Whatever it Takes

Mario Draghi
Mario Draghi: “Whatever it takes…”

 

La partenza del governo giallorosso sembra un po’ impastata. Programmi ampi e “riformisti” buone intenzioni su economia e ambiente, su Europa e altro. Si sentono però anche ombre di viscosità grillina e la sensazione che qualche ministro grillino abbia nostalgie salviniane magari riscontrate da scie nella base sgangherata del movimento 5S.

Il sospetto è che non tutto l’arco governativosi sia reso conto della immane responsabilità di questo governo, regalato all’Italia dalla sbornia papeettesca del ‘capitano’ e da una serie di circostanze contorte, non semplici da spiegare a un australiano, tipiche del teatro politico italiano: i malpancisti del PD, i malpancisti dei 5S, le manovre di Renzi, la stronzaggine di Paragone, le tentazioni per la livrea da premier e il doppio gioco di Di Maio, la schifezza della piattaforma Rousseau, la storica svolta di Grillo, la bagarre in corso per i sottosegretari, i sogni  di rimangiamento TAV e TAP del grillini  duri e puri, la voglia di vendetta della destra nera della Lega, l’ambigua posizione del Bisconte di Montecitorio che prende a sberle il ‘capitano’ ma dimentica di avergli firmato per 15 mesi tutte le più orrende cazzate come se lui …io non c’ero e se c’ero dormivo.

La immane responsabilità è presto riassunta: se questo governo non funziona avremo Salvini nella sua versione peggiore (detta “alzate il culo”) per i prossimi venti anni e un presidente della Repubblica amico di Casa Pound. [1]

Quindi: se,

  • non cessano immediatamente, manovre interne, sgambetti, bizze, ricattini puerili, minacce di scissione, “come dico io” o salta tutto, etc…se non si riesce a fare una decente legge elettorale, una seria impostazione dell’economia del debito pubblico, un robusto rilancio degli investimenti e dell’impresa, un accordo Europa/Africa ventennale per il governo dei migranti, un accordo europeo per la revisione di Maastricht di Dublino e per il lancio dell’Europa Federale…
  • Salvini tornerà più “alzate il culo” che mai, più “Papeete” che mai, più ‘bacio il rosario” che mai, travestito da Ammiraglio affonderà le navi delle ONG mentre barchini di migranti arriveranno a migliaia e, con la benevola assistenza del “Sacro Cuore di Maria Immacolata”, migliaia di disperati donne uomini e bambini ogni anno affogheranno diligentemente nel Canale di Sicilia in virtù della “cattiveria necessaria”.

Quindi cari membri dell’arco governativo: alzate il culo e datevi da fare, è necessaria una filosofia “Whatever it takes”   “el xe necesario no se pol far da manco”.[2]

Lo capiranno? Molti forse si, altri no e questi sono pericolosi.

Lorenzo Matteoli

 

[1]  Il “bacio del rosario” diventerà obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado (tre volte al giorno al canto di un guardiano del popolodal campanile delle chiese) e il Parlamento sarà pieno di onorevoli pronti ad “alzare il culo” su ordine del ‘capitano’, l’Italia sarà fuori dall’Europa, fuori dall’euro, alla bancarotta finanziaria, ci vorranno 20.000  “nuove lire” per comperare un euro (sul mercato nero) e lo stipendio unico nazionale sarà di 20.000 minibot da 1000 ‘nuove lire’ al mese.  Il traffico urbano e l’inquinamento delle città saranno completamente risolti perché la benzina costerà 3.000 minibot al litro. L’Italia esporterà per qualche anno auto usate nel Montenegro, Albania, Kossovo: nazioni fiorentissime e fortemente industrializzate da industrie Italiane esportate. Alcuni diventeranno mostruosamente ricchi.

[2]. Come disse Agostino Bragadin Capitano da Mar della Flotta Veneziana  a Marcantonio Colonna che gli chiedeva, prima della Battaglia di Lepanto 7 Ottobre 1571,  se fosse proprio necessario andare in battaglia contro la selva di navi di Alì Pascià.

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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