MATTEO RENZI E MOHAMMAD BEN SALAM

RINASCIMENTO SAUDITA

Il rapporto di Matteo Renzi con Mohammad Ben Salam (MBS) è un problema serio.

Renzi ha sempre difeso senza molte spiegazioni il suo contatto con il Saudita. 

Ritengo che questo problema sia uno dei nodi dell’accordo con Calenda che ha sempre accusato Renzi di fare business più che politica.

MBS ha una intensa attività di PR: da lui sono andati Emmanuel Macron, Theresa May  e Vladimir Putin, i motivi dei loro contatti non sono mai stati specificati nel dettaglio: armi? Petrolio? Terrorismo?  Finanza? Non lo sapremo mai. I principi ereditari della Casa di Saud non sono mai stati un modello di limpida trasparenza.

MBS ha bisogno di “immagine”, Matteo Renzi aveva bisogno di soldi.

Quanto siano compromettenti quei soldi non è dato sapere allo stato attuale, certo non sono comunque qualificanti per un uomo politico che vuole essere conosciuto come “progressista” e “liberal”, anche se solo il compenso per una presenza “culturale”. 
Nel profilo generale di Renzi i titoli di politico liberal e progressista sono certamente molto più importanti dell’ombra con MBS e Renzi resta un cervello pensante fra i migliori nel teatro della politica italiana che sarebbe un peccato perdere.

Calenda proprio oggi sicuramente chiederà spiegazioni a Renzi e non sarà soddisfatto dalle battute, più San Frediano che Farnesina, che finora Renzi ha fornito sulla vicenda.

Se Calenda le accetta le accetterò anch’io a scatola chiusa, se Calenda non le accetta non farà l’accordo e io confermo comunque la mia dichiarazione di voto a Calenda.

Sono anche sicuro, che mal protetto dalla sua disinvoltura fiorentina, Renzi si mangia le dita per la rabbia dell’errore commesso con MBS. Un errore che non può riconoscere senza peggiorarne  le conseguenze. 

Anche se la storia racconta che Niccolò Machiavelli, Segretario della Signoria, frequentava la famiglia Borgia il Papa Alessandro VI  e il suo nipote Cesare detto il Valentino (Il Principe). Non certo stinchi di santo.

Lorenzo Matteoli

P.S. Ringrazio Gloria e Davide per avermi ricordato la cosa che conoscevo ma, confesso, nell’occasione mi era sfuggita. (lm)

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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2 risposte a MATTEO RENZI E MOHAMMAD BEN SALAM

  1. Alessandro Montani ha detto:

    Avevo letto subito la seconda frase – Renzi ha sempre difeso senza molte spiegazioni il suo contatto con il Saudita – con il sostantivo “contratto” invece di “contatto”. E devo dire che la frase funziona e spiega molto. 

  2. matteolilorenzo ha detto:

    Come ho scritto nel mio secondo pezzo su Renzi e Mohammad credo che Renzi non possa spiegare senza peggiorare la situazione…meglio un lungo silenzio. Calenda avrà chiesto e avrà avuto risposte. Come si dice a Venezia “Tuti ga la su ora de mona”, ma è un peccato perdere uno che nel teatrino è fra i pochi che pensa….e qualche volta fa anche cazzate.

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