Roberto Burioni vs Dario Corallo: Arroganza? Quale arroganza!

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Sulla polemica tra Dario Corallo giovane candidato alle primarie del PD che accusa il dott. Roberto Burioni di essere arrogante perché punisce  con parole dure, severità e sarcasmo i pericolosi (a se e agli altri)  medievali sostenitori anti-vaccino.

Sia ben chiaro: l’arroganza è degli ignoranti che vogliono imporre  il loro pericoloso feticismo con argomentazioni e falsi  e non quella di uno scienziato  che difende verità scientifiche consolidate che tutelano gli individui e la salute della società

Corallo per guadagnare l’appoggio del feticismo antivax tradisce il mandato primo dell’informazione e della politica: la verità.

Contro i falsificatori, contro il terrorismo feticista e l’ignoranza prepotente dei novax severità e durezza e anche insulti non solo sono giustificati ma dovuti.

(lorenzo matteoli)

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LA MALATTIA FINANZIARIA DEL CAPITALISMO

 

 

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     Mariana Mazzucato

 

 

 

 

Il comunismo è finito storicamente, se sia stato un fallimento e per colpa di chi ce lo dirà la storia, forse, un giorno. Era una utopia molto ottimista sulla natura degli uomini, come il cristianesimo, ma a differenza di questo gli mancava la certificata promessa della felicità eterna come ricompensa del sacrificio esistenziale terreno, e la certezza dei Gulag non ha funzionato.

Il capitalismo si sta soffocando per ingordigia: il continuo arricchimento dei ricchi e il continuo inarrestabile impoverimento dei poveri o porterà all’imbarazzante situazione nella quale 50 individui ricchissimi possederanno il 90% di tutto e il 90% del resto dell’umanità possederà il 10% di tutto. E’ la fine, o qualcosa di diverso nascerà con qualche vigorosa riforma di “capitalismo” socialmente corretto e umanamente decente.
Può anche darsi a medio termine una ipotesi di crisi ambientale assoluta che risolverà ogni controversia.

La malattia finanziaria del capitalismo nasce quando il capitale invece di essere investito in imprese per la produzione di servizi, edifici, infrastrutture o di oggetti viene investito in presunzione di andamenti o tendenze macroeconomiche, oppure in acquisti allo scoperto di miliardi di dollari o euro che vengono rivenduti nel giro di qualche secondo per guadagnare  uno o due centesimi sulla differenza (arbitrage) fra New York e Tokyo.

Il primo investimento implica progetto, lavoro, occupazione, trasformazioni industriali, commercio,  trasporti, salari, stipendi e remunerazione del capitale investito, profitto.

Il secondo investimento (virtuale) produce direttamente profitto e le uniche spese sono il costo degli algoritmi di guida del computer e l’energia per suo funzionamento e per la trasmissione di dati.

Ma siccome quando qualcuno guadagna c’è qualcuno che paga (o perde) ci si chiede chi paga o chi perde quando il capitale viene investito in operazioni meta-finanziarie e speculazioni virtuali su titoli o valute. Una domanda  molto generica alla quale non è facile dare risposte se non altrettanto generiche: quando guadagna la speculazione finanziaria  o sulle valute tutto il resto del mercato perde o paga.

Ovvero l’arricchimento di uno viene pagato da una infinità di soggetti in aliquote minime che però sono milioni o miliardi per il singolo speculatore. Uno si arricchisce e spesso per cifre incredibili e il resto del mondo si impoverisce.

Una spiegazione molto da “bar sport”, ma abbastanza vera nella sua semplicità. Mariana vi spiega il resto….

Questa è la  malattia finanziaria  del capitalismo.

(lorenzo matteoli)

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Il governo dei sondaggi

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Una volta c’erano i partiti e tutta una serie di strutture intermedie fra la classe politica di governo e il contesto sociale e culturale. Questa struttura più o meno formalizzata “elaborava criticamente” e supportava con la sua “elaborazione critica” la classe politica di governo. Era in un certo senso il cervello pensante della classe politica e in molti casi si sovrapponeva e interagiva o faceva parte della classe politica. C’erano anche soggetti politici che pensavano. Oggi non è più così.

La classe politica di governo oggi viene eletta con dinamiche diverse, non è il prodotto di un metabolismo ideologico critico pensante, viene  espressa da altri processi che qui non mi interessa analizzare (cfr miei precedenti post). Sostanzialmente si tratta di una classe  isolata culturalmente e priva al suo interno di un organo critico di un elaboratore ideologico. Funziona su un modulo diverso: funziona per “sondaggi di opinione”. In linea di massima domina l’ignoranza associata ad arroganza e quando va bene, da furbizia opportunistica. Se non sono furbi sono “bamboloni sorridenti” e quando parlano dicono cazzate, che poi faticano a rimangiarsi.

Ovvero la classe politica ansiosa di non perdere voti e desiderosa di guadagnarne si muove solo sugli input che arrivano dai sondaggi di opinione, continui, costanti, incessanti, quotidiani, di ora in ora su tutti gli argomenti di interesse: economia, costume, migranti, Europa, Euro, Putin, moda, cantanti, Draghi, Mattarella, Salvini, Dimaio, Coca Cola, Trump, buche stradali, Macron, mafia, crollo di Genova, ponte, Brexit, Appendino, Raggi, immondizia, rifiuti,  termovalorizzatori, vaccini …etc. Whatever.

Questo è il fatto interessante.

I sondaggi di opinione setacciano, filtrano ed esprimono il parere complicato, articolato e complesso dei “campioni statistici” sondati. Ovvero del grande materassone sociale rappresentato dal “ceto medio”. Il Ceto Medio è, nella sua grande pancia centrale, una entità moderata/progressista con punte minime di destra conservatrice da una parte e di avanguardia di sinistra dall’altra. Ma la grande massa centrale è di buon senso, moderata, conforme, desidera competenza, professionalità. Decenza. Come diceva Eugenio Montale. E questo è il messaggio che passano i sondaggi alla classe politica di governo. Dove ci sono quelli che li sanno leggere, i furbi, e quelli che non li sanno nemmeno leggere, i bamboli). I furbi si adeguano. Gli altri no e continuano convinti a dire cazzate.

Le decisioni di  governo in linea di tendenza  si adegueranno ai messaggi provenienti dai sondaggi di opinione. Chi si adeguerà vincerà, chi non si adeguerà si estinguerà. Perché  la zona centrale del materassone sociale del Ceto Medio è il serbatoio più importante di voti, non gli estremi di destra e nemmeno quelli di sinistra.

La tendenza di fondo è disturbata da fenomeni congiunturali dovuti alla manipolazione demagogica, ma questi sono fenomeni temporanei. Sul medio-lungo tempo vince il segnale potente del materassone centrale moderato/progressista.

Corollario: la tendenza di medio termine è di segno moderato/progressista, vanno combattuti i segnali congiunturali della demagogia e dell’ignoranza arrogante, ma il trend  non è eludibile.

(lorenzo matteoli)

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La paura e la rabbia

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Le manifestazioni di Roma con i diecimila e oltre cittadini romani sulla piazza Michelangiolesca del Campidoglio  e di Torino con i 30 mila e oltre in Piazza Castello stanno sconvolgendo la compattezza dei 5 Stelle. Una sottile paura avvelena il sonno dei capi che reagiscono  proprio come chi ha paura: rabbiosamente. Approfittando della diagonale sentenza di assoluzione di Virginia Raggi, Dimaio insulta in modo volgare i giornalisti assistito dal Dibba Honduregno ancora più velenoso e volgare. Il linguaggio usato e le minacce non lasciano dubbi: si chiama paura. Fottuta paura.

In realtà quella di Virginia non è una assoluzione da festeggiare e della quale vantarsi, ma è un certificato penoso della incompetenza e dabbenaggine di Virginia, firmato con l’autorevolezza di un magistrato.

Le reazioni di Dibba e Dimaio sono però molto interessanti per leggere nel cuore del Movimento e la più interessante è quella del vero “capo”, Beppe Grillo, che a mio avviso perde il controllo e “toppa” in maniera pericolosa a se e agli altri. Grillo infatti attacca la “borghesia” che ritiene attrice fondamentale delle solide, fondate denunce politiche e di costume di Roma e Torino. Insulta e minaccia con una linea dialettica che giustamente il notista de la Stampa di Torino oggi qualifica come “Stalinista, Polpottiana, Hitleriana, Mussoliniana” e ci mette  per il buon peso anche Göring.  Tutti autori di battute (ben documentate su La Stampa) sulla borghesia pericolosamente uguali a quelle di Grillo. Da notare  che tutti sono rappresentanti di orrendi delitti storici, massacri, eccidi, etnocidi, camere a gas, gulag e tutti, dico  tutti, sono stati sconfitti dalla storia dopo aver fatto pagare alla gente e al mondo prezzi mostruosi per i loro delitti. Beppe Grillo si metta in lista di attesa.

Forse è bene avvertire Grillo che la Borghesia, che lui svillaneggia, disprezza e deride goffamente, da migliaia di anni a questa parte ha fatto, organizzato, gestito, vinto e perso tutte le rivoluzioni che la storia ha narrato e registrato. Tutte.

Quelle che non ha fatto non erano rivoluzioni, ma rigurgiti di buffoni, incompetenti, comunque al prezzo di migliaia di morti ammazzati. E questo è un particolare sul quale pensare.

La Borghesia, il grande Ceto Medio, la classe massiccia che va dal proletariato alla grande imprenditoria e finanza, con radici storiche profonde, lontane. Gente che lavora da sempre, che sa, che realizza, costruisce, porta a termine imprese, che è competente che si occupa malvolentieri di politica, ma quando se ne occupa lo fa sul serio. Gente che alla fine vince, sempre.

Chi aggredisce la Borghesia perde per dettato storico. E così sarà anche con Grillo e il suo bambolone Dimaio e il suo boy scout Dibba.
Mene, mene,  tekel, upharsin. La biblica scritta sul muro.

Hanno perso, Pol Pot, Stalin, Hitler, Göring, Mussolini e più di recente  da noi le BR e in Germania la RAF (Baader, Meinhof). Grillo deve solo scegliere il suo percorso per la sconfitta, o meglio la strada che farà percorrere a Dimaio e Dibba.

Salvini e Dimaio oramai non possono più nascondere il loro disegno assurdo e tragico: creare le condizioni per cui l’Italia sarà buttata fuori dall’Euro. L’uscita non è nel buffo contratto di governo perché era troppo pericoloso mettercela (ci avevano provato…), ma il progetto è rimasto e lo stanno portando a termine.

Adesso  le misure di Bruxelles serviranno a Salvini e Dimaio per impostare una fantastica campagna elettorale: noi volevamo “cambiare”,  ma Bruxelles e i “poteri forti” dei banchieri borghesi ce lo hanno impedito. Viva!

Mai campagna elettorale ha pagato i suoi slogan le cifre iperboliche che pagheranno tutti gli Italiani per consentire a Salvini di smargiassare irresponsabilmente su quel tema.

Il problema è se gli Italiani gli crederanno e se ci sarà qualcuno capace di smascherare e denunciare il furto immane, la immane stupidità e l’orrendo prezzo che pagheremo.

L’altro interessante problema è vedere come Dimaio subirà la nuova linea Polpottiana dettata da Grillo e il suo goffo manifesto di  comunismo, fuori luogo, fuori tempo… livido, feroce e vecchio: la storia insegna che il sistema si cambia dal di dentro, negoziando e trattando. Con competenza. Ogni altra strategia è stata tragicamente provata e sconfitta.  Joseph Stalin, Lavrentij Beria, Andrey Vyshinsky, Leonid Brezhnev, Pol Pot (nato Saloth Sar) ci hanno provato.
Grillo Beppe con Dimaio Luigi ci riusciranno? A quali massacri e sacrifici ci condanneranno? A quali miserie? Come farà Dimaio a convincere al suicidio un solido borghese come Salvini & C.? Come organizzerà il Grande Terrore a Pomigliano? E quanti 5 Stelle lo seguiranno? E Salvini che farà? Novello Lev Trockij?

Auguri a noi.

(lorenzo matteoli)

 

 

 

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“Non ho creato io lo squallore etico: l’ho tirato fuori dalla pancia degli italiani.[1]”

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 Un aggiornamento della famosa battuta di Benito Mussolini dovuto alla corrente cultura di governo e televisiva. Bisogna dare atto a questo governo del cambiamento di un preciso merito: travolgendo ipocrisie secolari e stereotipi storici[2]ci ha finalmente e coraggiosamente rivelato la più modesta verità. Non siamo santi, né poeti, tantomeno eroi. Con buona pace di Salvo d’Acquisto, di Cristoforo Colombo e di Francesco d’Assisi,…Giacomo Leopardi, Dante Alighieri et al. nati evidentemente nel paese sbagliato, o eccezioni che confermano la regola.

Ci aveva provato Alberto Sordi con decine di personaggi cinematografici e macchiette crudeli dell’italiano tipo, ma evidentemente non aveva convinto.

L’eroismo italiano attuale è quello dei picchiatori da stadio, dei fucilatori di neri, e dei pestaggi mortali (4 contro uno) di drogati, dei falsificatori di verbali, degli evasori fiscali, dei costruttori abusivi e dei condonatori di turno che li proteggono. La sottile intelligenza critica e dialettica è quella del giornalista Mario Giordano[3]sguaiato gracchiante televisivo, eroe dei quotidiani talk show. E di tutti quelli a lui simili, che i c.d. “conduttori” tollerano, invitano, incoraggiano, pagano per dare sublime esempio all’inclito che li apprezza sentendoli  vicini interpreti della etica corrente, suoi omologhi. Una laida vergogna per chi li chiama e li incoraggia, oltre che per loro

Ci arrangiamo, ci arrabattiamo, evadiamo le tasse e intaschiamo finanziamenti elettorali indebiti per milioni di euro, mandiamo conti taroccati a Bruxelles, diamo incarichi a cugini, zii, nipoti, amiche e amici alla faccia della competenza e della meritocrazia sbandierate a parole e offese nei fatti , licenziamo chi non appartiene alla parrocchia e invochiamo il diritto del Brenno democratico moderno: io sono stato eletto e faccio il cazzo che mi pare.
Usiamo la “rete” con trucchi vergognosi per simulare maggioranze inesistenti e aggredire con algoritmi-truffa operati da piattaforme anonime.
Non era questo il cambiamento che si aspettava il 95% degli elettori grillini: infatti non è proprio un cambiamento, in inglese si chiama  more of the same, o worst than the same, firmato Dimaio.

Il “popolo” dei cittadini tanto invocato non è un soggetto immobile, passivo, disposto a tollerare qualunque efferatezza, costosa incompetenza o furbizia, truffa informatica e quant’altro nel catalogo della demagogia: il popolo” cambia idea e cambia voto. Ci metterà un po’ di tempo, non molto,  e la condanna sarà netta e irrevocabile.

Vincerà la “nuova sinistra” tanto invocata da chi l’ha sempre tradita e disprezzata.
La vera “nuova sinistra” i.e. la piccola-media onesta borghesia italiana ed europea, che ha fatto tutte le rivoluzioni, ha pagato tutte le tasse, ha subito tutti i torti e tutte le offese, ha fatto tutti i sacrifici e non ha mai mollato, senza sofisticati intellettuali, autorevoli profeti, grandi sociologhi, …e super-intelligenti critici e analisti (guarda come sono intelligente io che capisco quanto sei intelligente tu…).

Non è “nuova”, c’è sempre stata, in silenzio, con pazienza, tollerante, corretta, severa. Non è vendicativa, ma non perdona.
(lorenzo matteoli)

 

 

 

[1]Io non ho creato il fascismo, l’ho tratto dall’ inconscio degli italiani“.
Benito Mussolini, 20 marzo 1945.

[2]Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori, o meglio: popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori, di colonizzatori, di trasmigratori…
Benito Mussolini 2 ottobre 1935

[3]I cui argomenti dialettici sottili sono  la ripetizione urlata per diversi minuti di “…zacchete, zacchete, zacchete…taglio, taglio, taglio …”solo per impedire all’altro di parlare con la complicità  “conduttore”.

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Comunicato importante

Comunicato urgente e importante

 

Invece di farsi seghe/selfie, di portare in giro le madonnine, di farsi i dispetti con gli emendamenti  a dispetto delle rispettive leggi cazzata e di proporre vergognosi condoni per gli abusivi di famiglia a Ischia, un governo serio si occuperebbe della tragedia agordina/bellunese.

Ci sono migliaia di ettari di boschi  falciati dall’uragano, milioni di metri cubi di legname pregiato che marcirà provocando ulteriori catastrofi ambientali se non viene tagliato e raccolto

nel giro di 30 gg piove, nevichi o tiri vento

Bisogna mobilitare i privati e l’esercito, organizzare i trasporti e la logistica, istruire una gerarchia d’emergenza con pieni poteri, chiamare migliaia di boscaioli/operatori capaci muniti di potenti seghe motorizzate e affrontare il problema sul territorio.

Il denaro necessario verrà dal recupero del prezioso legname e dal recupero ambientale dei territori.

È in occasioni come queste che si vede  chi ha le palle per comandare e dirigere e chi non le ha.

Genio italico se ci sei batti un colpo.

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Clickopatologia n. 2

 

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pappata grigia, semiliquida attraversata continuamente da velocissimi neuroni

…la plasticità cerebrale al servizio dell’apprendimento: le azioni del corpo e gli stimoli che riceve  modificano la struttura del cervello in un processo di continuo adattamento all’ambiente. Nulla è definito una volta per tutte  dalla genetica: siamo artefici  del nostro destino e della nostra felicità, che può realizzarsi con un cervello sano anche in età avanzata se coltiviamo la plasticità fin da giovani, con la giusta alimentazione, l’attività fisica e la costante immersione in ambienti stimolanti che favoriscano la socialità…

Così scrive Giulia Alice Fornaro commentando un libro di Bernard Sablonniere “Una nuova geografia del cervello” (Dedalo, Bari, 2018).

Sembrano buone notizie: se siamo bravi possiamo mantenere il nostro cervello sempre giovane e vispo.  Ma, fate attenzione a quelle parole : “…continuo adattamento all’ambiente…”  Bisogna sapere quale è l’ambiente e quale è l’interazione ambientale alla quale si adatta continuamente la nostra magica pappetta grigia, semiliquida e attraversata continuamente  da velocissimi neuroni che predispongono, governano, organizzano e gestiscono il continuo adattamento.

Se l’ambiente  è quello dettato dagli obliqui algoritmi dei nostri telefonini intelligentissimi e traditori e dei nostri computer, è molto probabile che il “processo continuo di adattamento” sia uno splendido strumento per moltiplicare la nostra potenziale capacità di apprendere, dedurre, evincere, articolare, creare, inventare…ma è anche possibile che avvenga il contrario e che il nostro cervello si adatti alla comodità e al sottile plagio che gli algoritmi poderosi ci propinano senza che noi ce ne accorgiamo.

La bivalenza degli splendidi strumenti: dal mito greco di Prometeo, il fuoco, motore primo di tutti i progressi e di tutte le civiltà è stato anche il più infernale strumento di morte…

Quindi…alcuni utenti di moderne favolose tecnologie diventano più bravi, più intelligenti, più capaci e i loro cervelli saranno molto più potenti grazie agli algoritmi memorizzati nei chips. Ogni click sarà un passo verso maggiore comprensione, maggiore sapere, maggiore potere e capacità professionale….gli alfa plus.

Per altri utenti sarà vero esattamente il contrario: il loro cervello si adatterà alla pigrizia, alla semplificazione al dettato del piccolo schermo che viene assunto come una strana divinità di un vero fittizio o voluto da altri, e lentamente si appiattirà, atrofizzato dai click e dal vero elettronico dettato da altri per scopi altrui e per altrui obbiettivi…gli epsilon minus.

Il mondo degli alfa pluse degli epsilon minusdi Aldous Huxley è già qui.
(lorenzo matteoli)

 

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Aldous  Leonard Huxley 1894-1963

 

 

 

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