Carlo Calenda aggredito in diretta

Carlo Calenda

Ho visto il video di Calenda a Cartabianca (Berlinguer/Costamagna).

Costamagna impedisce fisicamente a Calenda di parlare per insistere nella citazione di dichiarazioni di Calenda su Renzi di 5 anni fa. Il comportamento dell’intervistatrice è di estrema prevaricazione, offensiva e insultante nei confronti di Calenda. Berlinguer fa finta di moderare, ma è evidentemente complice e compiaciuta per il comportamento violento e prevaricatore della collega. Un esempio di prostituzione televisiva.

Non avevo mai assistito a comportamenti di questa violenta, premeditata scorrettezza.

Calenda signorile mantiene il controllo e fa presente l’aggressione, ma l’inquisitrice televisiva, probabilmente allevata alla scuola del peggiore stalinismo piccista, non demorde e insiste nella grottesca scenata con evidente pacchiana soddisfazione.

 Calenda è stato a suo tempo critico di Renzi del quale non ha mai approvato alcuni atteggiamenti ed è stato sempre chiaro ed esplicito nella sua critica.

L’accordo attuale di Calenda con Renzi si basa sulla evidente coerenza di linea politica fra Italia Viva e Azione, in nome della quale Calenda e Renzi hanno superato le loro particolari differenze.

Un superamento oggi molto apprezzabile, che non era stato possibile poche settimane fa con Letta per le irresponsabili posizioni di Fratojanni su energia, degassificatore a Piombino e termovalorizzatore a Roma.

Il significato politico del problema, macroscopicamente evidente, sfugge alla grettezza disonesta dell’intervistatrice piccista di Cartabianca che preferisce il bisticcio pedestre al più importante diverso quadro politico.

L’episodio di Calenda con Cartabianca è significativo della dimensione professionale della intervistatrice che, per una marchetta con il PD si prostituisce senza vergogna sui marciapiedi televisivi. Non senza pesante responsabilità di Berlinguer Bianca, mandante e tenutaria.

Lorenzo Matteoli

Il 25 Settembre votare Azione/Italia Viva

L’unico voto possibile

P.S. Pere chi non l’avesse capito la posizione contro il degassificatore di Piombino, assolutamente immotivata sul piano della sicurezza ambientale, è ovviamente un modo contorto di appoggiare Putin e il suo ricatto energetico, ragione per la quale piace molto a Salvini.

Forse qualcuno degli oppositori non l’ha capito per totale cretinismo.

Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...