IL RISVEGLIO: JUST A FEELING

ICEBERG: nove decimi sono sott’acqua

C’è una differenza molto importante tra “essere di sinistra” e “voler essere ritenuti di sinistra”. Una differenza sostanziale anche se difficile da definire e qualificare. In qualche modo è a questa differenza che mi riferisco quando uso il termine “soi disant sinistra” per indicare una certa modalità di essere di molti nostri comodi intellettuali “verbalmente impegnati”, ma sostanzialmente qualunquisti, se non banalmente reazionari.[1] Non me ne sono mai reso pienamente conto, e la cosa mi viene in mente solo ora.

Me ne rendo conto ora, confusamente, e non per caso, ma perché sollecitato dal fenomeno “Draghi”, dalla crisi drammatica del PD, dall’orrore culturale del Festival di Sanremo. 

Bisogna stare (molto) attenti quando si percepiscono in modo confuso “sintomi” di qualcosa che non si riesce bene a qualificare, ma che si sente come potenzialmente “diverso”. Il rischio è di prendere formidabili cantonate. La tenue probabilità premiante è di colpire nel segno.

Le poche parole, la competenza, le decisioni rapide, una forte dose di scetticismo cinico, la forte tendenza per l’essenziale pragmatico: mi sembrano le caratteristiche del passaggio da una cultura preoccupata di venire ritenuta di sinistra a una cultura di sinistra.

Ma la realtà è ambigua e complicata, bisogna ripulire, filtrare eliminare ingombranti cianfrusaglie dialettiche, andare oltre, ammettere che quelli che realizzano qualcosa di buono possono anche commettere errori.

Se la mia sensazione ha qualche valenza, “draghi” è la punta di un iceberg che è rimasto a lungo immerso in acque gelide. Qualcosa negli anni si è sciolto[2] e il centro di galleggiamento è salito al punto che l’enorme massa di ghiaccio di colpo si rivolta e si instaura un nuovo equilibrio.

lorenzo matteoli


[1] Come i ricchi magistrati o accademici soi disant di sinistra che non pagano le marchette alla donna di servizio filippina o honduregna, o pagano il dentista “duecento senza fattura”, o Augias che, quando era a Bruxelles,  pagava la sua segretaria (che condivideva con il suo amico e collega Giorgio Ruffolo) in nero, intascando la ricca dotazione per la segretaria passata dal Parlamento Europeo: un classico, con Ruffolo,  soi disant, per una vita.

[2] …nei nove decimi di iceberg che stanno sott’acqua

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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