Breviario Feroce

Unire i puntini

Vivo in Western Australia da quasi trenta anni e da molto tempo pubblico regolarmente sul mio blog commenti sulla situazione politica italiana. Quest’anno ho deciso di mettere in ordine il materiale pubblicato. Ho iniziato raccogliendo una selezione dei miei post dal 2010 al 2021 integrandola con note e commenti attuali e organizzandoli in 14 capitoli. Il mio obiettivo era sistemare le mille e più pagine di commenti e riflessioni svolte nel corso di 11 anni, scegliendo i pezzi più significativi, per me interessanti e attuali. L’operazione in realtà è stata più complessa e me ne sono accorto “in progress” e alla fine, rileggendo il risultato. Commentare la politica italiana dall’Australia è un esercizio che molti miei amici e amiche criticano…”…se non vivi qui non puoi capire …”. Alcuni si irritano. La distanza è uno strano filtro: elimina molti rumori di fondo, amplifica determinati segnali, altri li annulla. Il messaggio che alla fine risulta è certamente diverso da quello che viene percepito da chi vive in Italia e non è bombardato dai “tok-scio” manipolatori e dagli accidenti della vita quotidiana di Torino, Milano, Roma.  Il “compendio” dei miei post settimanali raccolti in questo “Breviario Feroce” subisce il trauma che caratterizza sempre il “tutto” rispetto al mucchio disaggregato delle singole parti che lo compongono. Come un motore assemblato e montato è diverso dall’ipotetico mucchio di pistoni, valvole, bilancieri, cilindri, carburatori, candele, che lo costituiscono. Senza dimenticare lo spinterogeno.

Emergono dal “compendio” una serie di domande implicite: “Cosa sta succedendo, cosa succederà dopo, da dove arriva questa minestra, chi lha preparata, cucinata, cotta…, cosa possiamo fare adesso …, dove sono le leve, se ci sono, che controllano la machina” mostruosa?…”

Qualche risposta.

Salvini e i 5Stelle sono indicati come il peggio che poteva capitare, ma, più che i singoli personaggi, quello che veramente preoccupa sono i milioni di elettori che li hanno votati. Una percentuale intorno al 50-55%: un elettore  italiano su due ha scelto l’ignoranza, la volgarità e la demagogia populista e il puerilismo, ignorando tutte le alternative.

Una figura tragicamente confermata, per l’Italia,  dal rapporto 2021 del CENSIS, i cui dati gettano una luce deprimente sui possibili futuri del Paese, avvelenato dal feticismo no-vax, dal delirio del complotto Planetario Great Reset e NWO, dal golpismo irresponsabile dei movimenti parafascisti. Impressionante l’analogia con Trump, la sua volgarità, la sua ignoranza e il pericolo rappresentato dai suoi 75 milioni di elettori. Ovviamente non un accidente, ma una precisa conseguenza. Nei due casi, Italia e USA.

Il suffragio universale è la condanna delle democrazie: tesi ovvia e insostenibile perché …antidemocratica. Nel corso dei dieci anni scrivendo i miei commenti una domanda in particolare riaffiora continuamente “come è potuto succedere”? Il “Breviario Feroce” impone drammaticamente quella domanda. Anche se non la esprime  in modo esplicito, e la memoria corre al 1922, cento anni fa.  Nel 1922 i nostri nonni e padri sono caduti nella tragedia fascista cantando Faccetta Nera, cento anni dopo ci si chiede dove sta andando l’Italia che canta Bella Ciao. Tutto è diverso, non c’è Mussolini, non c’è la “vittoria tradita”, ma se si uniscono i puntini, ci sono ragioni per preoccuparsi. La stessa sensazione si ha quando si legge il libro di Antonio Scurati “M, il figlio del secolo”: le assonanze, nella sobria prosa di Scurati, intrigano.

Non ci sono le squadracce con il “santo manganello”, e non c’è l’olio di ricino, ma ci sono i picchiatori da strada e da stadio, i black blocks a libro paga e la disinformazione sistematica. Non c’è la “vittoria tradita”, ma c’è la frustrazione del fallimento della democrazia sociale e dell’utopia comunista, c’è l’incazzatura per il grande furto USA del 2008 (subprime funds, mutui inesigibili, ecc.), l’odio  per i migranti, la paura della crisi ambientale e ora la paura della pandemia… Una molteplicità di tendenze e di umori che convergono nel rifiuto delle Istituzioni. Rifiuto che, sempre più spesso, trascende nella violenta ribellione. Provocata, indotta da interessati manipolatori, quasi aspettando l’evento catalizzatore letale. Ci si chiede chi ne potrà essere l’interprete…o chi potrà essere in grado di imporre la svolta ragionevole.

Non è servita la lezione, durissima, della Seconda Guerra Mondiale, quella,, ancora più severa per l’Italia, della Resistenza (aka Guerra Civile): sono passate tre generazioni, tutto dimenticato? Tutto metabolizzato da 70 anni di consociazione “democratica”?
Democrazia Cristiana e Partito Comunista hanno dormito al volante?
Mentre le migliori intelligenze del Paese disquisivano dei massimi sistemi (il Pensiero Unico) e occupavano Scuola, Università, Giustizia, Sanità, Media, Industria e imprese di Stato, il Paese andava da un’altra parte. Oggi le generazioni dai 20 ai 50 anni considerano la “politica” una cosa sporca… corruzione, mafia, burocrazia inefficiente…meglio starne dalla larga. “Mani pulite” e Berlusconi hanno dato il colpo di grazia, una intera classe dirigente azzerata.

Corrotti e non corrotti…whatever.

Nel vuoto risultante è nato il puerilismo demagogico degli “uno vale uno” e il qualunquismo negativo di “Roma ladrona”, il nazionalismo miope di “prima gli italiani”. Si è formata di colpo una nuova maggioranza, senza cultura, senza ideologia, senza manifesto, senza storia, senza visione, senza competenza. E sono andati al governo. Il governo li ha massacrati: la verifica è stata crudele. Costosissima per il Paese. Si vincono le elezioni con  la demagogia e il qualunquismo, ma per governare ci vogliono competenza, visione, cultura, strategia …intelligenza. Molti di loro non hanno ancora capito cosa è successo. 

Il decennio si chiude con una sciagura di sapore biblico: il COVID 19.

Nell’emergenza in Italia gli eroi (centinaia di medici e paramedici morti per il contagio in servizio per la mancanza di accessori di protezione personale, maschere, occhiali, guanti, cappucci, grembiuli, tute, uose) e la vergogna degli speculatori e della corruzione. Mascherine cinesi farlocche, camici spariti, ospedali finti, banchi inutili…un commissario che non sa rispondere… Il virus micidiale, dalle varianti incontrollate, il contagio fulmineo, senza terapie, la protezione preventiva dei vaccini con la normale ambiguità dei vaccini. Dopo due anni, comincia a serpeggiare la frustrazione. La “scienza” sta per arrendersi? Dobbiamo abituarci a “vivere con il COVID” come viviamo con il raffreddore?

Ecco la chiave di lettura del “Breviario feroce”, oltre la volgarità congiunturale, capire cosa succede e perché.

Corollario:
La Pandemia ha fermato la Storia…nulla sarà più come prima. Già sentita…
Il 2022 non darà nessuna risposta certa.
Quindi…saper vivere serenamente nell’incertezza… 
Come si è sempre dovuto fare: chi è capace se la cava, chi non è capace soffre.

https://we.tl/t-5Xxqgjrn21

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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