Il populismo in Italia: toccarsi le palle.

L’analisi di quello che sta avvenendo in Italia è deprimente, ma le scemenze non vanno sopravvalutate. La gente che va in piazza per contestare mascherine e green pass in nome della “libertà” e contro la “dittatura sanitaria” di Draghi in omaggio alle stupidaggini di marca demagogica e votaiola di Salvini: sono in tutta Italia 80 mila.

Sono pochi.

Pochi rispetto ai milioni di voti della Lega e della destra parafascista e delle frange no-vax grilline (1,5-2.0% ??).

Pochi rispetto al corpo elettorale italiano (0.15 – 0.2% ??).

Mi fermo qui come dice Mario, per non fare altre considerazioni sulla coerenza di queste percentuali con altre percentuali di marginalità patologica e sociale.

Quanti sono in Italia quelli che credono che la Terra sia piatta? Che chi pesta le righe sui marciapiedi verrà bocciato? Che toccarsi i coglioni evita la jella?

Molti, molti di più.

Quindi siamo a posto, dico io.

La storiella che viene subito in mente è quella del marito che si taglia le palle per far dispetto alla moglie.

Gli argomenti in favore di un comportamento sanitario civile e decente sono molti e ne sono pieni i giornali di oggi. Ma sono argomenti razionali, scientifici, basati su dati di fatto e notoriamente alla cultura populista dei dati di fatto non glie ne può fregare di meno. Quindi inutile evocarli.

Forse la prossima ondata di contagi (in corso) sarà più convincente.

(Scrivo toccandomi i coglioni ovviamente).

Ieri qualcuno (Francesco Costa, “Poca Roba” su Post) scriveva che il successo di Salvini è dovuto al fatto che rappresenta al dettaglio il modulo italiota deteriore: maschilista, ignorante, arrogante, razzista, bugiardo, quando in difficoltà portato al piagnisteo, servile con i potenti, prepotente con i deboli…etc. (cfr recenti episodi di violenza dei poliziotti italiani, o quello dell’assessore di Voghera che uccide il marocchino che aveva reagito alla sua provocazione).

Come certi personaggi di Alberto Sordi, Nino Manfredi e qualcuno anche di Vittorio Gassmann (Il sorpasso).

Questo sì che è deprimente perché pone il problema della sicura vittoria di questi soggetti (che sicuramente sono un grande numero se non una sicura maggioranza) perché sono impermeabili alla logica razionale, dei fatti, della decenza civile e quindi intrattabili politicamente.

lorenzo matteoli

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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