LA COMPETENZA E’ POLITICA

Mario Draghi

Scrivevo il 4 Febbraio su questo blog (Avanti con Draghi!):

Perché la sua nomina [di Draghi] ha la portata di una rivoluzione concettuale e comporterà, a breve e medio termine, una radicale revisione valoriale nel Paese.

Sintomi indicatori del fenomeno che vedo in prospettiva sono lo sconquasso nelle file dei grillini, e i balbettamenti della destra papeetara: privi di qualsiasi riferimento etico concettuale, di qualunque struttura di pensiero politico, annaspano sulle egolatrie dei singoli capibranco.

Dopo quasi dieci giorni di Draghi i segnali della “revisione valoriale” sono evidenti:

  1. la coglioneria politica di Salvini rivelata dalla sua clamorosa implicita autocritica (implicita perché il soggetto non ha le palle per fare una esplicita denuncia dei suoi costosi sbrachi). Tutte le scemenze antieuro, antieuropa, antiMerkel, tutti i puerilismi finanziari e fiscali suggeriti dal boyscout dell’economia Borghi (minibot, eurexit, flat-tax, neolira…) tutta la volgarità e le bugie sui migranti e su Karola, rimangiati obtorto-collo. Poco importa se il rivoltamento di gabbana è finto e strumentale: per il papeetaro dei “pieni poteri” sarà difficile fare un altro “giro”. La sua credibilità è azzerata e tutta la farlocca struttura ideologica della legasalvinipremier è finita nel cesso della storia. I camerati leghisti dovranno adattarsi e il “capitano” dovrà marciare allineato e coperto nel rispetto del diktat del professor Draghi, mangiando abbondanti dosi di torta di umiltà, dal noto sapore.
  2. I grillini si spaccano: Dibba/Lezzi tollerano solo la democrazia che dicono loro, quella di altre maggioranze riesce indigesta. Un atteggiamento tipico dei prepotenti demagoghi. La oscena liturgia della piattaforma Rousseau, oscura, opaca, dove non si sa chi vota e tantomeno cosa vota, nonostante le quasi certe manipolazioni, gli ha dato torto e lui … se ne va. Probabilmente l’inizio della fine del M5Stelle e dell’incompetenza puerile al potere. Un’esperienza tragica per il Paese.
  3. Il PD, privato delle possibilità di arzigogolare nel giochino dei poteri parrocchiali dei vari leader di corridoio, è stato denudato dal “metodo Draghi”: “questa è la minestra e la cucino io”. Se non piace … c’è la finestra. Questa è la traduzione, in antico casalingo italiano, dello “stupore” dichiarato da Draghi per le “richieste” dei partiti. 
  4. Renzi orgoglioso (anche un po’ presuntuoso) rottamatore kingmaker ha visto rottamate tutte le sue granitiche “condizioni”. Il resto è silenzio. 
  5. (Azione, +Europa, FI) è dignitoso allineamento coerente.

Ci si chiede quale sia il segreto dell’efficacia del “metodo Draghi”. 

Io credo sia semplice: la competenza genera autorevolezza. 

Ovvero: La Competenza è Politica!

Finalmente. È legittima la speranza, ma sempre con prudenza. Evitiamo di illuderci.

lorenzo matteoli

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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Una risposta a LA COMPETENZA E’ POLITICA

  1. Lorenza Matteoli ha detto:

    Grazie Matteo Renzi , a nome mio e di molti altri italiani!

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