Articolo dal Weekend Australian del 17-16 Gennaio, 2021

Questo articolo The Australian è significativo di una importante svolta politica: Murdoch e i suoi giornali (di destra) hanno denunciato Trump in modo durissimo. Questa denuncia dovrebbe innescare una seria riflessione nella frangia dei seguaci di Trump che ancora pensa. Oltre alla forte base nel sistema mediatico verranno a mancare anche i quattrini e il potere che dalla disponibilità di denaro deriva (comunicazioni, media, viaggi, attrezzature etc.). Forse è iniziata una fase che dovrebbe portare alla definitiva eliminazione di Trump dalla scena politica. Il Partito Repubblicano dovrebbe fare una pesante autocritica nella speranza di recuperare credibilità. I soggetti trumping dovrebbero decentemente dimettersi. La loro carriera politica è finita insieme a quella del loro capo. (LM)

IL quotidiano The Australian è il più autorevole quotidiano australiano di proprietà Murdoch.

Murdoch è stato un importante sostenitore di Trump, ma la linea politica della redazione è radicalmente cambiata come dimostra questo fondo di Troy Bramston (senior writer).

Trump sarà sempre più isolato dai suoi fan e dai suoi sponsor: privato dell’accesso ai social, senza la stampa al suo servizio, senza sponsor finanziari presto sarà travolto dall’oblio. I colpi di coda saranno pericolosi, perchè spinto dalla disperazione il soggetto mentalmente debole è capace di qualunque cosa.

The Republic’s future is at stake

Trump had to be impeached to make it clear his attempted coup

was repudiated and his behaviour would not be tolerated.

Troy Bramston

Senior Writer

The weekend Australian 16-17, 2021

…..(last five paragraphs)

What is at stake is not just the future of the Grand Old Party. What is at stake is the future of the republic itself. It was necessary that Trump be impeached – only the fourth such impeachments and his second – to make it clear his attempted coup was repudiated. This is humiliating for Trump. But it is not enough.

Trump committed sedition. He sought to overturn an election. His actions are the antithesis of democracy. Yet Trump is defiant, this week saying his speech prior to the Capitol insurrection was “totally appropriate”. He shows no remorse. It would be comical if it were not so brazen and tragic.

That is why Trump deserves to be convicted by the Senate, even when out of office, because his behaviour deserves maximum constitutional condemnation. It cannot be tolerated. It is absurd to argue that an impeachment trial would be divisive; Trump’s entire presidency has been divisive.

Moreover, there is no doubt that Trump violated the 14th Amendment to the Constitution which says no president “shall have engaged in insurrection or rebellion…or given aid or comfort to the enemies thereof.” Congress can ensure Trump is prohibited from running for president again by enforcing the 14th Amendment “by appropriate legislation”, as provided for under the Constitution.

It would be a fitting requiem for a truly despicable and utterly disgraceful president. And it is essential to upholding the values of the great American republic.

È in gioco il futuro della Repubblica Trump ha dovuto essere messo sotto accusa per chiarire che il suo tentativo di colpo di stato è stato ripudiato e il suo comportamento non sarebbe stato tollerato.

Troy Bramston

La posta in gioco non è solo il futuro del Grand Old Party. La posta in gioco è il futuro della repubblica stessa. Era necessario che Trump fosse messo sotto accusa – solo il quarto di questi impeachment  (storicamente) e il suo secondo – per chiarire che il suo tentativo di colpo di stato è stato ripudiato. Questo è umiliante per Trump. Ma non è abbastanza.Trump ha commesso sedizione. Ha cercato di ribaltare un’elezione. Le sue azioni sono l’antitesi della democrazia. Eppure Trump continua a provocare, questa settimana ha dichiarato che il suo discorso prima dell’insurrezione del Campidoglio era “del tutto appropriato”. Non mostra rimorso. Sarebbe comico se non fosse spudorato e tragico.

Ecco perché Trump merita di essere condannato dal Senato, anche quando non è più in carica, perché il suo comportamento merita la massima condanna costituzionale. Non può essere tollerato. È assurdo sostenere che un processo di impeachment creerebbe divisione; L’intera presidenza di Trump è stata divisiva.

Inoltre, non c’è dubbio che Trump abbia violato il 14 ° emendamento alla Costituzione che dice che nessun presidente “si sarà impegnato in insurrezioni o ribellioni … o dato aiuto o conforto ai suoi nemici”. Il Congresso può garantire che a Trump sia vietato di candidarsi nuovamente alla presidenza applicando il 14 ° emendamento “con una legislazione appropriata“, come previsto dalla Costituzione. Sarebbe la giusta fine per un presidente veramente spregevole e assolutamente vergognoso. Ed è essenziale per sostenere i valori della grande repubblica americana.

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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