La confessione di Salvini

 

bacio vergognoso

L’interminabile filippica difensiva di Salvini di ieri sera dovrebbe essere oggetto di studio psicoanalitico. Il “capitano” ha perso le staffe e ha toppato alla grande. Non si è accorto che rivelava pericolosamente i suoi complessi, le sue fobie, le sue allucinazioni e i suoi più intimi e vergognosi segreti. Ha tirato fuori tutto: complessi, odio, pregiudizi, minacce e intenzioni vendicative nei confronti della magistratura e apprezzamenti volgari nei confronti del magistrato di Agrigento che, con una motivazione rigorosa, da manuale, non ha confermato il fermo della Capitana Carola Rakete.

Una valanga di bugie penose e di menzogne vergognose, la ignoranza più crassa di leggi, norme, priorità, regole, buon senso e logica. Insulti ingiustificati, volgari e ben oltre la querela. Il pizzaiolo di Lampedusa deve essersi sentito vendicato (quello del. ”… ti possano stuprare …”) Una sistematica continua, istericamente reiterata offesa alla magistratura che si configura sicuramente come reato. Paragoni strampalati (“come se non ci si fermasse allo stop dei carabinieri e anzi li si travolgesse con l’auto” fuori di testa!). Negazione/rimozione della evidenza documentata…non c’è mai stato speronamento della lancia della GdF, non sono mai stati in pericolo i membri dell’equipaggio, la lancia si è staccata dalla banchina con la semplice spinta del finanziere ed è andata via a tutto motore, libera. Dal video si vede chiaramente che non c’è stato nemmeno contatto fra le due imbarcazioni. Il timoniere della GdF si è inserito nel corridoio fra Sea Watch e banchina quando la Sea Watch aveva già iniziato la manovra di attracco e non poteva fermarsi: una mossa chiaramente pericolosa e imprudente. Quando ha visto che la Sea Watch non si poteva fermare ha avuto tutto il tempo di togliere gli ormeggi e andarsene. Le scuse di Carola sono state una cortesia non dovuta. Dalla psicotica farneticazione rabbiosa di ieri sera viene fuori a tutto tondo il profilo patologico del vice-primo-ministro, l’idea perversa, maniacale, che ha del suo ruolo e del suo potere, la misoginia bacata del maschio frustrato, il razzismo più sconcio, l’ipocrisia melensa e il falso assunti della mente accecata dal livore dello sconfitto, i criteri vendicativi della sua concezione della legge e del diritto “…certo che va riformata la Giustizia, eccome se va riformata! selezione dei magistrati, criteri di sceltasarà il mio impegno…”.

Ogni parola, ogni aggettivo denunciano una mente profondamente malata….aspettiamo che nomini un cavallo come suo ministro.

Ma non è questa la cosa che preoccupa di più, dopo quella penosa, patetica confessione, secondo i sondaggi, Salvini ha ricevuto un’ondata di consensi.

In Italia vince la cultura del pizzaiolo di Lampedusa.

lorenzo matteoli

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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