ANCORA SULLA CANTONATa DI VALDITARA/BELLARMINO

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Bellarmino: Costrinse Galileo Galilei all’abiura

Ecco due estratti dalla circolare e dalle “conclusioni” della relazione “Sull’impatto del digitale sugli studenti, con particolare riferimento ai processi di apprendimento” Allegata alla circolare del Ministro Valditara sull’uso dei telefonini nelle classi scolastiche.
Ministero della P.I. Doc XVII n.2, 14 Giugno 2021.

RISULTATI DELLINDAGINE 

Ci sono i danni fisici: miopia, obesità, ipertensione, disturbi muscolo- scheletrici, diabete. E ci sono i danni psicologici: dipendenza, alienazione, depressione, irascibilità, aggressività, insonnia, insoddisfazione, diminu- zione dell’empatia. Ma a preoccupare di più è la progressiva perdita di facoltà mentali essenziali, le facoltà che per millenni hanno rappresentato quella che sommariamente chiamiamo intelligenza: la capacità di concen- trazione, la memoria, lo spirito critico, l’adattabilità, la capacità dialettica… 
….
Niente di diverso dalla cocaina. Stesse, identiche, implicazioni chimiche, neurologiche, biologiche e psicologiche. Rassegnarsi a quanto sta accadendo sarebbe colpevole. Fingere di non conoscere i danni che l’abuso di tecnologia digitale sta producendo sugli studenti e in generale sui più giovani sarebbe ipocrita. 


CONCLUSIONI
Non si tratta di dichiarare guerra alla modernità, ma semplicemente di governare e regolamentare quel mondo virtuale nel quale, secondo le ultime stime, i più giovani trascorrono dalle quattro alle sei ore al giorno. Si tratta di evitare che si realizzi fino in fondo quella « dittatura perfetta » vaticinata da Aldous Huxley quando la televisione doveva ancora entrare in tutte le case e lo smartphone aveva la concretezza di un’astrazione fantascientifica: « Una prigione senza muri in cui i prigionieri non sognano di evadere. Un sistema di schiavitù nel quale, grazie al consumismo e al divertimento, gli schiavi amano la loro schiavitù ». 

Giovani schiavi resi drogati e decerebrati: gli studenti italiani. I nostri figli, i nostri nipoti. In una parola, il nostro futuro. 

Commento di L.M.

La relazione ministeriale e la circolare del Ministro Valditara analizzano e trattano  il problema con gli stessi limiti con i quali un rapporto sui coltelli li considerasse esclusivamente come strumenti per squartare e tagliare la gola alla gente. E solo per inciso ammettesse che possono servire per tagliare il pane.
Solo un paragrafo contempla la possibilità di utilizzare (con i limiti) gli strumenti digitali (quindi anche i computer), eccolo:

L’utilizzo dei cellulari e di altri dispositivi elettronici può essere ovviamente consentito, su autorizzazione del docente, e in conformità con i regolamenti di istituto, per finalità didattiche, inclusive e formative, anche nell’ambito degli obiettivi del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e della “cittadinanza digitale”.

COMMENTO DI L.M.

La circolare del ministro e la relazione della Commissione allegata vengono pubblicati negli stessi giorni nei quali viene diffusa negli Stati Uniti la definizione di una nuova parola accettata dal dizionario della lingua Inglese: Gaslighting.

Gaslighting: is a form of psychological manipulation in which the abuser attempts to sow self-doubt and confusion in their victim’s mind. Typically, gaslighters are seeking to gain power and control over the other person, by distorting reality and forcing them to question their own judgment and intuition.

Gaslighting: Una forma di manipolazione psicologica con la quale si tenta di abusare e di seminare dubbio  e confusione nella mente delle vittime. I gaslighter  cercano di acquisire potere e controllo sugli altri, deformando la realtà e costringendoli a dubitare del loro giudizio e della loro intuizione.

La circolare del Ministro Valditara e la relazione allegata sono un classico esempio di gaslighting ovvero di pesante manipolazione dei fatti finalizzata all’acquisizione di potere mediante la deformazione della realtà.

Ignorare oggi la incredibile immane potenza degli strumenti digitali (computer, smartphones, ipad etc) per la ricerca, l’acquisizione di dati e conoscenze, l’elaborazione di dati e conoscenze sarebbe come se ai tempi di Galileo si fosse negata l’utilità del telescopio per l’esplorazione dello spazio e per lo studio dell’astronomia. Una cantonata moltiplicata per centomila …

Bene avrebbe fatto il ministro a suggerire regole e norme per l’integrazione e l’uso corretto di questi strumenti nella didattica e nella ricerca invece che appiattirsi sul divieto acritico e reazionario.

Speriamo che la popolazione delle nostre scuole, docenti e studenti, sappia correggere l’enorme cantonata presa dal Ministero e applicare regole e norme meno grossolane e borboniche.

Lorenzo Matteoli

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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