SUL PROBLEMA DI DECIDERE FRA MERDA E PROSCIUTTO

Mario Draghi

In un governo con un leghista, l’imbarazzo sarebbe del leghista” (Emma Bonino, +Europa)

L’operazione Draghi a me non piace affatto, la trovo distonica, rispetto alla mia e alla nostra storia.”(Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia)

Non è detto che ad un aumento dei numeri corrisponda maggiore forza e stabilità del governo…Guai a creare anche solo lontanamente le condizioni per cui una personalità come Draghi si ritrova dentro a una maggioranza litigiosa…. Il problema è di credibilità e di stabilità dell’operazione politicaIl PD ci sarà, è Salvini che cambia.” (Nicola Zingaretti PD).

Dalla Lega ci separano tanti elementi identitari. A cominciare dall’idea di nazione: Salvini rappresenta un’Italia un po’ becera, insolente, che non è la nostra. E neppure quella di Draghi, un orgoglio del Paese.” (Lia Quartapelle PD)

È vero non siamo noi a volare a Budapest, è lui (Salvini) a scoprire che Bruxelles non è il male raccontato da Orban o dalla Le Pen. Salvini ha tenuto donne incinte e bambini malati ostaggi in mezzo al mare e se ne è pure vantato. Ha cambiato idea? Parla di flat tax a vantaggio di chi ha di più mentre noi crediamo in un fisco giusto e progressivo. La politica non è fatta di piroette, chiede scavo, vive di scelte e coerenze.” (Gianni Cuperlo, PD)
 
Temo molto la presenza della Lega, né dimentico chi ci ha voltato le spalle, il percorso è difficile, ma porremo condizioni tali che alcuni soggetti non dovranno restare al tavolo. C’è da salvare le riforme fatte finora.” (Giuseppe Conte).

No a un governo con dentro tutti, (con anche la Lega), mancherebbero una identità politica e le garanzie per portare avanti i nostri temi.” (Vito Crimi, 5Stelle)

Se si vota adesso il Movimento è finito, e la colpa è solo vostra, tutta vostra: senza Draghi siete fi-ni-ti… Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l’insuccesso sicuro: volere accontentare tutti.” (Beppe Grillo).

Salvini mi ha fatto venire in mente Enrico IV che va da Matilde di Canossa … in ogni caso credo che il discorso debba essere diverso…” (Maurizio Landini, CGIL)

Le dichiarazioni di Salvini dopo il colloquio di 30 minuti con Mario Draghi sono un fiume in piena e meritano un commento a parte. Ecco una sintesi:

Il nostro non sarà un “forse” ma un “sì” convinto e partecipe.” “Ho avuto un’impressione molto positiva”, “La priorità è l’economia”, “Noi siamo l’Europa”, “Non poniamo condizioni né sui nomi né sulle idee.”, “Lasciamo a lui la scelta della squadra, saprà amalgamare tutti.”, “…è stata una mezzora di confronto interessante, stimolante sui temi e sull’idea di Italia che per diversi aspetti coincide.” “…è l’inizio di un percorso interessante. È un momento in cui il bene del Paese deve superare l’interesse personale e partitico.”

L’ultima battuta rivelatrice: “Io preferisco esserci e controllare. Ci sono i famosi 209 miliardi che impegnano i nostri figli? Preferisco essere nella stanza in cui si decide piuttosto che stare fuori e assistere.” Una battuta preoccupante per uno che è già stato responsabile della sparizione di 49 milioni di euro di denaro pubblico.

Adesione totale, molto più che servile, che autorizza non il sospetto, ma la assoluta certezza di falso strumentale. Oltre il grottesco.

Rimane proprio qui, in fondo, una questione di principio che è politica e non estetica: si può trovare – a queste condizioni – una maggioranza, si può formare un governo, ma se Draghi non restringe il perimetro come riusciranno a coabitare forze tra loro antagoniste, come PD e Lega, Leu o il M5S con Berlusconi, Salvini con Speranza?” (Ezio Mauro La Repubblica, 8 Febbraio 2021)

Ho raccolto le voci più significative dal coro di commenti dopo la oscena capriola di Salvini. Mario Draghi farà la sintesi.

Quando insegnavo ai giovani studenti di architettura il problema di “decidere” spiegavo che le decisioni solo molto raramente sono fra merda e prosciutto, ma si presentano quasi sempre in modo più ambiguo: prosciutto sporco di merda…merda con pezzi di prosciutto….etc.

La mia sensazione è che oggi la decisione di Mario Draghi appartenga al raro caso delle decisioni fra merda pura e prosciutto pulito.

A. Governo con dentro la Lega per impedire a Salvini di nuocere, maggioranza bulgara (294 contro 34) possibili franchi tiratori e fronde interne, litigiosità e governo di scopo limitato, probabile boicottaggio parlamentare dello zoccolo duro leghista.

B. Governo senza la Lega, Salvini umiliato e incazzato all’opposizione (dopo le sue dichiarazioni Filo Euro e filo Europa) Maggioranza meno bulgara (231 contro 87), Governo politicamente più chiaro e coeso.

Nei due casi il futuro della Lega nel quadro politico italiano sarà molto problematico come conseguenza della furbizia salviniana.

Come deciderà Mario Draghi (aka whatever- it-takes)? Dipende da lui, da cosa gli suggerirà Sergio Mattarella e da cosa gli suggerirà la moglie Serenella.

Interesting times…

lorenzo matteoli

On the problem of deciding 
between shit and ham

Lorenzo Matteoli
February 8th, 2021

“In a government with a Northern League representative, the embarrassment would be of the Northern League man, not mine” (Emma Bonino, + Europe) 

“I don’t like the Draghi operation at all, I find it dystonic, compared to mine and our history.” (Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia) 

“It is not certain that greater numbers correspond to greater strength and stability of the government… even remotely creating the conditions for a personality like Draghi to find himself in a quarrelsome majority…. The problem is of credibility and stability of the political operation. The PD will be there, it is Salvini who changed. ” (Nicola Zingaretti PD). 

“We are different from the League for many identity elements. Starting with the idea of thenation: Salvini represents an Italy that is a bit boorish, insolent, which is not ours. Nor that of Draghi, a pride of the country. ” (Lia Quartapelle PD

“It’s true we didn‘t fly to Budapest, it is Salvini who discovers that Brussels is not the evil described by Orban or by Le Pen. Salvini has held pregnant women and sick children hostages in the middle of the sea and even bragged about it. He talks about flat tax for the benefit of those who have, while we believe in a fair and progressive tax. Politics is not made up of pirouettes, it calls for deep thinking, it thrives on choices and consistency. ” (Gianni Cuperlo, PD)

“I am very afraid of the presence of the League, nor do I forget those who have turned their backs on us;  the path is difficult, but we will set conditions such that some players will not stay at the table. The reforms made so far have to be saved. “ (Giuseppe Conte). 

“No to a government with everyone inside (including the Lega).  There would be no political identity and no guarantees to achieve our scopes.(Vito Crimi, 5Stelle

“If you vote now the Movement is over, and the fault is yours alone, all yours: without Draghi you are fin-ni-shed… I don’t know an infallible way to success, but one for certain failure: wanting to please everyone. ” (Beppe Grillo).

“Salvini reminded me of Henry the IV who went to Matilde di Canossa … in any case, I believe that the whole matter is different …” (Maurizio Landini, CGIL)

Salvini’s statements after the 30-minute interview with Mario Draghi are a wildly flooding river and deserve a specific comment. Here is a summary: 

“Ours will not be a ‘maybe’ but a convinced and participating ‘yes’ “. “I had a very positive impression”; “The priority is the economy”; “We are Europe”; “We do not place conditions on names or ideas.”; “We leave the choice of the team to him, he will know to amalgamate everyone. “,” … it was a half hour of interesting and stimulating discussion on the themes and the idea of Italy which coincides in many ways.”  “… it is the beginning of an interesting journey.  It is a time when the good of the country must go beyond personal and party interests.” 
The last revealing line: “I prefer to be there and check. There are the famous 209 billion committed to our children? I prefer to be in the room where decisions are made rather than stand outside and watch.” This is definitely a worrying line for a man who is already responsible for the “disappearance” of 49 million Euros of public money.  He granted Draghi absolute approval, way beyond servile, which authorizes not the suspicion, but the certainty of an instrumental forgery …. beyond grotesque. 

“Right here, basically, remains a political and not an aesthetic question of principle which is: a majority can be found – under these conditions – a government can be formed, but if Draghi does not narrow the perimeter, how will antagonist forces coexist, like PD and Lega, Leu or the M5S with Berlusconi, Salvini with Speranza?” (Ezio Mauro La Repubblica, 8 February 2021) 

I collected the most significant voices out of the many comments after Salvini’s obscene somersault.    Mario Draghi will do the synthesis.

When I taught young architecture students the problem of  “decision making” I explained that decisions only very rarely have to be made between shit and ham, but they are almost always presented in a more ambiguous way: shit dirty ham … shit with pieces of ham … etc. 

My feeling is that today Mario Draghi’s decision belongs to the rare case of decisions between pure shit and clean ham. 

A.  Government with the League to prevent Salvini from harming, Bulgarian majority (294 against 34) possible snipers and internal fronds;  a lot of litigation and a limited-purpose government, probable parliamentary boycott by the Northern League hard core. 

B.  Government without the League, Salvini humiliated and thoroughly disenchanted with the opposition (after his statements Pro-Euro and pro-Europe);  a weaker Bulgarian majority (231 against 87), a politically clearer and more cohesive Government. 

In both cases, the future of the League in the Italian political arena will be very problematic as a consequence of the Salvinian cunning. 

How will Mario Draghi (aka whatever- it-takes) decide?  It depends on him, on what Sergio Mattarella and Draghi’s wife, Serenella, will suggest to him.    Interesting times … 

lorenzo matteoli

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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