SOLSTIZIO D’INVERNO

 

Solstizio d’Inverno

21 Dicembre 2013

UTC 17.11

Il solstizio in astronomia è definito come il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima.

Illuminazione solare durante il solstizio d’estate boreale.

Il fenomeno è dovuto alla inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica; il valore di declinazione raggiunta coincide con l’angolo di inclinazione terrestre e varia con un periodo di 41 000 anni tra 22,1° e 24,5°. Attualmente è di 23°27′ e l’angolo è in diminuzione.

Il giorno più lungo nell’Emisfero Sud, la notte più lunga nell’Emisfero Nord.

Una festa a Nord per l’inizio del percorso astronomico verso l‘Estate e a Sud per il culmine dell’Estate.

Sempre qualcosa da festeggiare quindi: in questi anni cupi è un buon insegnamento.

Per quanto male vadano le cose c’è sempre la speranza di giorni migliori e nel momento del massimo trionfo solare un pensiero per il futuro, anche se lontano, ritorno del buio.

In Italia dobbiamo aspettare che questa assurda classe politica si consumi e se ne vada e che un minimo di buon senso ritorni alla guida del Paese.

Una attesa costosissima e piena di rischi.

L’augurio è che la “svolta” si risolva presto e che sia per il meglio perché peggio di così è difficile concepire.

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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2 risposte a SOLSTIZIO D’INVERNO

  1. Laura Hoesch ha detto:

    ……scaramanticamente “L’augurio è che la “svolta” si risolva presto e che sia per il meglio perché peggio di così è difficile concepire” Frase che é meglio non dire mai oppure dirla lasciando, però, aperto il peggio con molta chiarezza. Dovresti aggiungere alla frase: “anche se il peggio è possibile”. Tuo affezionatissimo Laura

    Inviato da iPad

    >

  2. grande ispettore inquisitore ha detto:

    Il Solstizio d’Inverno è il momento nel quale si inverte il ciclo del rapporto Luce/Buio e la Luce ritorna ad aumentare. Fino al Solstizio d’Estate, inversione equivalente distante 180° dal momento cosmico precedente.
    Questo momento è definito anche ‘porta degli Dei’ ovvero il momento nel quale la direzione è dall’alto verso il basso. Cioè il Divino scende sulla Terra. L’altro Solstizio è definito, anche, ‘porta degli Uomini’. La direzione ha il senso inverso. Ascendente. L’Anima dell’uomo può ascendere all’Empireo. Sono la rappresentazione Metafisica di Giano Bifronte (assimilato nel Cristianesimo con i due S. Giovanni, Battista Estate ed Evangelista Inverno) che se sul piano profano guarda davanti e dietro sull’unico piano orizzontale del Tempo, su quello Sacro Vede ciò che è in Alto come ciò che è in Basso, piani differenti:molteplici.
    Non è un caso, per quanto detto, che la Discesa del Cristo venga collocata in coincidenza con la apertura della porta degli Dei. Così com’è avvenuto, sul piano simbolico religioso, anche per Mitra e per altri ‘rappresentanti divini’: Avatar per la dottrina Hindu.
    In questa data si celebra la Speranza, virtù cardine per tutti gli impianti religiosi di ceppo Vedantino. Quindi principalmente Ebraismo e Cristianesimo, oltre al Mitrahismo ed altri che non intendo qui citare per non mettere troppa carne sul fuoco.
    E’, sul piano ordinario, la speranza che la Luce renda ancora la terra, resa sterile dal buio e dal freddo, fertile e fruttuosa; mentre sul piano straordinario, la speranza del ritorno dell’Ordine Divino che cancelli il caos prodotto dalla Umanità. Evento che, per la dottrina vedantina, avverrà al termine dell’Era Oscura (età del Ferro) nominata Kali Yuga. Esiste un calcolo relativo ai cicli cosmici che lo colloca in questo millennio. (non sorridete, considerate che il tempo compreso in questi cicli è di svariate decine di migliaia di anni. Pertanto la apparente approssimazione al millennio viene vista come una stretta precisazione)
    Se riuscirò, prossimamente farò cenno ai cicli cosmici, la visione Tradizionale Vedantina e la sua assimilazione nelle strutture Templari Cristiane. In ogni Chiesa di almeno tre navate (centrale principale e laterali minori) la due porte minori si chiamano ‘porte solstiziali’
    Rimando il lettore al testo “Simboli della Scienza Sacra” di Réné Guénon. Disponibile facilmente nel web. Autore di non facile lettura al primo impatto ma piacevolissimo superato il primo momento.

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