Capitani e pagliacci

 

clown-convention

Francesco Costa fa una buona analisi del fallimento di Salvini come “uomo forte”:

https://www.francescocosta.net/2019/07/07/matteo-salvini-ha-fallito/

Gli uomini forti bisogna che siano anche intelligenti e che sappiano analizzare e assumere la realtà prima di imbarcarsi come sciocchi presuntuosi dilettanti in imprese che finiranno col dimostrare che non basta l’arroganza per essere uomini forti. Non basta sbaciucchiare rosari per convincere gli ingenui.

La prima cosa da fare era aggiustare la leggerezza di Minniti che stabilì accordi con bande di predoni, ladri, stupratori. I “campi” per ii migranti in Libia sono una vergogna della quale siamo oggi complici: i migranti vengono derubati, torturati, uccisi, le donne e le bambine violentate sistematicamente. Vengono poi letteralmente “venduti” ai trafficanti che esigono altro denaro e procedono a ulteriori torture e stupri per “traghettarli” o meglio abbandonarli in mezzo al mare.

I campi dovevano essere  affidati a responsabilità militari italiane in sito o meglio europee,  attrezzati e finanziati per garantire sicurezza e dignità a chi aveva affrontato viaggi terribili di migliaia di chilometri attraverso deserti nelle mani di altri predoni, ladri e stupratori. Questo era l’accordo da fare e da imporre, ma per questo accordo ci voleva forza negoziale che l’Italia non era in grado di sostenere. Si è fatta quindi la cosa peggiore facendo finta di risolvere il problema e in realtà aggiungendovi ulteriore crudeltà, vergogna e orrore. Una responsabilità che non ci toglierà di dosso nessuno. Con buona pace di Minniti, Renzi et al.

L’Italia, forte di una operazione coraggiosa e giusta, avrebbe potuto autorevolmente trattare con l’Europa latitante per costringerla alla decenza e alla assunzione delle sue responsabilità.

Adesso vediamo che veri capitani coraggiosi, fortunatamente difesi da magistrati coraggiosi e indipendenti, che si assumono le responsabilità che colpevolmente non sono state assunte da chi avrebbe dovuto, da chi pensava che bastasse sbraitare e twittare cazzate, per risolvere un problema molto più grande della loro modesta boria provinciale.

Su questi veri capitani coraggiosi si scatena la rabbia dei bagonghi incattiviti dalla figura di liquame fatta in tutto il mondo e bene interpretati dal pizzaiolo pentito di Lampedusa.

La domanda è:
Quanto tempo ci metteranno gli Italiani a capire la differenza fra i veri capitani coraggiosi  e i bagonghi incompetenti frustrati? Quanto tempo ci metterà l’Europa ad assumersi la responsabilità storica di Unione politica continentale? Per quanto tempo dovremo sopportare le bugie e la vuota arroganza dei cinguettatori governativi travestiti da “uomini forti”?

lorenzo matteoli

 

 

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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