MIGRANTI: PASTICCIARE I NUMERI PER POTER MENTIRE

Un conto è il numero di quelli che sbarcano.

Un altro è il numero di quelli che restano.

Nel 2022 sbarcano in Italia 90.297 migranti, 8.000 in Grecia, 26000 in Spagna.

Ma se si guardano i numeri di quelli che restano e chiedono asilo la musica è diversa.

Secondo i dati Eurostat del 2021, l’Italia è solo quarta tra i paesi destinatari di richieste di asilo con 45.200 richieste di asilo, meno di metà della Francia che ne ha 103.800 e meno di un terzo della Germania che ne ha 148.000. Tendenza confermata per il 2022 (Italia 53.640 domande, Francia 120.685). Sulle richieste di asilo in rapporto ai residenti l’Italia è quindicesima in Europa con un (uno) richiedente di asilo per ogni 1308 abitanti mentre la Francia ne ha uno ogni 652 abitanti.

Meloni e Salvini usano cifre che non rappresentano la realtà per far passare l’Italia come vittima di “invasione”, e alimentare la loro campagna elettorale demagogica continua.

Una differenza importante che la disonesta negligenza di Salvini ignora per poter starnazzare  gridando all’”invasione”, per invocare misure  militari (il blocco navale!!), chiudere illegalmente i porti e far morire i naufraghi  di dissenteria sulle navi che li salvano o farli affogare nel Canale di Sicilia.

L’Italia è solo luogo di passaggio, fornisce la prima assistenza dopo lo sbarco e inoltra i migranti verso il Nord Europa, Francia, Germania, Svezia paesi che offrono lavoro, inquadramento sociale, educazione, integrazione.

I migranti sanno che in Italia il lavoro, a livello di manovalanza, è in genere precario, pagato in nero in regimi di quasi schiavitù, soggetto alle regole feroci del caporalato mafioso, che i governi non sono in grado di intercettare.

Il recente incidente con la Francia[1] ha messo in luce la colpevole impotenza di Giorgia Meloni nei confronti del suo alleato Salvini che in pratica le impone la linea di governo con dichiarazioni e comunicati irresponsabili sui suoi social media.

Allo stato non sembra che il Primo Ministro Meloni sia in grado di controllare la situazione.

lorenzo matteoli

NOTA: A questo link trovate una descrizione di quello che vuol dire lavorare per i “caporali” in Italia: peggio di schiavi e sono quasi un milione gli africani che lavorano in queste condizioni nella totale assenza di qualunque controllo da parte di polizia, carabinieri o altro. Senza questi “schiavi” olive, pomodori, frutta marcirebbero nei campi.

Meloni! è questa la pacchia che deve finire. è questo il cambiamento di aria che ci vuole.

https://www.bbc.com/news/world-africa-63595025


[1] Emmanuel Macron, che aveva accolto la Ocean Viking per risolvere una situazione drammatica provocata dal rifiuto (illegittimo) Italiano di accogliere i naufraghi, ha reagito pesantemente provocato dall’attacco di Marine Le Pen e dalla sguaiata celebrazione da parte di Salvini del gesto di solidarietà francese, scioccamente interpretato come una vittoria della “linea dura” del Governo italiano. Un modesto problema trasformato, per stupidità arrogante, in serio incidente diplomatico. (lm)

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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2 risposte a MIGRANTI: PASTICCIARE I NUMERI PER POTER MENTIRE

  1. Daniela ha detto:

    chi ha la voce grossa (l’unica rilevata dai tg omologati e servili) semina disinformazione per ovviare alla propria incapacità di risolvere problemi causandone altri di diversa natura. Inutile che facciamo finta di essere intransigenti quando non sappiamo gestire il nostro andazzo interno legato indissolubilmente al potere mafioso, dal lavoro ai trafficanti di disperazione. La vita umana non è merce eppure l’hanno fatta diventare e ora se ne vorrebbero lavare le mani. Non siamo adeguati all’Europa con governi che non si prendono la responsabilità di osservare le comuni regole con dignità.

  2. matteolilorenzo ha detto:

    Un governo competente sui migranti dovrebbe avere una visione emi-secolare se non secolare e dovrebbe saper coinvolgere su questa non solo l’Europa ma le Nazioni Unite, perché il problema è di scala planetaria. Salvini e Meloni non sono in grado di vedere nulla oltre il brevissimo termine e oltre la demagogia congiunturale.

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