettendo, un governo  di ministri …che i fatti non contano un cazzo: scialo di risorse economiche con dichiarazioni arroganti e puerili, collocazione di incompetenti in posizioni responsabili, distruzione di credibilità internazionale…leggi  inutili e costose (cfr acqua), socialmente inique (famiglia), pasticcioneria operativa (reddito di cittadinanza)…

Ci vuole una visione di futuro di lungo termine, una linea programmatica di progresso ed equilibrio sociale, una strumentazione economica che superi i limiti del capitalismo feroce e del comunismo impossibile, il progetto di una società dove l’Istituto rispetta l’Individuo e l’Individuo rispetta l’Istituto, dove i limiti ambientali siano riconosciuti e gestiti nel quadro strategico internazionale…

Dove questi obbiettivi e gli strumenti per raggiungerli siano espressi con competenza, realismo pragmatico e tecnico con il supporto di una strategia economica e finanziaria congruente.

La parte più difficile: ci vogliono uomini e donne capaci di rappresentare questa visione in modo competente, responsabile, efficace e convincente senza arroganza, senza semplicismi puerili, senza dettati ideologici.

(lorenzo matteoli)

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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Una risposta a Se i fatti non contano le parole non servono

  1. Wendy Charnell ha detto:

    Fantastic photograph! >

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