IL MALEDETTO TOSCANO

CURZIO MALAPARTE CURT ERICH SUCKERT 1898-1957

Curzio Malaparte (Maledetti toscani) aveva spiegato bene i motivi per i quali i toscani stanno sulle palle al resto dell’Italia, ma in particolare al Nord.

Matteo Renzi interpreta il ruolo in modo perfetto: è intelligente, sicuro di sé, dice quello che pensa senza riserve e magari con l’aggiunta di un po’ di sale e di sabbia: la figura precisa che per i milanesi o per i torinesi si chiama arrogante spocchioso. Per i più convinti, villano, presuntuoso, rompicoglioni….etc.

Renzi si aspettava, con lo scisma dal PD, di agguantare un partito forte di almeno il 10% degli elettori italiani, è rimasto molto al di sotto delle sue speranze/aspettative e la cosa gli brucia, ovviamente. Nel grigio teatrino della politica italiana Renzi è sempre interessante: denuncia, rivela, rompe le acque morte della palude…ci mette la faccia come dice lui.

Nella attuale vicenda con Conte ha ovviamente ragione e la usa senza riserve.

Conte stava manovrando per formare una macchina di potere verticale quasi tutta sua, cabina di regia, managers di sua scelta, poca (zero) consultazione con gli alleati (impossibili), il Parlamento ignorato etc. La sua personale interpretazione di una macchina efficiente e capace di spendere bene la barcata di miliardi teoricamente in arrivo. Ma ha fatto i conti senza l’oste, e Renzi ha colto la palla al balzo.

È evidente che non esisterà mai un progetto “perfetto” per spendere la cascata di miliardi, ma quello predisposto e presentato da Conte fa veramente acqua da tutte le parti: progetti di spesa, metodologia, struttura di gestione, tutto troppo opinabile e diagonale.

Di fronte a un problema di quella portata, e così difficile, era indispensabile una operazione partecipata. Si dirà non ne sarebbe mai uscito.  Doveva gestire con fermezza la partecipazione piuttosto che tentare il colpo di gestire con furbizia la non partecipazione.

Vedremo cosa succederà sperando in un recupero di saggezza di Conte e in un recupero di moderazione di Renzi.

Ma un punto a Renzi va dato: arrogante, spocchioso, toscano, ma utile.

lorenzo matteoli

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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Una risposta a IL MALEDETTO TOSCANO

  1. Guido Vacirca ha detto:

    Nella mia memoria la sua (tua) figura non corrisponde a quella dell’uomo che in Italia, in passato, ha ricoperto il ruolo di assessore oltre a quello di preside della Facoltà di Architettura di Torino, ma solo ed unicamente a quella del padre di Federica. Pertanto mi rendo conto che i miei giudizi su quel che scrivi (ho deciso di oassare al tu, ma solo per semplicità) non sono mai del tutto obbiettivi. In quest’occasione, (dopo aver letto il testo con attenzione) condivido in pieno la tua opinione. Altre volte, invece, mi è capitato anche di condividerla molto meno o di dissentire totalmente da quel che ho letto. Non mi è dato sapere se nei tuoi pochi lettori anch’io sono compreso, ma presumo che potrebbero diventare molto più numerosi se solo il tuo approccio con la platea del web fosse un po’ diverso. Con tutta sincerità, ogni tanto, mi è capitato di leggere dei testi contenenti una marea di ovvietà.

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