LA STRANA MANIA DEL REFERENDUM POPOLARE ALL’ITALIANA

Ecco il quesito al quale dovrete rispondere vSI o NO

Questa è la scheda relativa alla separazione delle funzioni dei magistrati.

Il quesito al quale bisogna rispondere SI o NO sono le 26 righe corpo 9  (975 parole. Circa).

La mia personale opinione sull’istituto del referendum è che al cittadino normale corrente medio si può chiedere di rispondere SI o No in un referendum solo ed esclusivamente a domande relative a questioni che lo possono riguardare in modo personale diretto: esempio divorzio, aborto, eutanasia, e forse basta.

Per gli altri problemi abbiamo un Parlamento di rappresentanti eletti ai quali questi problemi si delegano per competenza. Se non sono competenti studino.

Non credo che ci sia qualcuno in Italia che possa onestamente sostenere che il cittadino italiano normale, corrente, medio ha la competenza e le informazioni necessarie per esprimere una opinione SI/NO a una domanda come quella rappresentata nella scheda che rimetto in fotografia.

Se, come ovviamente si deve concludere, questa competenza e le informazioni necessarie il cittadino normale, corrente, medio, italiano non le ha, non può rispondere al quesito che gli viene posto (nella fattispecie della scheda fotografata: separazione delle funzioni dei magistrati). Se comunque risponde vuol dire che la sua risposta non rappresenta la sua personale opinione, ma quella di qualcuno che gliela ha suggerita.

Denique tertium datum: risponde a caso.

Questa conclusione praticamente svuota di qualunque significato la strampalata iniziativa del referendum popolare per quesiti come quello rappresentato (e gli altri analoghi).

Il referendum non è “popolare,” ma limitato al sondaggio dell’opinione di una ristretta minoranza di manipolatori sconosciuti e sicuramente settari o interessati in modo diagonale.

Ci si chiede, legittimamente, a chi può interessare l’opinione di questi oscuri soggetti ?

Ci si chiede anche fino a quando dovremo pagare milioni di Euro per una liturgia referendaria che, se continuamente abusata, è inutile se non dannosa.

lorenzo matteoli

P.S., Esisterebbe ancora una plausibilità: il quesito può essere posto in termini comprensibili in meno di 10 parole. Opzione purtroppo non disponibile perché richiederebbe una classe politica intelligente e padrona della lingua italiana.

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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3 risposte a LA STRANA MANIA DEL REFERENDUM POPOLARE ALL’ITALIANA

  1. Antonio Casella ha detto:

    Caro Lorenzo Condivido al cento per cento I sentimenti che hai espresso in modo elegante in questa newsletter. Anzi aggiungerei che Qing questo caso ti trovo molto contenuto . Questa faccenda e’ una presa in giro dell’elettorato, una Vera schifezza. Come vedi mi da una rabbia che non riesco a controllare. Un governo che sopravvive grazie alla generosita’ dell’Europa, spende milioni, che non ha, in questi giochi sciocchi da furbetti di strada. Un caro saluto Antonio Sent from my iPhone

    >

  2. Guido Vacirca ha detto:

    Condivido pienamente quanto espresso. A mio parere poteva aver senso un referendum popolare sul testamento biologico, ma non su questioni in merito alle quali la popolazione non può avere la competenza necessaria per decidere. Questa non è l’esercizio della democrazia: è solo una stupida, costosa ed inutile farsa.

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