LA RESPONSABILITA’ DEL PENSIERO UNICO

ALLEATI DI PUTIN E ORBAN

Ho scritto nel post di ieri:

Responsabilità? Certo! 50 anni di consociazione DC/PCI di sistematica occupazione del potere con un mostro burocratico di viscosità impenetrabile (scuola, formazione, giustizia, media, banche, sindacati) soffocamento sistematico di qualunque alternativa progressista, “liberal”,  e  socialdemocratica.

Era il “pensiero unico”, la pratica applicazione della conformità acritica volontaria. Non c’era nessuna coartazione, e la libertà dentro la conformità era garantita e tutelata. Si poteva dire e scrivere quello che si voleva, manifestare a favore o contro qualunque cosa, ma non c’era riscontro, un muro di gomma.

I ribelli delle BR, di Potere Operaio, Avanguardia Operaia etc. marginali e storicamente senza senso: vennero azzerati solo quando cominciarono a uccidere, perché uccidere non è molto conforme.

Va riconosciuto che quella libertà nella conformità (ovvero il sistematico soffocamento) fu tutelata. Vicini, ma fuori dal quadro di Nineteeneightyfour.

Ma nessuno si è accorto di cosa covava sotto la “libertà nella conformità”.

Il sonno della ragione. Assuefazione, appiattimento accettazione della “qualunque”, l’italico “far funzionare le cose” diventa arrangiarsi, fare arrangiare, corrompere, gestione mafiosa. La conformità diventa dominio del mediocre, quando non dello scadente, la meritocrazia una bestemmia, il merito e la competenza roba da stronzi selettivi, elitisti (uno uguale a uno). Incompetenza e stupidità vincono. Il sistema diventa, nel tempo, una minestra immangiabile.

Mattarella tenta il salvataggio con Mario Draghi, ma Conte e Salvini non perdono l’occasione.

Ed ecco  il mostro, Salvini, Berlusconi, Meloni, che sono ancora peggio. Il muro di gomma della conformità era tollerante, inerte. Questi sono arroganti e aggressivi. 

Il rischio della “democrazia liberal” è la “conformità liberal”, ma è sbagliato evitarla scegliendo la “conservazione reazionaria”.

Per avere un’idea di dove porta il qualunquismo-finto buon senso della Meloni e il putinismo stupido di Salvini basta guardare cosa succede nelle Marche, dove la legge sull’aborto è impraticabile e gli immigrati anche bene integrati sono trattati come sub-umani, gli investimenti di sicurezza idrogeologica rinviati sine die, con tragiche conseguenze.

Ma mentre la conformità ammette il riscatto e il recupero critico, il “mostro”, una volta insediato, è praticamente impossibile rimuoverlo. 

Cosa succederà all’Italia quando il voto democratico ci darà un governo Meloni-Salvini che si alleano con Putin e con Orban, due criminali “democraticamente” eletti?

Questo è il rischio che corriamo con il voto del 25 settembre.

Lorenzo Matteoli

Il 25 Settembre

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Calenda e Renzi,

competenza e responsabilità



Informazioni su matteolilorenzo

Architetto, Professore in Pensione (Politecnico di Torino, Tecnologia dell'Architettura), esperto in climatologia urbana ed edilizia, energia/ambiente/economia. Vivo in Australia dal 1993
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