Alcune terribili domande

untitled-article-1429728548-body-image-1429729345

 

C’è veramente da chiedersi se sia legittimo fare leggi che impongono multe insostenibili a chi salva naufraghi in mare.

C’è veramente da chiedersi se sia tollerabile un governo che produce leggi che definiscono come reato il salvataggio di naufraghi in mare.

C’è da chiedersi se uno stato può produrre leggi contrarie a norme internazionali come quella che impone di soccorrere i naufraghi in mare.

C’è veramente da chiedersi se una società civile può tollerare un governo che produce leggi criminali come quelle che cerca di imporre il ministro Salvini giustificandola con una emergenza che non esiste.

C’è veramente da chiedersi se un popolo civile può assumersi la responsabilità di tollerare leggi criminali promulgate dal suo governo.

C’è veramente da chiedersi se sbaciucchiare rosari e condannare a morte i naufraghi della nuova Shoa africana siano comportamenti coerenti con l’etica cristiana o con qualunque etica civile.

C’è veramente da chiedersi se il mondo cattolico si renda conto dell’orrore e della vergogna al quale lo sta coinvolgendo l’isterismo razzista di Salvini truccato da laido patriottismo.

C’è veramente da chiedersi se gli italiani si rendano conto dell’obbrobrio criminale nel quale li sta coinvolgendo Salvini.

Non abbiamo imparato nulla quando ci siamo chiesti come hanno fatto i nostri padri e nonni a tollerare e a subire la vergogna storica delle leggi razziali del fascismo che ci hanno resi complici del genocidio degli ebrei. Un marchio di infamia che ci umilierà per sempre.

L’Italia attualmente in una dinamica demografica negativa irreversibile avrà bisogno di centinaia di migliaia, se non decine di milioni di immigrati nei prossimi anni per far funzionare le sue industrie, la sua agricoltura, i suoi servizi.

I decreti “sicurezza” di Salvini sono dannosi per la nostra economia e una vergogna criminale e se non si reagisce siamo tutti responsabili.

NON A MIO NOME!

lorenzo matteoli

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Capitani e pagliacci

 

clown-convention

Francesco Costa fa una buona analisi del fallimento di Salvini come “uomo forte”:

https://www.francescocosta.net/2019/07/07/matteo-salvini-ha-fallito/

Gli uomini forti bisogna che siano anche intelligenti e che sappiano analizzare e assumere la realtà prima di imbarcarsi come sciocchi presuntuosi dilettanti in imprese che finiranno col dimostrare che non basta l’arroganza per essere uomini forti. Non basta sbaciucchiare rosari per convincere gli ingenui.

La prima cosa da fare era aggiustare la leggerezza di Minniti che stabilì accordi con bande di predoni, ladri, stupratori. I “campi” per ii migranti in Libia sono una vergogna della quale siamo oggi complici: i migranti vengono derubati, torturati, uccisi, le donne e le bambine violentate sistematicamente. Vengono poi letteralmente “venduti” ai trafficanti che esigono altro denaro e procedono a ulteriori torture e stupri per “traghettarli” o meglio abbandonarli in mezzo al mare.

I campi dovevano essere  affidati a responsabilità militari italiane in sito o meglio europee,  attrezzati e finanziati per garantire sicurezza e dignità a chi aveva affrontato viaggi terribili di migliaia di chilometri attraverso deserti nelle mani di altri predoni, ladri e stupratori. Questo era l’accordo da fare e da imporre, ma per questo accordo ci voleva forza negoziale che l’Italia non era in grado di sostenere. Si è fatta quindi la cosa peggiore facendo finta di risolvere il problema e in realtà aggiungendovi ulteriore crudeltà, vergogna e orrore. Una responsabilità che non ci toglierà di dosso nessuno. Con buona pace di Minniti, Renzi et al.

L’Italia, forte di una operazione coraggiosa e giusta, avrebbe potuto autorevolmente trattare con l’Europa latitante per costringerla alla decenza e alla assunzione delle sue responsabilità.

Adesso vediamo che veri capitani coraggiosi, fortunatamente difesi da magistrati coraggiosi e indipendenti, che si assumono le responsabilità che colpevolmente non sono state assunte da chi avrebbe dovuto, da chi pensava che bastasse sbraitare e twittare cazzate, per risolvere un problema molto più grande della loro modesta boria provinciale.

Su questi veri capitani coraggiosi si scatena la rabbia dei bagonghi incattiviti dalla figura di liquame fatta in tutto il mondo e bene interpretati dal pizzaiolo pentito di Lampedusa.

La domanda è:
Quanto tempo ci metteranno gli Italiani a capire la differenza fra i veri capitani coraggiosi  e i bagonghi incompetenti frustrati? Quanto tempo ci metterà l’Europa ad assumersi la responsabilità storica di Unione politica continentale? Per quanto tempo dovremo sopportare le bugie e la vuota arroganza dei cinguettatori governativi travestiti da “uomini forti”?

lorenzo matteoli

 

 

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Rettifica

 

Devo rettificare un mio errore: avevo scritto che non c’era stato contatto fra la Sea Watch e la lancia della Guardia di Finanza nel porto di Lampedusa. Non c’è stato “speronamento” non c’è stato “schiacciamento” l’equipaggio della Guardia di Finanza non è mai stato in pericolo e la lancia è uscita dal corridoio fra Banchina e Sea Watch nel quale si era imprudentemente collocata libera e con il suo motore. Quando Salvini parla di tentato omicidio e speronamento dice il falso.

C’è stato un “urto” senza danni del quale Carola Rackete si è assunta responsabilità.

lorenzo matteoli

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Ricordo di Franco Berlanda

 

 

 

250px-Red_flag_II_svg

https://www.youtube.com/watch?v=CAoj2r5Berk
ricordo di Franco Berlanda “il Grigia”

Franco Berlanda professore di urbanistica, architetto, comandante Partigiano “Il Grigia”, appassionato Compagno del Partito Comunista Italiano, deluso dalle ultime versioni del Partito, ma sempre comunque leale, molto deluso dall’Italia per la quale aveva sperato destini diversi…ma sempre comunque leale. Condividevamo una vera amicizia io apprezzando i suoi ideali comunisti senza condividere l’ideologia e lui apprezzando i miei ideali “liberal” senza condividere l’ideologia. Condividevamo anche un feroce scetticismo arrabbiato sulla impossibilità di fare qualcosa che comunque “facevamo” ognuno nel suo campo e nelle sue linee.

Con lui muore uno degli ultimi della generazione che subì il fascismo che lo combattè e che continuò con l’impegno politico per una società più giusta, anche se non “comunista”, per il resto della sua vita.

Mi dispiace di non essere potuto andare all’ultimo addio per cantare “Bandiera Rossa” per un Compagno al quale ero legato da una sincera, robusta amicizia “transideologica”.

lorenzo matteoli

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Lo spreco imposto dalle stupide norme di Salvini

 

badanti

 

Da Leggere.
Su La Repubblica di oggi (5 luglio) un articolo di Tito Boeri illustra in modo documentato lo spreco di risorse finanziarie che la stupida demagogia salviniana comporta. Decine di migliaia di lavoratori domestici costretti a lavorare in nero per mancanza di decreti-flussi con quote colf e badanti, quindi senza poter versare contributi e senza assistenza. Dal giugno 2018 è stata negata la protezione a 45.000 persone che sono comunque rimaste in Italia illegalmente.  L‘azzeramento dei fondi per l’insegnamento della lingua Italiana e di educazione civica e la chiusura dei centri SPRAR ha messo per strada migliaia di immigrati che vivono da irregolari prima ancora che la loro domanda venga esaminata.

Il governo ignorando la realtà, la crescente domanda di badanti e di lavoratori domestici della società italiana, preferisce tattiche e strategie che invece di risolvere i problemi li rendono volutamente più difficili nonostante la soluzione sia vantaggiosa sotto tutti i punti di vista per l’Italia e per le famiglie italiane. Quando il pregiudizio, la demagogia, la criminale tattica per guadagnare voti dalla mala-informazione, creano danno sociale ed economico al Paese si pratica la forma più estrema di stupidità: creare danno a se stessi e agli altri.

lorenzo matteoli

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

C’è un giudice ad Agrigento!

0Alessandra Vella

 

Alessandra Vella GIP di Agrigento con motivazioni rigorose e assoluta obbiettività non ha convalidato il fermo di Carola Rakete e per questo è stata aggredita in modo violento e vergognoso dal Ministro degli Interni Salvini.

Di seguito riporto la dichiarazione di solidarietà dei magistrati italiani sottoscritta da centinaia di giudici.

La reazione scomposta del Ministro che insulta e minaccia Alessandra Vella e tutta la Magistratura è un episodio gravissimo di abuso dell’Esecutivo nei confronti del Giudiziario: nella storia della Repubblica non si era mai verificata una aggressione violenta e minacciosa di questo genere da parte di un Ministro del Governo contro un Giudice nell’esercizio delle sue funzioni.

Non dovrebbe mancare una severa censura da parte del Massimo Magistrato Italiano il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Solo una grave e preoccupante condizione patologica mentale può spiegare il comportamento del Ministro Salvini.

lorenzo matteoli

 

I sottoscritti magistrati in pensione e cittadini italiani

rilevato che, come già accaduto nel passato, si è tornati ad accusare sistematicamente i giudici che emettono provvedimenti non graditi, tacciandoli di faziosità e di “politicizzazione”

considerato che le accuse hanno raggiunto un livello di gravità tale da configurare una vera e propria rottura dei principi fondamentali dello Stato di diritto, alla stregua di una concezione che vorrebbe i giudici fedeli non alla legge, ma ai comandi di chi pretende che la legge sia applicata secondo un’unica interpretazione imposta dall’esterno;

esprimono

la loro solidarietà alla gip di Agrigento, come ai magistrati che prima di lei, per i provvedimenti emessi in tema di migranti, sono stati investiti da attacchi scomposti, incredibili e violenti  da parte del Ministro dell’interno (nel silenzio o con l’assenso di altre cariche di governo)

dichiarano

che tale manifestazione di solidarietà non vuole essere soltanto un’espressione di vicinanza, ma il riconoscimento che questo modo di essere giudici è una prova di quanto la Costituzione continui ad essere viva; rappresenta la certezza che la giurisdizione venga davvero esercitata a favore di tutti e nei confronti di tutti senza distinzione; costituisce una garanzia anche nostra personale, come cittadini, di sicurezza e libertà.

 

Seguono centinaia di firme.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

La confessione di Salvini

 

bacio vergognoso

L’interminabile filippica difensiva di Salvini di ieri sera dovrebbe essere oggetto di studio psicoanalitico. Il “capitano” ha perso le staffe e ha toppato alla grande. Non si è accorto che rivelava pericolosamente i suoi complessi, le sue fobie, le sue allucinazioni e i suoi più intimi e vergognosi segreti. Ha tirato fuori tutto: complessi, odio, pregiudizi, minacce e intenzioni vendicative nei confronti della magistratura e apprezzamenti volgari nei confronti del magistrato di Agrigento che, con una motivazione rigorosa, da manuale, non ha confermato il fermo della Capitana Carola Rakete.

Una valanga di bugie penose e di menzogne vergognose, la ignoranza più crassa di leggi, norme, priorità, regole, buon senso e logica. Insulti ingiustificati, volgari e ben oltre la querela. Il pizzaiolo di Lampedusa deve essersi sentito vendicato (quello del. ”… ti possano stuprare …”) Una sistematica continua, istericamente reiterata offesa alla magistratura che si configura sicuramente come reato. Paragoni strampalati (“come se non ci si fermasse allo stop dei carabinieri e anzi li si travolgesse con l’auto” fuori di testa!). Negazione/rimozione della evidenza documentata…non c’è mai stato speronamento della lancia della GdF, non sono mai stati in pericolo i membri dell’equipaggio, la lancia si è staccata dalla banchina con la semplice spinta del finanziere ed è andata via a tutto motore, libera. Dal video si vede chiaramente che non c’è stato nemmeno contatto fra le due imbarcazioni. Il timoniere della GdF si è inserito nel corridoio fra Sea Watch e banchina quando la Sea Watch aveva già iniziato la manovra di attracco e non poteva fermarsi: una mossa chiaramente pericolosa e imprudente. Quando ha visto che la Sea Watch non si poteva fermare ha avuto tutto il tempo di togliere gli ormeggi e andarsene. Le scuse di Carola sono state una cortesia non dovuta. Dalla psicotica farneticazione rabbiosa di ieri sera viene fuori a tutto tondo il profilo patologico del vice-primo-ministro, l’idea perversa, maniacale, che ha del suo ruolo e del suo potere, la misoginia bacata del maschio frustrato, il razzismo più sconcio, l’ipocrisia melensa e il falso assunti della mente accecata dal livore dello sconfitto, i criteri vendicativi della sua concezione della legge e del diritto “…certo che va riformata la Giustizia, eccome se va riformata! selezione dei magistrati, criteri di sceltasarà il mio impegno…”.

Ogni parola, ogni aggettivo denunciano una mente profondamente malata….aspettiamo che nomini un cavallo come suo ministro.

Ma non è questa la cosa che preoccupa di più, dopo quella penosa, patetica confessione, secondo i sondaggi, Salvini ha ricevuto un’ondata di consensi.

In Italia vince la cultura del pizzaiolo di Lampedusa.

lorenzo matteoli

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento