I nostri veri eroi

 

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Salvo D’Acquisto                         Giorgio Ambrosoli                

La figura dell’eroe nella storia e nella cultura italiana impone una riflessione semantica. Nella accezione classica l’eroe, è colui che compie uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di se.
La figura emblematica che rappresenta questa definizione in Italia è sicuramente Salvo d’Acquisto, il carabiniere che, per salvare gli ostaggi innocenti dalla fucilazione, si assunse la responsabilità dell’incidente, che non fu un attentato. (https://it.wikipedia.org/wiki/Salvo_D%27Acquisto).

Altra figura emblematica di eroe italiano è quella dell’avvocato  Giorgio  Ambrosoli, ucciso dal killer mandato da Michele Sindona mentre conduceva l’inchiesta sulla Banca Privata Italiana.

L’eroe italiano  è soggetto umile, modesto, riservato. Compie il suo gesto per senso del dovere, per affetto e dedizione e non per ambizione di gloria.

La galleria degli “eroi” italiani è popolata da pescatori, operai, muratori, minatori, postini, contadini, gente di montagna e di mare, guide alpine… magistrati.

Tratto fondamentale è l’anonimato, la generosità di sé stessi, la modestia, il silenzio, il pudore, la riservatezza.

Il contrario di questi tratti rappresenta il contrario dell’eroe: sbracato, berciante, spudorato, bugiardo, sgomitante, arrogante, impudico, vigliacchetto.

Un eccezionale interprete della figura di anti-eroe italiano è stato Alberto Sordi: i suoi personaggi, culturalmente modesti, emotivamente laidi, bugiardi, avidi, ignoranti e arroganti sono un emblema classico degli aspetti più vergognosi del carattere negativo nazionale.

Si dice correntemente che il successo politico di Matteo Salvini è dovuto alla sua comprensione degli italiani: capisce quello che piace agli italiani e lo interpreta abilmente.

 

L’antieroe
Ora, a differenza di Alberto Sordi che interpretava e recitava la “parte” dei suoi personaggi, Matteo Salvini non capisce, non comprende,  Salvini è l’anti-eroe italiano, non lo interpreta.

Fra le migliaia di episodi emblematici del tratto culturale e caratteriale del vice-primo-ministro degli Interni e segretario della Lega ne tratterò solo alcuni che ritengo particolarmente significativi: il bacio del rosario, “è finita la pacchia”, i travestimenti da pompiere, guardia di finanza, carabiniere, il viaggio in America, i “bacioni”, la provocazione della Flat Tax e dei Minibot, il furto di 49 milioni di Euro della Lega, la maramalderia con i migranti….

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Il bacio del rosario: una vera schifezza blasfema 
Dopo aver fatto verificare dai suoi esperti in comunicazione l’ipotesi, Salvini si è pubblicamente esibito più volte nel gesto impudico di sbiascicarsi sulle labbra la croce di un rosario che, allo scopo, si era messo in tasca. Il gesto eseguito con voluta iterata esibizione perché fosse ben visto e fotografato è stato apprezzato da una folla di poveri catto-leghisti incapaci di leggerne la strumentalità sconcia, l’ipocrisia offensiva e la sostanziale spudorata vergogna. Migliaia di voti sicuramente, ma è lecito chiedersi di chi? Di quale significato politico, etico, civile?

Il solo pensiero fa paura: che il ministro di un paese moderno, laico, fondato sul lavoro, fondato sulla tradizione storica repubblicana si avvalga di questo genere di spazzatura gestuale è veramente ributtante. Chissà, ci si chiede, di quale altra nefandezza è capace un soggetto che usa questi strumenti. Una risposta che non vorremmo avere. Deprecabile la reazione blanda del Vaticano .

barcone capovolto questa è la pacchia secondo Salvini

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È finita la pacchia: il problema dei migranti è una catastrofe tragica epocale della quale l’Europa  ha solide e storicamente provate responsabilità. Qualificare l’esodo drammatico, pericoloso, per moltissimi mortale, marcare la fuga da teatri di guerre orribili come “pacchia” è offensivo e irresponsabile. Imporre la soluzione del problema con misure militari interdittive che condannano a morte in modo esplicito migliaia di uomini donne e bambini è criminale. L’annientamento non è una soluzione e la responsabilità che ci si assume e che in qualche modo si fa assumere al Paese è una vergogna storica che ci segnerà con ignominia per secoli a venire. Quando la soluzione non solo ci sarebbe, ma sarebbe di grande vantaggio per l’Italia. Le misure di polizia segnano la assoluta mancanza di visione progettuale, culturale e politica. Ma l’aspetto vergognoso è la subalternità al carattere più miserabile della gente, all’egoismo e alla ferocia razzista che viene eccitata e strumentalizzata per contrabbandare una finta “efficacia”, una vuota, dannosa “capacità di fare”. Nel complesso uno spettacolo di egoismo, vigliaccheria, ignoranza e incompetenza politica che rispecchia il profilo caratteriale del soggetto.

Il ministro isterico che blocca 42 migranti della Sea Watch mentre ne arrivano a centinaia con le barchette e a migliaia con gli aerei. Si condannano 42 disgraziati a giorni, settimane di mare in condizioni marginali per fare vedere il ministro cazzuto che celaduro, mentre centinaia di migranti sbarcano a Lampedusa dalle barchette e migliaia arrivano negli aeroporti italiani con regolare biglietto aereo. Una figura grottesca, patetica come un povero pagliaccio che non si rende conto dell’assurdità della sua goffa ferocia.

 

Baionette l’orgoglio degli italiani invocato per lasciar affogare centinaia di disgraziati nel canale di Sicilia

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           Il vice-primo-ministro isterico  che diserta sistematicamente le riunioni dei ministri degli interni EU dove si discute del trattato di Dublino e poi invoca “l’orgoglio degli Italiani” per massacrare 42 migranti della Sea Watch.

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Carola Rakete ce l’ha più duro di Salvini

Il ministro smargiasso che offende la Capitana della Sea Watch in quanto donna per far vedere che lui celàduro. ”Non sbarca nessuno, mi sono rotto le palle, lo sappia quella sbruffoncella.” La sbruffoncella Carola Rakete ha più palle e coraggio di Salvini, che non corre rischi mentre sbrodola scemenze sull’orgoglio degli italiani, lei per difendere la vita dei 42 migranti a lei affidati da una legge molto più vincolante della boria di Salvini, mette a rischio la sua carriera, i suoi soldi, la sua nave. Onore al merito!

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49 milioni di Euro rubati dalla Lega. Il ministro è politicamente moralmente se non personalmente responsabile del furto di 49 milioni di Euro da parte della Lega partito del quale è segretario. Se la cava con battute arroganti per evadere la pesante responsabilità. Non restituisce i soldi rubati. Non convince nessuno.

Il vice-primo-ministro incosciente non esita a scaraventare l’Italia nella catastrofe della procedura di infrazione dell’UE che ci costerà decine di miliardi e anni di miseria pur di imporre una riduzione delle tasse insostenibile, inutile e impraticabile. Cosa faranno gli Italiani con i soldi di tasse che non pagheranno? Li investiranno all’estero. Mentre i capitali lasciano l’Italia a decine di miliardi al mese perché mai gli Italiani dovrebbero investire in un paese amministrato da un governo irresponsabile?

Unknown-2una truffa colossale a danno degli italiani

Il vice-.primo-ministro ignorante che impone i minibot, oramai denunciati da tutti come strumento illegale e pericoloso, potenzialmente utilizzabile per una truffa immane. Screditano il Paese, fanno aumentare lo spread e gli interessi che dobbiamo pagare per vendere i titoli i Stato veri.  Salvini insiste nell’imporli nonostante il suo numero 2 (Giorgetti) li abbia dichiarati “inverosimili”. Cosa nasconde il ministro agli italiani?

image Salvini e il suo sostenitore Gioffrè

Salvini e la camorra: vince a Rosarno in Calabria sostenuto dalla camorra locale. Nessuna spiegazione. (è finita la pacchia?)

Il vice-primo-ministro va in America per omaggiare Trump, soggetto politicamente e moralmente orrendo, che non lo riceve nemmeno per futili motivazioni di protocollo. Uno schiaffo che Salvini accoglie con sorrisi servili.

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Il vice-primo-ministro indossa regolarmente giacche, felpe, maglioni, berretti dei corpi dello Stato: un vezzo puerile e goffo per rubare immagine e dignità che non gli spettano.

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Il vice-primo-ministro non sopporta di essere contestato: fa togliere gli striscioni di protesta dai balconi, fa manganellare dalla polizia i manifestanti che fischiano ai suoi comizi.

Salvini assente in Europa, con la sua arroganza, la sua ignoranza, la sua incompetenza, la cafonaggine, con le leggi assurde e demagogiche che impone, ha provocato danni per milioni di euro, ne provocherà ancora e rischia di mandare il Paese alla bancarotta. Il suo comportamento di ministro assenteista, vergognosamente demagogico, gli procura il voto di milioni di Italiani che saranno personalmente responsabili delle sciagure e degli orrori che provoca e che provocherà.

L’Altra Italia si svegli

lorenzo matteoli

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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2 risposte a I nostri veri eroi

  1. Daniela ha detto:

    sottoscrivo, l’altra Italia si svegli!

  2. C De Michelis ha detto:

    Lorenzo sei sempre un grande, tanto più quando sei lievemente incazzato come ti sento da tempo. Dove sei? Sei tornato in questo ridente paese? Io al momento in esilio in Sardegna ma passo da Milano a metà luglio. Carlo

    Inviato da iPhone

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