MILANO DOCET

lenzuola a Milanocentinaia di balconi a Milano

 Le lenzuola esposte su centinaia di balconi milanesi sono forse la più bella notizia da mesi a questa parte: esiste un’altra Italia, parla e si esprime con chiarezza, è viva e importante.

Qualche riflessione è necessaria per capire cosa è successo.

Giorni fa a Brembate (5 km da Bergamo nel profondo Nord) una brava casalinga ha espresso un suo educato pensiero sulla visita del vicepremier Salvini “Non sei il benvenuto” Pochi minuti dopo il lenzuolo con la scritta precisa ed educata veniva tolto de vida un pompiere con la scala mobile dei Vigili del Fuoco.

non sei il benvenuto
il “pompiere” di Brembate: chi ha dato l’ordine?

Non è stato possibile ricostruire chi ha dato l’ordine di togliere il lenzuolo: Ministero degli interni, Questore, Prefetto, Capo dei Vigili del Fuoco, iniziativa personale del pompiere.

Tutte le cinque ipotesi sono preoccupante segno di intolleranza e di stupida prevaricazione. La probabilità che l’ordine sia partito da una delle tre sedi governative istituzionali sono dell’ordine del 98%.

Molto preoccupante sarebbe la possibilità che sia stato il Capo dei Vigili del Fuoco di Brembate per il significato di servilismo e subalternità spontanea che avrebbe. Quasi da escludere l’iniziativa spontanea del pompiere, che sarebbe comunque la più preoccupante di tutte. Quest’ultima, la meno plausibile, è molto probabile che diventi la versione ufficiale della vicenda.

Quasi certo invece è che l’operazione sia stata ispirata dallo stesso Salvini con richieste verbali non formalizzate. Oppure da qualche diligente lecchino del suo staff. Non lo sapremo mai.

La stupidità dell’ordine è stata limpidamente dimostrata quattro giorni dopo a Milano quando in occasione di una visita di Salvini sui balconi della Capitale Morale sono apparsi centinaia di lenzuoli con messaggi chiarissimi per il vicepremier ministro degli interni.

Sarà ora interessante vedere come Salvini gestirà la vicenda. Per ora sembra che abbia deciso di far buon viso a cattivo gioco: dice di non aver mai dato nessun ordine e dice che tutti hanno diritto di esprimere la loro opinione. Ma il livore e la rabbia sono evidenti. A Torino non è riuscito a nascondere la violenta incazzatura nei confronti dei cori di “Bella Ciao”.

Il messaggio delle lenzuola milanesi è chiarissimo: è la famosa scritta biblica sul muro del palazzo di Belshazzar mene mene tekel upharsin. Un preciso avvertimento che Belshazzar, accecato dal potere e dall’arroganza, non seppe interpretare.

Cento, mille, 10 milioni di lenzuola!

(lorenzo matteoli

 

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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