LA GRAVE PATOLOGIA IDEOLOGICA DEGLI STATI UNITI COME RISANARE L’OPINIONE PUBBLICA AVVELENATA

Il problema di Biden è governare un Paese nel quale 75 milioni di elettori lo ritengono un usurpatore, uno che è stato eletto da elezioni truccate e manipolate.

Questa è la solida immagine falsa che Trump è riuscito a costruire con i suoi tweets.

La folla inferocita che ha dato l’assalto al Campidoglio il 6 Gennaio era formata da soggetti convinti di essere stati vittima di una sporca truffa elettorale.

Erano onestamente convinti di dover “mettere le cose a posto” costringendo il Vice Presidente Pence ad annullare i voti di Biden e a bloccare la conferma con il voto finale dei delegati dei vari Stati.

All’inizio della riunione di conferma decine di delegati repubblicani hanno proposto mozioni per chiedere l’annullamento di voti favorevoli a Biden: questi deputati e senatori non potevano non sapere che le loro mozioni si basavano su falsi clamorosi. 

Insieme a molti altri dettagli sugli avvenimenti questa è la prova certa della loro complicità nel tentato colpo di stato. Aspettavano l’incidente grave da parte dei rivoltosi per bloccare la liturgia costituzionale della conferma di Biden.  Incidente che è stato sventato per una manciata di secondi.

Dagli avvenimenti del 6 Gennaio si possono trarre alcune importanti conclusioni:

  1. I risultati elettorali rigorosamente accertati e verificati possono essere aggrediti e qualificati come falsi da una campagna sistematica condotta sui “social media”.
  2. La campagna di falsificazione condotta con l’autorevolezza del Presidente degli Stati Uniti può raggiungere percentuali determinanti del voto popolare: nel caso di Twitter l’account di Trump aveva 88 milioni di follower.
  3. Il pubblico dei seguaci non è in grado di distinguere il falso dal vero per questo è possibile la costruzione di una falsa realtà storica.
  4. Da queste premesse deriva la pericolosità criminale di campagne di falsificazione condotte sui social media. In particolare, sono pericolose se condotte da istituti e personaggi pubblici qualificati che operano sfruttando illecitamente le loro qualifiche, come ha fatto Donald Trump in modo continuo e sistematico.
  5. Queste operazioni non costituiscono “esercizio della libertà di espressione” e come tali non vanno tutelate in alcun modo: sono operazioni a tutti gli effetti criminali che attentano all’ordine costituito. 
  6. Anche il dubbio sulla loro connotazione criminale implica una colpevole complicità.

È necessario riconoscere nella attuale situazione degli Stati Uniti una condizione di guerra civile determinata dalla esistenza di un enorme sezione della opinione pubblica (decine di milioni di soggetti) assolutamente convinta della illegittimità del governo e del Presidente eletto, che si sente quindi autorizzata a condurre operazioni di resistenza e antagonismo estreme, al limite armate.

Smantellare questa convinzione e ripristinare la realtà storica è la priorità assoluta, una operazione difficile che va condotta in modo positivo e pacifico, nonostante l’ostilità della controparte.

Non sarà facile, ci saranno incidenti e probabilmente ci saranno ancora vittime.

Contemporaneamente sarà necessario analizzare come sia stato possibile innescare e consolidare l’operazione di falsificazione tossica sistematica, quali atteggiamenti, quali operazioni di immagine, quali tendenze ideologiche e modelli l’hanno assistita e procedere di conseguenza per il superamento della patologia e dei suoi sintomi.

Il problema non è solo degli Stati Uniti d’America.

lorenzo matteoli

The acute ideological pathology of the United States: How to heal poisoned public opinion. 

Biden’s problem is how to rule over a country in which 75 million voters see him as a usurper, elected in rigged and manipulated elections. This is the false image that Trump managed to build with his tweets. The angry crowd that stormed the Capitol on January 6 was made up of people who believed they had been the victims of a dirty election scam. They were convinced that they had to “put things right” by forcing Vice President Pence to cancel Biden’s votes and block the confirmation with the final vote of the delegates of the various states.


At the beginning of the confirmation meeting of the two chambers (Senate and House), dozens of Republican delegates proposed motions calling for the annulment of votes in favor of Biden: these MPs and senators could not fail to know that their motions were based on sensational forgeries. Together with many other details about the sequence of events, this is clear evidence of their complicity in the attempted coup. They awaited the serious incident by the rioters to block the constitutional liturgy of Biden’s confirmation.  The incident was avoided by a matter of seconds.

Some important conclusions can be drawn from the events of January 6:

1. Strictly ascertained and verified election results can be attacked and qualified as false by a systematic campaign conducted on “social media”. 

2. The falsification campaign conducted with the authority of the President of the United States can reach crucial percentages of the popular vote: in the case of Twitter, Trump’s account had 88 million followers. 

3. The public of followers is not able to distinguish the false from the true;  therefore the construction of a false historical reality is possible. 

4. From these premises derives the criminal danger of falsification campaigns conducted on social media.  In particular, they are dangerous when conducted by qualified institutions and public figures who operate by illicitly exploiting their qualifications, as Donald Trump has done in a continuous and systematic way. 

5. These operations do not constitute “exercise of freedom of expression” and as such should not be protected in any way: they are operations for all criminal purposes that attack the established order. 

6. Doubt about their criminal connotation also implies a guilty complicity.

It is necessary to acknowledge that currently in the United States there is a civil wardetermined by the existence of a huge section of public opinion convinced of the illegitimacy of the government and of the elected President, who feel authorized to carry out operations of armed resistance.   Dismantling this belief and restoring historical reality is the urgent top priority;  a difficult task that must be implemented in a positive and peaceful way, despite the hostility of the other party.   It will not be easy.  There will be accidents and there will probably be more casualties.

At the same time, it will be necessary to analyze how it was possible to trigger and develop the systematic toxic information fraud;  what attitudes, what image operations, what ideological trends and models have assisted it, and proceed to heal the pathology.

The problem is not limited to the United States of America.

lorenzo matteoli

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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