CHISSA’ COSA PENSA MARIO DRAGHI

Mario Draghi

Chissà cosa pensa Mario Draghi? 

Mentre Conte si dibatte nella sua “quasità”. Draghi, intelligente, paziente, distaccato nel fare, ma appassionato nel pensare. Capace di uscite (e azioni) come il famoso, oramai biblico, “whatever it takes”.

La linea di Draghi è sempre “risolvere” i problemi, mai “rompere”. Ma quali limiti ha questa linea? Fino a che punto si può resistere alla stupidità del “quasismo” e della sistematica, vergognosa,  provocazione di Conte, disposto a giocare, per la foja demagogica, la dignità dell’Italia nel mondo?

Conte opera nell’incubo di una sconfitta bruciante, il 12 giugno 2022 ha praticamente visto l’annullamento del caravanserraglio da lui presieduto e sicuramente con buona sua responsabilità:  un politico con un minimo di dignità quando, a causa della sua insulsaggine, il partito passa da 33% al 2%, non ha dubbi. Si dimette. Non Conte che non conosce “minimi”,  e che riesce a presiedere uno dopo l’altro due governi di segno politico opposto, senza fare una piega.

 Oggi pomeriggio (21 giugno) Conte dovrà rimangiarsi la campagna “basta armi all’Ukraina” oppure andare avanti e provocare le crisi del governo Draghi. 

Dò per scontato che  Draghi non cambia la linea con la quale si è impegnato a Kiev, a Bruxelles, a Roma, a Parigi, a Washington…

Quindi la palla è nel campo di Conte:  o si rimangia tutte le scemenze che ha detto nelle ultime settimane oppure “va avanti”  e chiede il voto del Parlamento sullo stop all’invio di armi  a Zelensky.
Come voterà, se voterà,  il Parlamento? 
Esiste un possibile compromesso?
Bisogna valutare per chi è più vergognoso.
Stasera sapremo qualcosa di più.

La mia speranza, ovviamente, è in una netta vittoria di Draghi e nell’umiliazione assoluta di Conte. Ma esistono, nella politica italiana, soluzioni nette e chiare come quella che io spero?
Un paese dove anche i risorgimenti, le liberazioni, le guerre civili e le rivoluzioni riescono ad essere pasticciate. 
Un paese dove la regola è da sempre il “quasi”.  
Quasi sempre.

Lorenzo Matteoli

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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