La scomparsa del ragionevole dubbio di Massimo Cacciari

Ich habe meine Grundrisse verloren


Il breve elzeviro di Massimo Cacciari su La Stampa di oggi è preoccupante. Il professore, sempre chiarissimo e lucido nella espressione delle sue idee, in questo breve articolo è oscuro e complicato. Anche la sintassi è ostica.

Lamenta la scomparsa del “ragionevole dubbio”  che ritiene cassato dalla prevalenza di un sapere scientifico incapace di darsi come “dubitandum” e di governi che decidono acriticamente appiattiti, sulla base di pseudo-certezze (non verità). 

Il problema in realtà è più semplice e chiaro.

La scienza continua a darsi come soggetta al dubbio… per definizione di scienza.

I governi decidono sulla base di dati e non possono permettersi “incertezze”.

La responsabilità di chi governa è di “decidere”: assumere linee esecutive sulla base dei dati disponibili. 

Chi governa sicuramente ha dubbi e conosce l’incerto, ma l’atto di governare è altra cosa.

Devo dire che ho osservato con sgomento ai suoi Stati Generali al Lingotto, il professor Massimo Cacciari insieme a personaggi che sono inqualificabili  per le categorie del banale senso comune (Meluzzi, Funaro la poliziotta no-vax). 

Si ha l’impressione che dopo lo sbandamento  sui vaccini e sul Covid  il professore hat seine Grundrisse verloren.

lorenzo matteoli

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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