Il Di Lemma di Di Maio

 

somaro

Come dice Wittgenstein aka Luca chi vota Di Maio… dei fatti non glie ne importa un  cazzo…

Ma del 20% dei voti persi a Di Maio certamente importa e non poco. L’analisi del voto squarcerà i ranghi dei fedelissimi e il rimpallo delle responsabilità sarà sanguinoso. Le storie che difficilmente conosceremo devono essere molto interessanti perché  la base incazzata è senza pietà.Sono possibili due linee principali di analisi della sberla elettorale, lasciando perdere le nuances che alla base  grillina poco interessano:

Linea di analisi A dei duri e puri:
abbiamo perso perché  non abbiamo coltivato con ferocia la cultura fondante del non partito: più vaffa,  più smargiassate, più cambiamento, più popolo, meno elite, epurazione dei burocrati di merda, NO TAV, NO TAP,  No Società Autostrade, No Pizzarotti,  No termoconvertitori, No Euro, assalto alla RAI, assalto a CONSOB, assalto a Draghi, assalto a Mattarella, a casa i burocrati inutili di Bruxelles, ghigliottina per Macron, Bankitalia al Popolo,  Visco e Signorini in Galera, i ragionieri e Boeri al rogo. I soldi ci sono basta prenderli a chi li ha. Senza se e senza ma.

Linea di analisi B dell’ala negoziale:
abbiamo perso perché abbiamo esagerato con la cultura fondante del non partito quindi: basta vaffa,  basta smargiassate, basta abbiamo vinto la povertà, bisogna  invece negoziare con i  burocrati di merda, traccheggiare, NI TAV, NI TAP, NI Società Autostrade, Ni Triv, alleanza con  Pizzarotti, forse i termo-convertitori servono, si Euro, moderare l’assalto alla RAI, moderare l’assalto a CONSOB, rispetto per Draghi, rispetto per  Mattarella, riforma negoziata con Bruxelles, rispetto per la democrazia millenaria di Macron, negoziare con Bankitalia,  Visco , Boeri e Signorini, cambiamento… adelante Pedro con juicio, più popolo… con calma, meno elite… vedremo dopo, per ora più Fico meno Dibba. Teniamo presente il contratto …ma bisogna affrontare la realtà.

Ovviamente il compromesso tra queste due analisi  è impossibile.

Cosa farà Di Maio?

3 opzioni disponibili

  1. strillare il suo totale apprezzamento per la linea dei duri e puri e applicare la linea negoziale facendola passare per dura e pura;
  2. Scegliere la linea dei duri e puri;
  3. Scegliere la linea negoziale.

B e C richiedono troppo coraggio e troppa intelligenza.
Di Maio sceglierà A.

Quindi il risultato delle elezioni a Maggio dipenderà da due cose:

  1. La sua abilità nel condurre il doppio gioco
  2. La disponibiltà dei suoi elettori a credergli

Saranno tempi interessanti.
La mia speranza è che questo sia l’inizio della fine.

 (lorenzo matteoli)

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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