UN PROGRAMMA PER MARIO DRAGHI

Riferendosi ai fischi a Letta (servo della Nato) nei cortei del 25 Aprile Stefano Folli, certo non un estremista radicale, scrive (La Repubblica 26 Aprile):

“Non è folclore …Si tratta invece di fatti gravi proprio perché la comunità occidentale sta forse entrando in una stagione che potrebbe essere lunga e piena di ombre. Una stagione che metterà alla prova la tenuta del patto democratico. Che spiega la preoccupazione di Mattarella. È una sfida che chiama in causa la responsabilità di tutti: in particolare nell’ambito del centrosinistra interpella il PD di Letta. Qualcuno pensa che i fischi del 25 Aprile abbiano incrinato la prospettiva del “campo largo”. È un’ipotesi intrisa di pessimismo….”

I fischi sono la punta di un iceberg che fa paura come dimostra il 42% dei voti a Le Pen, e il 50% dell’elettorato italiano diviso fra Lega e Fratelli d’Italia e altri cespugli neri.

Per non contare il caravanserraglio dei 5Stelle che contiene, fra tutte le sciocchezze, e bambinate anche una frangia quantitativamente sconosciuta di “putinisti” senza collare, che hanno comunque un più pericoloso che ambiguo referente nel loro pseudo presidente avvocato Conte. Il comportamento del quale solo eufemisticamente è ambiguo perché nel reale politico è a tutti gli effetti criminale.

Tradotto in previsione realistica e pragmatica: fatte salve svolte epocali e drammatiche alle prossime elezioni (2023) usciremo con un governo Salvini/Meloni e l’appoggio ambiguo di Conte, alleato di Putin, Orban & C.

Fuori dall’Europa, pronti alla bancarotta dell’uscita dall’Euro.

Se potessi dare un consiglio a Letta: denunci senza riserve lo squallore dell’avvocato Conte e provochi la scissione di chiarimento della feccia politica che lo segue. L’unica cosa che può risultare dalla associazione con Conte è il contagio con la pestilenza etico/ideologica della quale è portatore.

Mi sono chiesto più volte come sia stato possibile che nel giro di due generazioni dal conglomerato DC/PCI degli anni 1970 sia nata la scivolosa palude fascista, reazionaria, populista, puerilista, arrogante e ignorante sintetizzabile nelle sigle della Lega, di FdI, dei 5Stelle (linea filo putinista Petrocelli, linea rivoluzionaria Di Battista et al.).

Qualcosa chiaramente è mancato al dialogo/dibattito politico italiano degli ultimi 50 anni:  c’è stato solo l’esempio della guerra per bande di piccoli e grandi “ego” dei superintelligenti alla Dalema all’interno del vecchio PCI (PDS PD) e della grande famiglia di occupatori di poltrone cattoqualunqui della DC. 

Da lì deve partire l’analisi che io non voglio fare.

Mi interessa di più capire cosa si deve fare ora per riqualificare il deserto culturale ideologico del caravanserraglio Grilloleghista, Fratelli e fasci vari: un bubbone di milioni di voti di gente che pensa che Putin sia un monumento del nuovo ordine Europeo e Orban, Le Pen/Salvini/Conte/Petrocelli i suoi profeti.

Pronti a governare l’Europa con lo stile con il quale vorrebbero governare l’Ukraina dopo aver massacrato, stuprato, torturato metà della sua popolazione con un esercito di terroristi di stato, in una guerra che resterà tra gli annali della barbarie postsovietica per secoli.

Guerra che Conte e Salvini ipocritamente e silenziosamente hanno approvato con il loro pacifismo sanguinario.

Un programma e un compito difficile, ma preciso per Macron, Draghi, Ursula von der Leyen.

Bisogna ricostruire il sogno dell’Europa di Federico II Hohenstaufen, Erasmo da Rotterdam, di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Ursula Hirshmann, Alcide Degasperi, Marco Pannella, Jean Monnet, Robert Shumann, Paul Henry Spaak, Konrad Adenauer, …unita, libera, socialdemocratica, laica.

Lorenzo Matteoli

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a UN PROGRAMMA PER MARIO DRAGHI

  1. Erica Giacosa ha detto:

    Che paura

    >

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...